Le ciambelle e l'adulterio

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Adulterio, immoralità, pornografia, divorzio. Tutto inizia, spesso, con una ciambella. Curioso ma efficace esempio di Randy Alcorn che esplora le cause e le motvazioni per cui tanti sinceri cristiani sono spesso vittime e carnefici di peccati a sfondo sessuale. Purtroppo molti sono gli uomini e le donne legate da questi diabolici meccanismi ma simili tematiche spesso sono sottaciute nelle nostre chiese, mentre i danni di molte abitudini preconversione continuano e producono gli inveitabili effetti.

Segnaliamo l'ottimo libro: Il principio della purezza, reperibile qui.

Qui il capitolo 6: strategie efficaci.

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Immagina un uomo il cui punto debole sono le ciambelle. Il suo dottore gli dice: "Basta ciambelle". Quindi quest'uomo giura davanti a Dio: "Basta ciambelle". Poi promette alla sua famiglia: "Basta ciambelle". In chiesa chiede che si preghi attivamente per questo. Va persino a un incontro di preghiera speciale dove chiede di essere liberato dal demone del desiderio per le ciambelle.
È senz'altro un tipo che fa sul serio.
Ma poi cosa fa? Ebbene, come molti di noi, comincia a leggere letteratura sulle ciambelle, ascolta musica sulle ciambelle e guarda programmi alla televisione che spiegano come fare delle ottime ciambelle. Passa poi del tempo con altri amanti delle ciambelle, parlando con loro di questa grande passione, racconta barzellette sulle ciambelle ai suoi colleghi al lavoro e non riesce a non gettare un'occhiata ogni tanto al calendario con le ciambelle che è attaccato alla parete. Nei giornali cerca i buoni per le ciambelle gratis e poi si abbona alla rivista patinata Desiderio di ciambelle.


Non passa molto tempo prima che, sul lungo tragitto verso il lavoro, gli "capiti" di incrociare un bar che vende ciambelle. tuomo abbassa i finestrini e aspira il profumo delle ciambelle calde. Presto si ritrova a comprare il giornale proprio dall'edicolante vicino al negozio di ciambelle. Si ferma giusto il tempo per gettare un'occhiatina attraverso la vetrina del bar.


Poi ricorda che deve assolutamente fare una chiamata e, per pura coincidenza, nel bar c'è un telefono. E visto che si trova lì,
può benissimo bersi un caffè prima di proseguire.
Ora, ricordiamo che quest'uomo non ha nessuna intenzione di venir meno al suo giuramento di non mangiare più ciambelle.
Eppure, è tanto difficile prevedere quello che gli accadrà?


Ovviamente! Si atrenderà e mangerà delle ciambelle.
Possiamo immaginarlo mentre si lamenta, dopo: "Cosa mai è andato storto? Ho pregato! Ho chiesto ad altri di pregare per me! Ho chiesto a Dio di liberarmi. Perché continuo a provarci? Lascio perdere.
Uno fa del suo meglio e guarda come va a finire!"

La prima e fondamentale strategia
Dalla storia delle ciambelle possiamo dedurre, se non altro, che delle intenzioni sincere, e persino le preghiere, non bastano.
Per uscire vittoriosi dalle tentazioni, dobbiamo avere delle mete chiare e delle strategie efficaci e dobbiamo applicar/e con determinazione.
Qual è la difesa che mettiamo in prima linea, quando ci troviamo in guerra contro l'impurità?

Fuggite la fornicazione. I CORINZI 6:18

Quando si tratta di tentazione sessuale, vale la pena essere un codardo. Colui che esita, e razionalizza, è perduto. Colui che fugge, sopravvive. Le Scritture si esprimono m maniera molto enfatica su questo punto:

Non entrare nel sentiero degli empi e non t'inoltrare per la via dei malvagi; schivala, non passare per essa; allontanatene, e vai oltre. PROVERBI 4:14-15


Giuseppe provò questo con la moglie di Potifar Benché lei gliene parlasse ogni giorno, Giuseppe non acconsentì a unirsi né a stare con lei.
Un giorno [...} lei lo ajfetrò per la veste e gli disse:
"Unisciti a me!" Ma egli le lasciò in mano la veste e fuggì.
GENESI 39:10-12


Giuseppe non solo rifiutò di andare a letto con lei, ma evitò persino di "stare con lei". Quando lei cercò di forzarlo fisicamente, lui non rimase, fuggì via. Non startene lì, cercando di "resistere" alla tentazione, quando puoi fuggire. Se sei a dieta, non avvicinarti alle ciambelle!

Mantenere la distanza
Immagina di dire ai tuoi figli: "Non giocate sulla strada".
Cosa ti aspetti da loro? Che vadano dritti filati fino alla strada, si insinuino furtivamente attraverso il cespuglio che la costeggia, si arrampichino sul guardrail e danzino lungo la linea bianca ai lati del marciapiede?

Certo che no: significherebbe giocare con il fuoco.
"Ma noi non siamo mica andati sulla strada", potrebbero affermare i tuoi figli. Forse no, ma se continuate ad andarci per vedere quanto vi potete avvicinare alla carreggiata, è solo una questione di tempo prima che qualche macchina vi metta sotto.

È per questo che non mi piace la classica domanda: "Fino a che punto possiamo arrivare?" Cos'è che mi stai chiedendo?
A che punto possiamo atrivare senza peccare davvero? Dimmi dove si trova la linea di confine, in modo che mi ci possa avvicinare il più possibile.

La Scrittura dice qualcosa di completamente differente:
Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l'amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro (2 Timoteo 2:22).
Quando stai fuggendo da qualcosa, non continui a girarti e a chiedere: "Che dici, adesso sono lontano abbastanza?" Lo spirito
di obbedienza dice: "Se mio Padre afferma che è sbagliato, allora me ne terrò lontano. E se la linea si trova qui, starò a cento metri da essa, non a dieci centimetri".

Anticipare e prevenire le tentazioni

Coloro che sono obbligati a viaggiare molto per lavoro, sono automaticamente soggetti a molte tentazioni sessuali. Il focolare domestico, la famiglia e la comunità, sono infatti dei freni naturali che, in questo caso, vengono meno, mentre l'anonimato, la solitudine e il tempo libero portano spesso a una catastrofe.

Conosco diversi uomini e donne di Dio che viaggiano con molta frequenza, eppure riportano sempre delle vittorie morali.
D'altronde, ce ne sono molti altri che hanno alle spalle una lunga serie di fallimenti. Questi ultimi devono assolutamente smettere di viaggiare, anche se ciò significa dover trovare un lavoro diverso, magari meno remunerativo.

Una volta partecipai a una conferenza per soli uomini e chiesi a coloro che viaggiavano spesso di alzarsi e di condividere con noi ciò che li aiutava a resistere alle tentazioni sessuali. Un uomo ci raccontò che per anni aveva guardato dei film pornografici, da solo, nella sua stanza d'albergo. Dopo aver fallito ripetutamente, aveva deciso di fare qualcosa.
"Ogni volta che mi registro in albergo, chiedo che rimuovano la televisione dalla mia camera. Naturalmente, mi guardano ogni volta come se fossi pazzo. Mi dicono che non sono obbligato ad accenderla se non voglio. Ma dato che sono un cliente pagante, insisto educatamente e finora nessuno mi ha mai rifiutato il favore. Eimmoralità non si trova più solo alla distanza di un interruttore. Questo è stato il mio modo di dire al Signore che faccio sul serio. Ormai è un anno che lo faccio ed è la mia chiave per la vittoria".

Quest'uomo ha scoperto un grande principio: è sempre più facile evitare le tentazioni che resistervi.
Quando ti senti particolarmente forte, prendi delle decisioni che ti aiutano a prevenire le tentazioni che si presenteranno nei
momenti di debolezza.

Coltivare la vita interiore
Un libro come questo corre il pericolo di apparire come un manuale di behavior modification, cioè una tecnica psicologica di modificazione del comportamento. Mi rendo conto che delle semplici linee guida ed esortazioni come "ritenta", o "fai del tuo meglio", non sono sufficienti a spezzare le catene della concupiscenza o il potere di abitudini profondamente radicate.
Non esiste una "regola per il successo".
Non finirò mai di sottolineare quanto sia importante in questo processo il poter trarre la forza dalla potenza del Cristo risorto che risiede in noi. Cauto-miglioramento da solo non è sufficiente. Si avranno dei benefici limitati, che porteranno solo a una moralità ipocrita. La vita cristiana è più del controllo sul peccato. Questa è la trasformazione divina e la capacità a vivere rettamente. Tuttavia, le Scritture ci comandano di fare e di non fare alcune cose che sono in nostro potere. E spesso, facendo queste cose, il nostro cuore cambia. Quindi dovremmo fare i nostri passi con saggezza, tenendo bene a mente che, benché non siano di per sé sufficienti, sono però necessari. In definitiva, la battaglia per la purezza viene vinta o persa in silenzio, sulle nostre ginocchia, davanti a Dio e con la collaborazione dei nostri compagni d'armi.

Quando siamo troppo occupati con altre cose, perdiamo la nostra capacità di sentire i suggerimenti dello Spirito di Dio, della Sua Parola e della Sua gente. Eaffaticamento e la stanchezza ci rendono ignari di ciò che sta realmente accadendo. Quando ci esaminiamo in maniera sana e concreta, riusciamo a capire quali sono i fattori scatenanti che ci tentano e li possiamo portare in preghiera davanti a Dio.


Il tempo passato con Dio è la fontana da cui scaturisce la santità, insieme alla gioia e al piacere. Ci ricorda chi siamo davvero e soprattutto di chi siamo. La nostra cittadinanza è nei cieli (Filippesi 3:20). Siamo forestieri e pellegrini sulla terra, tra quelli che "desiderano {una patria} migliore, cioè quella celeste" (Ebrei n:13-16). Ci troviamo qui con un permesso di soggiorno a scadenza limitata. Se ogni giorno adattiamo le nostre menti al cielo, dove si trova Cristo, egli ci dona la potenza di mettere a morte le opere della nostra vecchia natura, inclusi l'immoralità sessuale, l'impurità e la concupiscenza (vedi Colossesi 3:1-5).

Memorizzare e citare le Scritture

Per rispondere a Satana, Gesù stesso citò le Scritture (vediMatteo 4:2-n).
Quando si presentano gli attacchi alla tua purezza, tieniti pronto ad afferrare la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio
(vedi Efesini 6:17). Questo significa che devi imparare a memoria dei passi della Bibbia:

Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te.
SALMO 119:11


Il principio della purezza contiene molti passi delle Scritture. Prendi quelli che ti colpiscono di più. Poi scriviteli e portali in giro con te, o mettili in un posto dove li vedi spesso. Quando sei tentato, rispondi al diavolo. La Bibbia ti dà le parole giuste e sta a te tenerle pronte.

Pregare e non arrendersi
Gesù ha insegnato ai suoi discepoli a pregare sempre e non stancarsi (vedi Luca 18:1).
Spesso ci ritroviamo in ginocchio dopo aver perduto una battaglia. Tuttavia, dovremmo cadere sulle nostre ginocchia prima che la battaglia abbia inizio.
Troppo spesso dichiariamo una tregua al peccato. Tolleriamo l'immoralità e le permettiamo di chiederci ancora più spazio nelle nostre vite e nelle nostre case.
Gesù dice: "Non arrenderti! Prega Dio affinché ti aiuti".
Alcuni lettori reagiranno in maniera sospettosa a questa affermazione, visto che ci è sempre stato insegnato: "Basta leggere la Bibbia e pregare, il resto si risolverà da sé". No, non è vero che tutto si risolverà da sé, ma è anche vero che nulla si risolve senza preghiera. Gesù sapeva bene di cosa stava parlando, come anche Giacomo.

Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi.
GIACOM04:7

Pensi davvero che Dio ti comanderebbe di astenerti dall'impurità se ciò fosse impossibile?
Molti uomini hanno subito talmente tante sconfitte da essere ormai convinti che la vittoria è impossibile e quindi si sono arresi. Ciò significa che continueranno a perdere. Tuttavia, Dio ci chiama a essere vincitori e, allo stesso tempo, ci dà la forza per diventarlo. I vincitori sono coloro che hanno sperimentato la vittoria sul peccato (vedi Apocalisse 3:5).

Un mio amico vincitore mi ha confidato: "Le persone cambiano solo quando diventa meno doloroso cambiare che restare ciò che si è." Numerosi uomini cristiani, molti dei quali si sono prima ridotti alla disperazione, si trovano ora in gruppi di aiuto per dipendenze sessuali. Questi gruppi si sono dimostrati strumenti che hanno cambiato potentemente le loro vite. Decine di migliaia di persone sono la prova vivente che la vittoria sulle tentazioni sessuali è possibile. E francamente, abbiamo bisogno di sentire le loro storie nelle nostre chiese per poter dare gloria a Dio e portare il suo messaggio di speranza. Similmente, molti non credenti, sono riusciti a raggiungere una libertà significativa attraverso il programma secolare Sexaholics Anonymous, un programma di liberazione dalle dipendenze sessuali analogo a quello degli Alcolisti Anonimi, che usa gli stessi dodici punti. Se persone senza Cristo riescono a fare una scelta tanto radicale (anche se naturalmente usano principi diversi da quelli biblici), come possiamo anche solo osare d'immaginare che lo Spirito di Dio non possa fare molto di più in coloro che credono in Colui che vive in loro e li fortifica?

Se qualcuno ti puntasse una pistola alla testa e ti dicesse di non guardare la pornografia, ti metteresti a guardarla? No?
Bene, questo significa che non è vero che non puoi fare a meno di guardarla! Stai semplicemente continuando a collocare te stesso e i tuoi occhi nel posto sbagliato. Devi imparare a correggere il tuo modo di pensare sbagliato con la verità di Dio, vietando ai tuoi impulsi di averla vinta e coltivando degli impulsi nuovi.

Per quanto riguarda ciò che ti tenta: puoi spegnerlo, uscire a fare un passeggiata, o chiudere gli occhi. Nessuno ti costringe a cliccare su quel link. Non sei costretto a coccolare quella persona o a permetterle di coccolare te. Ci sono sempre delle alternative.
Attingi alle tue risorse sopranaturali (vedi 2 Pietro 1:r4).

Infatti la grazia di Dio, salvifica {...}
ci insegna a rinunciare all'empietà e alle passioni mondane,
per vivere in questo mondo moderatamente,
giustamente e in modo santo.
TITO 2 :11-12

Stiamo parlando delle tematiche più importanti delle Scritture: la redenzione e la grazia. Le nostre lotte sessuali dovrebbero ricordarci di quanto abbiamo bisogno della grazia e della fortificazione di Dio, portandoci a desiderare con tutto il cuore la redenzione definitiva (vedi Romani 7:r25).

Se una purezza duratura ti sembra inconcepibile, impegnati giornalmente. Vuoi liberarti dalle azioni e dalle ossessioni causate dalla concupiscenza? Cerca aiuto, sii saggio, evita le tentazioni.
Vai a Cristo, sperimenta la Sua pienezza e attingi alla Sua forza. Quando il primo giorno è passato e hai provato, e visto, che il Signore è buono (Salmo 34:8), impegnati per il giorno seguente.
Dipendi da Lui, un giorno alla volta.
Non sottovalutare mai Cristo. Il peccato non è più potente di Dio. Non illuderti che possa esservi vittoria fino a quando ci troveremo in Cielo. Dio afferma qualcosa di completamente diverso: non dobbiamo aspettare la vittoria, ma viverla (vedi 1
Giovanni 5:4).

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