Risveglio - L'unica risposta per la chiesa di oggi - Duncan Campbell

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Il risveglio è l'unica risposta per la chiesa di oggi. Avendo conosciuto personalmente Rev. Duncan Campbell, durante la mia permanenza alla scuola biblica della "Faith Mission" a Edimburgo, dal 1965 al 1968, posso dire che l'unica risposta per la chiesa di oggi è il risveglio. Ho avuto molti colloqui con il Rev.Campbell sul tema del risveglio, e l'ho stimato particolarmente per la sua umiltà e per il timore di Dio che caratterizzava la sua vita. Ho avuto la possibilità di vederlo per l'ultima volta nel 1972, in Svizzera, dove si tratteneva per un corso di risveglio in una scuola biblica, non pensando che dopo solo due settimane sarebbe stato chiamato nella gloria celeste. "Is God real to you?" , "È Dio una realtà per te?", questa era la domanda che spesso mi poneva, e questa è la domanda che pongo anche a te, caro lettore. Brindisi, dicembre 1992
Paolo Fischer

INTRODUZIONE
È per me una vera gioia, soddisfare la preghiera del Rev. Duncan Campbell, di scrivere una parola introduttiva alla traduzione del suo ultimo libro "God's Answer". Questo scritto contiene prediche tenute durante il risveglio sulle Isole Ebridi, negli anni 1949 - 1953, e si chiude con un breve racconto dello stesso risveglio, nel quale Duncan Campbell fu usato come strumento nella mano di Dio.
Il risveglio è veramente l'unica soluzione e la risposta di Dio ad un cristianesimo tiepido, in questo odierno mondo empio. Solo un vero soffio dello Spirito può scacciare dal mezzo dei cristiani il sonno mortale così esteso dell'indifferenza e della contentezza del proprio stato. Per questo la pubblicazione di questo libro è così importante ed attuale. Che questa traduzione possa contribuire all'odierno interesse sempre più crescente per un risveglio di dimensioni mondiali, e approfondire nei cuori di tutti i figli di Dio veri
e sinceri, l'ardente desiderio di un tale soffio dello Spirito.
Già prima dell'inizio del risveglio, ho avuto il privilegio di conoscere Rev. Duncan Campbell, e in quel periodo la nostra amicizia si è approfondita. Quando in seguito egli fu nominato direttore della scuola biblica della "Faith Mission" a Edimburgo, ho imparato a stimarlo particolarmente, visto che, come suo assistente, avevo il privilegio di collaborare strettamente con lui per tre anni, fino alla mia partenza per la nuova opera missionaria "Mission - Foi - E vangile", in Francia.
Molti si chiederanno chi sia Duncan Campbell, dato che egli è poco conosciuto in Italia e perché sia stato proprio lui a essere eletto come strumento in questo risveglio. Si può veramente dire che Dio stese la mano su di lui per poterlo usare, innanzitutto perché egli era già un Suo strumento ripieno di Spirito, e poi perché Duncan era pronto a ubbidire alla guida di quello stesso Spirito. Duncan Campbell nacque nel 1898 nell'est delle Highlands scozzesi, dove trascorse la sua giovinezza. Durante  un'evangelizzazione della "Faith Mission" venne al Signore.

Insieme ad altri tre credenti, che appartenevano allo stesso gruppo di preghiera locale, percepì la chiamata del Signore al suo
servizio. Mentre altri tre fecero i loro studi per entrare nel servizio della chiesa scozzese, il signor Campbell si preparò per l'opera interconfessionale della "Faith Mission". Dopo aver terminato gli studi nella scuola biblica di Edimburgo, servì diversi anni come evangelista in quella missione. Lì lavorò sotto una grande benedizione, fino a quando, per motivi di salute, fu costretto a scegliere un altro servizio, che non esigesse prediche notturne. Operò così come pastore per 25 anni nella "United Free Church" in Scozia,
Durante una conferenza a Edimburgo (nella quale egli era uno degli oratori), mentre ascoltava l'ultimo messaggio dato da un altro pastore, percepì distintamente la voce di Dio. A questo riguardo egli stesso dice, citando le sue parole: "D'un tratto divenni cosciente della mia indegnità di salire su un podio. Vedevo l'aridità e la sterilità della mia vita e nel mio servizio l'orgoglio del mio cuore. Com'era umiliante per me constatare che mi ero inorgoglito per aver servito in quell'anno come oratore a cinque conferenze.
In quella notte, mentre ero disteso tra la disperazione sul pavimento del mio studio, mi gettai di nuovo tra
le braccia piene di grazia di Dio.

Egli udì il mio grido per il perdono e la purificazione. Mentre giacevo così, davanti al Signore, fui introdotto alla presenza santa di Dio, e l'amore del Signore mi attraversò, riempiendo tutto il mio essere. In quell'ora sapevo che la mia vita e il mio servizio non sarebbero più stati come prima, e che io non avrei mai più potuto dubitare della pienezza dello Spirito Santo." Ho sentito spesso Duncan Campbell dire: "Se a Dio piacerà usarmi in qualche maniera, ciò sarà solo in conseguenza di ciò che egli quella notte ha fatto per me."
In seguito Campbell si sentì interiormente spinto veramente a dedicarsi all'evangelizzazione del popolo di lingua gallese delle Highlands e delle isole della Scozia. Dopo più di un anno di riflessione in preghiera, sia da parte sua che del comitato della missione, nel gennaio 1949 rientrò nella "Faith Mission".
Nell'ottobre del 1949 giunse alla stessa missione, tramite il pastore locale, la chiamata urgente da parte dei membri della comunità di Barvas, che erano in preghiera, di mandare il pastore Campbell sull'isola Lewis. Egli allora non diede più alcuna importanza al piano di lavoro che era stato fatto per le isole Skye, pur di essere libero. Tutti coloro con i quali aveva elaborato il programma, erano del parere che egli avrebbe dovuto attenersi al piano stabilito, ma Duncan Campbell si sentiva interiormente spinto ad andare a Lewis, e questa convinzione si rafforzò sempre più.

A causa di circostanze impreviste, la realizzazione del programma diventò impossibile, così che egli fu libero di andare su quell'isola, e già due settimane dopo era lì. Il risultato viene illustrato nel breve racconto del risveglio (cap.8).
Potremmo chiederci perché il Signore abbia donato il risveglio proprio alle isole Ebridi. Senza dubbio si può costatare che questo risveglio è iniziato lì dove i cristiani hanno saputo pregare seriamente e aggrapparsi alle promesse di Dio. Duncan Campbell sottolineava continuamente la verità che Dio garantisce per le sue promesse e che le mantiene sempre. Questo è ciò che fu sperimentato inizialmente dai fratelli e da due sorelle anziane che erano in preghiera a Barvas, dove il risveglio iniziò, come anche
in seguito da altri credenti in altri posti. L'anziano della chiesa presbiteriana dell'isola Bernera (Harris), aveva già pregato a lungo per il risveglio. Un giorno egli si sentì così toccato interiormente dall'indifferenza e dalla perdizione della popolazione, che lasciò perdere il lavoro e implorò al Signore il risveglio, pregandolo di mandare Duncan Campbell, con le parole: "Signore, io non so dove egli si trovi, ma tu lo sai, e lo porterai qui."
Mentre quest'uomo di preghiera passava tutta la giornata sul pavimento del suo fienile, il Rev. Duncan Campbell partecipava come oratore a una conferenza della "Faith Mission" a Bangor, nell'Irlanda del Nord (era Pasqua del 1952). Mentre egli era seduto dietro al pulpito della chiesa, fu a un tratto convinto dal Signore di dover lasciare subito la conferenza a andare sull'isola Bernera (Harris). Tra l'altro, si noti che fino ad allora egli non era mai stato su quell'isola, e non conosceva nessuno del posto. Per l'ultima riunione della conferenza un altro oratore dovette sostituire il pastore Campbell, il quale tornò in volo in Scozia e da lì ripartì verso Stornoway, la capitale dell'isola di Lewis.
Un'automobile lo portò poi sulla costa meridionale, dove egli chiese a dei pescatori la gentilezza di un passaggio sulla piccola isola. Quando Duncan Campbell scese dalla barca, pregò un giovane di portarlo dal pastore. "E da più di cinque anni che non abbiamo un pastore che vive qui con noi", fu la risposta. "C'è un anziano che teme Dio?", chiese Campbell. "Sì. Uno abita proprio lì di fronte", rispose il giovane. "Va e digli che Duncan Campbell è arrivato."

Poco dopo il giovane tornava con la notizia che per lui era già pronto un alloggio e un pasto, e che quella stessa sera, alle nove, avrebbe potuto parlare in una riunione. Quell'anziano, in quel giorno di preghiera, mentre era inginocchiato nel fienile, aveva ricevuto dal Signore la garanzia che Duncan Campbell e l'atteso risveglio sarebbero arrivati. In seguito a ciò aveva preparato tutto e indetto la riunione due giorni prima dell'arrivo di Campbell, con la promessa che avrebbe parlato dal pulpito! Non c'è da meravigliarsi che su quell'isola entro pochi giorni lo Spirito iniziò ad agire potentemente!

Vorrei citare ancora il seguente esempio che illustra così chiaramente la profonda vita di preghiera dei neoconvertiti,
e la comunione interiore nella quale tutti sono uniti con il Signore. Duncan Campbell visitò un giorno un bambino di quasi sette anni, che si era convertito la settimana prima. La madre gli disse: "Lo troverà al solito posto." Duncan Campbell andò nel fienile, aprì la porta e vide il giovane inginocchiato in preghiera, davanti alla sua Bibbia aperta. Questi si girò e disse: "Signor Campbell, scusi un momento, per favore. Proprio ora ho un colloquio con il Re."
Il risveglio venne sulle isole Ebridi perché li c'erano uomini che vivevano alla presenza santa di Dio e avevano un'incontrollabile fiducia in lui e nelle sue promesse! "Chi salirà al monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L'uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal Signore, giustizia dal Dio della sua salvezza" (Salmo 24:3-5). "Non tornerai forse a darci la vita, perché il tuo popolo possa gioire in te?" (Salmo 85:6). O Signore, risvegliaci e torna presto, perché il tempo è breve!
Che il Signore possa usare questo libro per spronare ad una tale preghiera, persistente e credente, per un risveglio profondo e generale.
Colmar, gennaio 1963
JEAN-PAUL KRÉMER

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  7. Cristo: la risposta
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