Il travaglio di una figlia di separati, il laccio della pornografia, la liberazione in Cristo

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Salve, mi chiamo XXXX, ho XX anni, e anche io vorrei lasciare testimonianza di come l'amore di Dio mi ha cambiata da dentro. Preferirei al momento restare anonima, in quanto avrò molto in seguito da testimoniare - Sono nata cattolica per volere dei miei genitori. I miei nonni sono cattolici,e allora lo erano anche mia madre e mio padre. Sono cresciuta in una famiglia tranquilla, non mi è mai mancato nulla sino a quando verso l'età di dodici anni i mii genitori si sono separati e per me è iniziata una vera e propria catastrofe. Mangiavo a dismisura ed ingrossavo a dismisura per coprire quella forte mancanza di un padre che ogni giorno si faceva sentire sempre di più. Sono sempre stata una ragazza timida,fragile, sensibile e il mio percorso scolastico non è stato dei migliori. Ero emarginata da tutti per il mio non esser magra, per non avere il fidanzato, perchè ero diversa.

Questa solitudine non ha fatto altro che peggiorare tutto ciò che avevo dentro, non riuscivo a parlare con nessuno se non con quei pochi amici che avevo vicino e che si possono contare sulle dita di una mano. Ho trascorso l'adolescenza con la paura di un futuro che non conoscevo; ero sempre in ansia per il "cosa farò". Dopo le scuole superiori, dove altre esperienze negative hanno segnato la mia vita, ho scelto l'università e da subito mi sono ambientata in quel mondo, dove non mi conosceva nessuno e nessuno poteva giudicarmi; vivendo in un'altra città mi sono sentita più libera, ho stretto amicizie e all'età di 19 anni ho perso la verginità come prova, poichè stavo attraversando una profonda crisi di identità personale, non sapevo più se mi piacessero gli uomini o le donne; stavo male, pensieri terribili si erano impossessati della mia mente. Un giorno in università ho incontrato una ragazza che mi ha parlato di Gesù. Ascoltavo con disinteresse: cosa avrebbe potuto fare per la mia vita Gesù? Io che lo consideravo qualcosa di irraggiungibile, di certo non considerava una peccatrice come me. Sentivo di dover andare ad una riunione, la mia amica mi aveva invitata e non potevo dirle di no. Così una sera, mi ritrovai in una chiesa che non avevo mai visto, con circa cinquanta persone pronte a far la mia conoscenza che non avevo mai visto, e un Dio che non conoscevo per niente. Le lodi a Dio, le preghiere, le prediche, tutto ciò ha toccato il mio cuore e ho sentito la presenza di Gesù dentro me. Pace e gioia hanno preso posto alla rabbia e l'inadeguatezza.

Da quel giorno decidi di accettare Gesù nella mia vita andando lì a tutte le riunioni, ascoltando la Parola, tutto ciò mi faceva star meglio con me stessa. Ma non andavo lì per adorare Gesù. Ogni volta che cercavo di chiedere preghiera, qualcosa mi tratteneva, non riuscivo ad aprirmi a Dio, ero chiusa, come contenitore ermetico che ci vuole forza per aprirlo senza che cambi la sua forma. Ed era proprio questo che volevo che Dio facesse per me: cambiare la mia forma, deformarmi da ciò che eroe modellarmi ad immagine e somiglianza di Gesù; ciò non avvenne perchè non ho detto la cosa più importante. In quel periodo di profonda crisi con me stessa ero caduta in tentazione. Una sera, quasi per gioco, ho navigato con il telefono su un sito pornografico, non so nemmeno io perchè, cercavo di capire cosa succedesse a quelle persone nel momento in cui si concedevano; non provavo nulla, se non rabbia, ma notte dopo notte, il diavolo si è impossessato di questo mezzo per distruggere ciò che stavo costruendo. Quindi da una parte pregavo e adoravo Gesù, la notte invece guardavo quelle cose. La mia vita era diventata insopportabile, ero con due piedi in una scarpa, pregavo Dio di liberarmi ma non lo volevo davvero. Le mie erano solo parole disperse nel vento. Tutto ciò è continuato per un anno. Il peso di cose più grandi di me, il senso di colpa mi assaliva, sapevo che era sbagliato ma non riuscivo a smettere; smettevo una notte e quella seguente ricominciavo. Ho parlato apertamente al pastore della mia chiesa di questo mio grandissimo problema e abbiamo pregato insieme, ma inizialmente non è servito a molto. MI sentivo prigioniera di qualcosa che credevo non potesse avere mai fine, mi allontanavo ogni giorno da Dio e non mi rendevo conto che era ciò che il diavolo voleva davvero, che io servissi lui e non Dio.

Due settimane fa finalmente la mia vita è cambiata. Una notte, ero esausta, non ce la facevo più, volevo smettere ciò che stavo facendo e ho urlato a Dio di liberarmi, con tutto il cuore, con tutta la voce, con tutta l'anima, e detto ciò ho scagliato il telefono per terra e il giorno dopo ho attivato il controllo parentale perchè non navigassi più in quei siti. Sono due settimane che sono stata liberata, che ho accettato Dio nel mio cuore, nel mio corpo, nella mia anima e non c'è un singolo momento in cui mi penta della decisione che ho preso. Sto imparando a conoscerLo di più attraverso la Sua parola. Sono ritornata in chiesa, come una pecorella smarrita e ho constatato di riuscire a lodare Gesù e Dio con tutta me stessa. Pace, gioia, serenità, vita vera regnano adesso in me. Io sono figlia di Dio. Chi mai temerò? Il diavolo ha fatto valigie ed è uscito dal mio cuore; Gesù mi ha salvata. Appartengo a Lui.

Quasi totalmente perchè c'è ancora una piccola grande cosa che devo fare: smettere di fumare.

La sigaretta mi accompagna da quando avevo quindici anni e non l'ho mai lasciata. Vivo ogni giorno con il terrore di poter restare senza sigarette che per me equivalgono ad ossigeno.Ma il Signore è grande, Dio è immenso, mi libererà anche da questo vizio, perchè io credo. Sto pregando affinchè avvenga, ma sento di non essere pronta. So che è un controsenso dato la liberazione che ho ricevuto, ma la sigaretta è un legame ancor più forte, credetemi.

Ho amore nel cuore, se qualcuno mi insulta, sorrido, non sono più nervosa, sono serena nella pace del Signore.

Credete, fratelli, credete, perchè Dio non lascia mai senza nulla i Suoi figli, sa ciò di cui hanno bisogno ancor prima che lo chiedano. Egli conosce i nostri cuori, e ci ama, ci ama così profondamente da aver mandato al mondo il Suo Unigenito figlio che ha pagato con il sangue per riscattarci. Io Lodo Dio, Gesù con tutto il mio cuore e tutta la mia anima. Grazie per l'attenzione. Dio vi benedica, tutti.

Vostra sorella in Cristo

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