Discernere i tempi: un compito affidato alla chiesa?

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C'è stato un tempo in cui Gesù il Cristo, la Parola fatta carne, ha camminato tra le tenebre, squarciandole, qui sul Pianeta Terra. Questa venuta aveva realizzato un gran numero di profezie, così come la morte e la resurrezione. Gesù venne e, la cosa fa pensare, venne in mezzo ai suoi che lo aspettavano... ma non lo riconobbero, arriva il messia che attendevano e lo appendono alla croce. Ora sappiamo che questa fu una scelta di Gesù per permettere lo straordinario scambio alla croce tra Lui, giusto e irreprensibile, con te, peccatore incallito. Come me. Approfondisci qui, fallo sopratutto se non hai afferato il perdono salvifico offerto in dono anche a te!.

Gesù riprese aspramente i religiosi del tempo, sopratutto quelli che pretendevano di conoscere più del "popolino", in questo modo:

 

Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola venire su da ponente, voi dite subito: "Viene la pioggia"; e così avviene. Quando sentite soffiare lo scirocco, dite: "Farà caldo"; e così è. Ipocriti, l'aspetto della terra e del cielo sapete riconoscerlo; come mai non sapete riconoscere questo tempo? - Luca 12,54-56

 

Perchè avrebbero dovuto riconoscere i tempi? La risposta sembra ovvia ed è divinamente annunciata da Giovanni il Battista: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri, Marco 1:3 - Come annunciato dal profeta Isaia.

Che belle le profezie che si rincorrono, si ripetono, in un circuito risonante e circolare tendente verso un vertice conclusivo. Non ci stupisce che molte profezie hanno una valenza molteplice nel tempo, infatti il cuore dell'Uomo resta quello come anche quello di Dio.

Così si possono scorgere nelle profezie escatologiche molteplici obbiettivi, come in genere è per molte profezie, che includono:
- la personale preparazione continuativa in vista del ritorno del Signoree e/o della nostra dipartita;
- preparare la chiesa agli ultimi tempi, invitandola ad osservare se il fico si sta preparando a fogliare, parabola che Gesù usa in Luca per parlare degli ultimi tempi.

Così ci è annunciata, nella Parola, non una venuta del Signore, ma anche una seconda. Quanto è stato scritto al riguardo! Quante volte sono state descritte situazioni geopolitiche, morali, spirituali dell'umanità e le conseguenze o, se vogliamo, le cause dell'intervento di Dio in tutta la storia dell'Umanità fino all'atto finale, che poi la fine non è.

Per esempio, riguardo alla descrizione di tempi particolari:

  • “E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s’accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente? E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti. Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome. E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda. E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. E perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti e allora verrà la fine.” - Matteo 24:3-14

 

  • “Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili;perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori,disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi,senz’affezione naturale, mancatori di fede,calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerari, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza.” - 2° Timoteo 3:1-5

Non poche volte nella Bibbia troviamo la definizione “ultimi giorni, o ultimi tempi “ in relazione ai tempi che precedono da vicino il ritorno di Gesù sulla terra. Trovando queste affermazioni nella Scrittura non è sbagliato, pur non facendone tabù o dottrine dogmatiche, porsi questa domanda: come mai Gesù si preoccupò di dare non poche e precise indicazioni riguardo a questo periodo storico rispetto ad altri?.

Da quello che comprendiamo la risposta più immediata da formulare è questa: gli “ultimi tempi”, saranno giorni estremamente difficili per questo mondo.

All'ora la risposta alla domanda che ci siamo posti precedentemente: come mai Gesù si preoccupò di dare non poche e precise indicazioni riguardo a questo periodo storico rispetto ad altri? Sembra poter includere, oltre al tenere desti gli spiriti durante tutto il tempo della Grazia, anche questa immediata comprensione:: conoscere le motivazioni divine in merito a quello che succederà in questi giorni e le modalità di come certe cose avverranno, può aiutare la Chiesa a restare salda e vittoriosia sulle difficoltà che arriveranno. Lo scopo di queste rivelazioni, non è quello di appagare la nostra curiosità per il futuro, formulare date ed altro, ma è quello di creare speranza e fiducia in  Dio e di attenzionarci su difficoltà che sfoceranno nel "fisico" e nel "mentale" in una situazione così complicata che sarà difficile discernere il vero ed il giusto (Apocalisse 13).

Possiamo imparare questo dalla storia: i tempi si possono fare maturi e potremmo correre il rischio di non accorgercene, un poco come la storia della rana bollita, leggi qui l'interessante aneddoto. Per questo Gesù invita, in vista di quei tempi, a fare questo: "Guardate il fico e tutti gli alberi" Luca 21. Possiamo scegliere di guardare oppure no.

Esistono, in merito a quanto stiamo trattando, almeno 2 rischi:

1) interpretare ogni cosa come segno degli ultimi tempi. Questo approccio ha, per certi versi, un certo beneficio. Tenere svegli, destare l'attenzione su questioni spirituali, concentrarsi sulle cose che "durano per sempre". Non è difficile notare un certo interesse spirituale durante il viversi di situazioni estreme (guerre, pandemie, terremoti, carestie, etc). Non è un approccio sbagliato, infatti gli stessi apostoli vivenano il loro tempo come l'ultimo, si legga per esempio 1 Pietro. Tuttavia annunciare continuamente  la fine del mondo, pur in buona fede, che poi la fine di ogni uomo è comunque prossima in ogni istante considerato la brevità della sua vita, può provocare il calssico effetto "Al lupo, Al lupo!". Il pastore che faceva questo scherzetto, quando arrivò veramente il lupo, non ricevette aiuto!

2) Non prendere in considerazione mai "i segni" come possibili ultimi. Questo può avvenire per due motivi:
a) "il mondo va avanti così da sempre!"
b) Effetto: cadere da cavallo dal lato opposto. A volte il cavaliere, colui che pensa non a torto di controllare il cavallo, cade dalla parte opposta della scampata scivolata di appena prima. Proprio in virtù dei diversi "al lupo, Al lupo!" si è antropologicamente acquisita una sorta di immunità che potrebbe, però, non farci vedere i segni degli ultimi tempi. Proprio come avvenne la prima volta! Potremmo scegliere di non vedere.

Ora è vero che siamo ripetutamente chiamati a vivere la nostra vita proprio come se fossero gli ultimi tempi, in santificazione, consacrazione e tanti etc, ma è indubbio che per il solo fatto di averli descritti, saper discernere gli ultimi tempi potrebbe essere uno dei molti compiti della chiesa la quale, come già argomentato, potrà trovarne un beneficio.

Non è lecito, quindi, in periodi come questi in cui avvengono cambiamenti  "apocalittici" sulla faccia del "nostro" pianeta (carestie, cavallette, desertificazione, scioglimento ghiacciai, intere nazioni che vanno al fuoco, inquinamento delle acque e dell'aria) e allo spirito delle persone (l'amore dei più si raffredderà?) interrogarsi al riguardo?

In conclusione noi non vogliamo essere tra quelli che gridano ai diversi complotti, 5g, scie chimiche, microchip, etc. Ma non vogliamo essere neanche quelli che: arriva la primavera e non si accorgono che il fico sta preparando i suoi frutti.

 

Alla domanda: Discernere i tempi: un compito affidato alla chiesa?
Rispondiamo si, riconoscere i primi eventi di questi tempi aiuterà ad affrontarli.
Il ritorno di Gesù il Cristo, seguito dall'avvento dell'Anticristo che si siede nel tempio e si dichiara Dio (qualunque cosa questo possa significare) potrebbero essere gli ultimi eventi di questi tempi.


Chiediamo discernimento al Signore non precludendoci, per preconcetti acquisiti, nessuna risposta. Certamente una buona pratica da perseguire in ogni occasione, perchè non applicarla anche per questo argomento?

Quindi, nella sobrietà che il Signore ci insegna, alziamo le antenne e sintonizziamoci sulla Sua frequenza
CQ CQ CQ CQ

 

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Commenti

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    --- Daniele Pasquale ---
    Roma 3 novembre 2002

  • Dio promise al profeta Zaccaria che negli ultimi giorni avrebbe agito come un muro di fuoco protettivo attorno al suo popolo: «IO, dice il Signore, sarò per lei un muro di fuoco tutto intorno, e sarò la sua gloria in mezzo a lei» (Zaccaria 2:5).

  • Quando queste cose vengono registrate ci vengono in mente le parole di Cristo durante il sermone profetico sul monte degli Ulivi riportate nel Vangelo di Marco al capitolo 13. Non ci vogliamo schierare con quanti gridano alla fine del mondo, magari ipotizzando date, però resta un fatto. La mia vita finirà, la tua vita per come la conosci finirà. Probabilmente prima della fine del pianeta Terra. Per certo lo stesso pianeta avrà termine. Dovremmo, quindi, prenderci cura del nostro destino eterno prima di aspettare la fine della Terra.

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