Mussulmani: cosa capiscono del concetto della Trinità?

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Inizierò con una breve panoramica delle fede e della vita cristiana, spiegando il concetto della Trinità in questo contesto. Bisogna ricordare che, pur apparendo molto simili nelle credenze e le pratiche, in realtà cristiani e musulmani sono assai diversi, perché motivati da  una visione del mondo in assoluto contrasto l’uno con l’altro.

La fede e la vita dei cristiani si fonda sulla persona di Gesù Cristo e su ciò che Egli ha fatto per noi, sulla Sua vita, i Suoi insegnamenti, la Sua morte e la Sua risurrezione dai morti. Altresì, la parola “cristiano” deriva da “Cristo”, che significa “colui che è unto”. È chiamato Messia, perché fu unto da Dio e inviato sulla terra per salvarci  (Luca 4:18-21). Il concetto chiave della visione del mondo del cristiano che dà conformità al tutto, è il termine “grazia”  (ni ‘mah); si riferisce al favore e l’aiuto immeritato che Dio concede all’uomo, per salvarli dalla morte eterna nell’inferno.

La Parola di Dio dice: Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.” (Giovanni 1:17). E ancora: “Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.” (Efesini 2:8-9). E poi ancora: “Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Romani 5:8)

Gesù insegnò che Dio è un’unica Entità che si rivela in tre persone: Padre, Figlio e lo Spirito Santo. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tutt’uno in un’unica  essenza, con un’unica volontà e piano per l’umanità.  Questa è la dottrina cristiana della Trinità in sintesi. Purtroppo molte persone hanno delle false concezioni riguardo a questa dottrina, quindi, permettetemi di contestarle come segue: per esempio, queste persone presumono che “Trinità” consisti per i cristiani, in tre dii diversi. (dal Corano, “Non dire tre”), e questi sarebbero 1) un dio marito, una dea madre e un dio figlio (una specie di sacra famiglia mitologica).

Nessun cristiano, qualunque sia la chiesa a cui appartiene, non crede assolutamente ad un’aberrazione tale. Queste persone continuano a ripetere tali obiezioni, tuttavia, ed a congetturare come quella di cui sopra, malgrado le verità che cerchiamo di ribadire. La Bibbia non sta parlando di tre dei, ognuno con una sostanza ed una volontà distinta, ma di una sola entità ipostatica in tre persone, tre persone di un’unica sostanza, uno stesso Dio nella pluralità.

Il  problema qui non è la dottrina in sé, bensì la limitatezza delle nostre menti; la natura di Dio oltrepassa la capacità delle nostre menti di comprendere appieno. La Trinità non si può provare né smentire con la ragione. Contendere dicendo che è “irrazionale e inaccettabile”, significa soltanto giudicare ciò che Dio può o non può essere, commettendo, quindi, blasfemia.

Da notare e sottolineare che mentre il dio monade dell'islam, entità unitaria, semplice, indivisibile sottolinea soltanto assoluta trascendenza, la Trinità sottolinea la simultanea trascendenza e immanenza di Dio.  Si riassume che nel primo caso, il rigido monoteismo monade islamico risulta decisamente più irrazionale di quanto non  lo sia la Trinità, a confronto, più razionale e accettabile.

Per dirla in breve, non saremo mai in grado di comprendere pienamente la natura di Dio perché è al di fuori della nostra portata umana, però mediante lo Spirito santo come “il Padre Nostro che è nei cieli,” (Matteo 6:9), Egli vuole avere una relazione con noi da Padre a figlio la cui presenza la sentiamo in noi.

Il Figlio: la Bibbia insegna che, poiché l’umanità non era in grado di salvarsi da sola dalla morte eterna a causa del suo peccato, Dio non si accontentava di “inviare giù” le leggi e le informazioni che lo riguardavano, standosene lontano ed in disparte. Egli “venne giù” incarnandosi nella persona di Gesù Cristo, il Salvatore, per salvare il genere umano. Gesù disse di se stesso: “Poiché anche il Figlio dell’Uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Marco 10:45).

Il Figlio ha comandato di battezzare nel nome di un unico Dio, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo.

Lo Spirito Santo: Gesù insegnò che, quando una persona riconosce il proprio peccato e chiede a Dio di salvarlo (o salvarla) in virtù della morte di Gesù al posto di lui/lei, lo Spirito Santo viene a vivere con loro e ad aiutarli a vivere per Dio. Ecco un verso fondamentale: “ ma il consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.” (Giovanni 14:26)

ISLAMECOM

Francesco Maggio (Autore)  
Laureato con onorificenza Honoris causa per l'evangelizzazione del popolo musulmani Italia. In servizio da 30 anni.

 

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