Muta il mio dolore in danza

"Tu hai mutato il mio dolore in danza; hai sciolto il mio cilicio e mi hai rivestito di gioia" (Salmo 30:11).
L'uomo angosciato e afflitto ha bisogno di ben altro che di parole come "sentite condoglianze" o "coraggio, vedrai che passerà", per quanto possano manifestare affettuosa vicinanza. La retorica non può lenire il nostro dolore quando è profondo. E tuttavia abbiamo qualcuno che ci accompagna e ci guida lungo la via dolorosa della prova, che è capace di trasformare il nostro dolore in danza, che ci insegna a vivere la vita con speranza.


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