Coronavirus e le crisi che stanno colpendo il globo

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In questi primi mesi del 2020, nonostante i buoni auspici che ci siamo scambiati, siamo stati bersagliati da notizie via via sempre più pessime. L’infezione e l’epidemia da CORONAVIRUS arrivata anche in Italia è l'ultimissima brutta novità. Virus pandemici hanno fatto la storia dell'umanità: la storia ci ricorda come intere comunità sono state decimate dalla lebbra, dalla peste, il vaiolo, la tubercolosi e più recentemente l’aviaria, la sars ed ora il coronavirus. A tutto questo c'è chi aggiunge anche le influenze stagionali non da meno pandemiche.
E che dire delle cattive notizie che riguardano anche la profonda crisi dell’ecosistema globale?

Le locuste invadono il Corno d'Africa e catastrofici gli incendi che hanno, per mesi, devastato in Australia, in Amazzonia e in California. In poco tempo hanno assestato un durissimo colpo alla flora e alla fauna tanto che da subito 113 specie animali si sono aggiunte all'imminente rischio di estinzione. (Apocalisse 8:7).

Per la prima volta, poi, nella storia del Polo Antartico la temperatura ha toccato i 20 gradi e i suoi ghiacciai stanno sciogliendosi rapidamente, con prospettive di grandi inondazioni. Gesù lo aveva predetto in questo modo: Vi sarà “smarrimento” e “angoscia dei popoli” davanti al “fragore” e ai “flutti dei mari” (Luca 21:25).

E queste sono solo alcune delle nuove realtà globali che si affacciano rapidamente al nostro vivere quotidiano, in procinto di essere trasformato radicalmente.

Gesù aggiunge: "bisogna che queste cose avvengano prima; ma la fine non verrà subito". Allora disse loro: «insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno grandi terremoti, e in vari luoghi PESTILENZE e carestie; vi saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo" - Luca 21:9

A queste parole di Gesù si aggiungono quelle di Paolo che ricorda a Timoteo:

Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili;

  • perché gli uomini saranno
  • egoisti,
  • amanti del denaro,
  • vanagloriosi,
  • superbi,
  • bestemmiatori,
  • ribelli ai genitori,
  • ingrati,
  • irreligiosi,
  • insensibili,
  • sleali,
  • calunniatori,
  • intemperanti,
  • spietati,
  • senza amore per il bene,
  • traditori,
  • sconsiderati,
  • orgogliosi,
  • amanti del piacere anziché di Dio,
  • aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza


Insomma l'Umanità, forse ancora incosapevolemnte, sta vivendo tempi come mai prima. Preda di paure, spesso fomentate e governate per governare. Tutti i nodi stanno arrivando al pettine, la Terra è al collasso per lo sfruttamento che ne abbiamo fatto, le relazioni umane in crisi per il moltiplicarsi del peccato (che spesso produce una gioia momentanea), insoddisfazione e malcontento galoppante, nonostante tutto il benessere prodotto e le "libertà" perpetrate e conquistate. Eppure le disegualianze, le ingiustizie, il riaffacciarsi del razzismo il bullismo ed il crimine più grande che l'Umanità perpetua oggi (milioni di perone nella fame) sono la cartina tornasole del nostro dominio.

PERCHE?

Perchè quando tutto dovrebbe andare meglio invece va sempre peggio?

La risposta sembra essere questa: il cuore dell'uomo resta malvagio e bisognoso di guarigione. Una guarigione che può essere prodotta solo facendo pace con Dio. E' con Dio che siamo in guerra, complici involontari, nella nostra umanità corrotta, con il male che a parole detestiamo ma di cui ci rendiamo strumenti.

Tornare al Signore è l'antica ed efficace ricetta. Una ricetta valida per chi deve fare una scelta per Gesù, ma anche utile per chi in passato ha già fatto una confessione di fede. Nella nostra libertà il Signore bussa, non forza la porta, ed aspetta. Ci pone davanti le scelte ma le conseguenze sono predefinite.

Incamminiamoci per la croce per trovare, o ritrovare, l'umiltà di inginocchiarsi penitenti, davanti al Dio compassionevole ma in procinto di ritornare come Leone ruggente. Il Coronavirus è solo l'ultimo dei segnali che sembrano pervenire, basti pensare al ben più grave e mortale sconquasso ambientale, alle locuste del Corno d'Africa. Sembra che tutto intorno a noi stia gridando: "ravvedetevi" (vedi qui cosa significa ravvedersi). Un messaggio rivolto non solo ai non credenti ma a gentili, cristiani, americani, italiani, arabi, etc.



«Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?» (Lc 18, 8)

Gesù ci avvisa nello stare in allerta, non sappiamo la data, ma dobbiamo vivere come se fosse oggi.
Ed oggi potrebbe essere, se non è Lui che torna, tu, io, potremmo essere chiamati.
In conclusione riflettiamo, mentre c'è tanto allarmismo per la salute fisica, come è giusto che sia, cogliamo queste occasioni per una introspezione: "se Gesù torna dove sarei collocato?" Oppure: "se oggi muoio dove andrò?". Anche se non sappiamo la data, come giustamente il Signore ha predisposto, questo è il senso dell'attesa, oltre al fatto che prima o poi tornerà.


Una via di scampo c'è! Si chiama Gesù! Vedi qui.

Vedi anche:

 

 


 

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Romani 10

16 Ma non tutti hanno ubbidito all'evangelo, perché Isaia dice: «Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?».
17 La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.
18 Ma io dico: Non hanno essi udito? Anzi, «La loro voce è corsa per tutta la terra, e le loro parole fino agli estremi confini del mondo».
19 Ma io dico: Non ha Israele compreso? Mosè dice per primo: «Io vi muoverò a gelosia per una nazione che non è nazione; vi provocherò a sdegno per una nazione stolta».
20 E Isaia arditamente dice: «Io sono stato trovato da quelli che non mi cercavano, mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me».
21 Ma riguardo ad Israele dice: «Tutto il giorno ho steso le mani verso un popolo disubbidiente e contraddicente».

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