Populismo VS "rallegratevi ed esultate" - Come conciliare?

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Quale spirito sta orientando la tua vita? E se anche il cristiano si arrende allo spirito di lamentela, perchè il mondo dovrebbe seguirci? Cosa abbiamo di diverso da offrire? - Nel nostro paese Italia e nel sistema Mondo vi sono molte cose che non vanno bene o che potrebbero andare meglio. Tuttavia in Italia, come in pochi altri paesi del pianeta Terra, sono davvero molti i privilegi di cui la popolazione può ancora abbondantemente godere.

Molte le eccellenze, anche nella quotidianità, presenti nel nostro paese. In campo culturale, sanitario, culinario, agricolo, industriale, bellezze naturali, etc.

Davvero ogni cittadino può trovare molti motivi per ringraziare il "cielo" per il luogo in cui si trova.

Tuttavia nella prigione che ci siamo costruiti, nell'insoddisfazione che abbiamo coltivato, ecco che non solo pretendiamo sempre di più ma, forse commettendo l'errore più grave, diamo per scontato tutto quello che possediamo e di cui usufruiamo. Considerando il nostro modo di vivere un diritto acquisito per il quale, semplicemente, non siamo più grati se non lamentarci quando alcune di queste cose vengono a mancare.

Perché siamo giunti a questo punto? Cioè vedere tutto nero e nell'esser profondamente insoddisfatti e ad incolpare sempre tutto e tutti del nostro malessere?

Ovviamente le implicazioni sono molte.

Rispetto a qualche decina di anni fa, dove sembrava inarrestabile l’aumento del consumo e della produzione eravamo, purtroppo, facilmente veicolati e coccolati dal capitalismo con la possibilità e la promessa di avere di più, di possedere ancora, beni e servizi, illudendoci che quella era la gioia.

La gioia, ci è stato insegnato sapientemente da bravi pubblicitari, politici, economisti, finanziarie, etc era semplicemente avere, possedere. Più case, più automobili, dispositivi elettronici, vacanze, investimenti….

Contemporaneamente, ma più spiccatamente in seguito, ci si è concentrati sull’apparire, a chi non piace piacere? E quindi un ulteriore ondata di “necessità” da soddisfare. Aiutati nell’esplosione dei social oggi il “like” vale più di una preghiera silenziosa, più di un “ti voglio bene” scritto in una lettera. Il selfie conta di più della reale vita emozionale che si sta vivendo (si vorrebbe ostentare una gioia che si desidera ma che non si possiede).

Non lascia perplessi, quindi, un recente articolo su un famoso quotidiano romano nel quale si evidenziava come i ragazzi si sentono “più liberi” tuttavia più infelici.

Ora che la crisi economica decennale sta lasciando tracce indelebili nella nostre illuse generazioni esce fuori ancor di più cosa c’è nel cuore dell’uomo.

Adesso che, nonostante i labili segnali di ripresa economica (ancora ingannati che questo sia il bene per l’umanità a dispetto dell’erosione che abbiamo fatto del Pianeta), il futuro non è più roseo come era possibile ipotizzare e disegnare negli anni 80/90 l’insoddisfazione dell’Uomo dilaga.

Mentre fino a pochi anni fa questo “vuoto” si cercava di riempirlo con ancora più beni, emozioni, servizi, aspirazioni oggi che, molte di quelle mete sono state raggiunte, possedute e, poi, cestinate nell’immenso cumulo di spazzatura che produciamo, resta il vuoto, l’insoddisfazione.

Ecco che, con sapienza diabolica già conosciuta in passato dall’Uomo (dalla storia l’unica lezione che sembra impariamo è questa: non impariamo mai dalla storia) oggi si riscopre un vecchio nuovo modo che vorrebbe soddisfare quel “vuoto”.

Cavalcando questo senso di insoddisfazione il “sistema” ora manovra non solo per vendere, offrire servizi “gioiosi”, ma, nell’amplificare il senso di insoddisfazioni con tecniche comunicative arroganti offensive e brutalizzanti, “veicola” masse per acquisire potere e consenso.

Non si presentano reali alternative per risolvere questioni pur contigenti, il lavoro principale, per taluni movimenti “populisti” è esclusivamente l’abbattimento del “nemico” qualsiasi cosa esso faccia è sbagliato. Questo prende piede nei cuori perché nell’individuare alcune problematiche della nostra società, effettivamente presenti, esse vengono, di fatto, idealizzate come il motivo del malessere che si vive.

E' vero abbiamo allontanato Dio dalle nostre vite. Ecco il senso di vuoto, infinitamente incolmabile, che si ripresenta, amplificato, appena dopo aver goduto senza di Lui.

Cessiamo o dimentichiamo, così, di ringraziare e di rallegrarci per i frutti innumerevoli che ancora godiamo per il “benessere” che ci è stato concesso, meritato che sia stato oppure no.

Fatti, seppur terribili ma isolati, sono sapientemente manovrati per amplificare questo senso di malessere verso tutto e tutti, tranne che per colui che fomenta questo odio per avere.. potere.

E’ una tecnica antica, Satana riuscì, con inganno, a far crescere questa insoddisfazione dentro Eva ed Adamo, nonostante avessero tutto…. O quasi tutto…

E’ lo stesso spirito che in questi tempi sta crescendo come una marea, incendiando cuori e anime verso l’insoddisfazione e l’ingratitudine. Cose che non funzionano ci sono, ma esse vengono presentate come la sola realtà, facendo dimenticare il resto. A tale tecnica vengono, quindi, aggiunge bugie o mezze verità, bugie appunto.

La chiesa non è immune a questo processo. Il discepolo di Cristo che vive nel mondo corre lo stesso pericolo di ogni altro uomo e donna quando il suo sguardo, come lo fu per Eva, è distolto dalle promesse di Dio e anche dai Suoi comandamenti.

Quando non agiamo o non pensiamo come farebbe Gesù in talune occasioni, ecco che siamo fragili ai diabolici trabocchetti.

La medicina è nella Bibbia.

Se non hai scoperto Gesù sei destinato ad una meta la cui amarezza già assapori in questa vita. All'ora ti invito ad indagarlo e scoprilo (ti rimando qui).

Se invece, come hanno già fatto in molti, hai scoperto la meravigliosa Grazia di Dio all'ora:
Abbondante nel ringraziamento (Colossesi 2:7)

Gesù disse: “Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” Luca 10:20. Se solo riuscissimo ad afferrare la grazia di Dio, ed afferrare anche solo una minima parte, ci inginocchieremmo e piangeremmo affranti; poi ci alzeremo e cominceremo a danzare, sorridere, urlare e ridere, guardandoci l’un l’altro e dicendo: “Incredibile? Siamo perdonati! Vivremo per sempre in ciel!”
Cos’altro potremmo fare? (quest’ultima citazione è tratta da: Il paradosso di grazia e verità. Randy Lacorn)

Non si tratta di nascondere la testa sotto la sabbia davanti alle problematiche, ma affrontarle con la Sua prospettiva.
Alcuni esempi che un discepolo di Geù Cristo può applicare nella propria vita li dove il Signore lo ha posto per essere luce invece che confondersi con le tenebre:

  • benedire invece di maledire (dire male) - Tito 3.
  • Intercedere con preghiere e suppliche anche per chi ci governa - 1Timoteo 2:2.
  • Porre  attenzioni sulle cose che durano per sempre per meglio focalizzare quelle che sono per un tempo, gioiosi o tristi che siano - 1Pietro 1:6 - Giacomo 4:14 - 2Corinzi 4:17-18

Come per molte scelte a cui siamo chiamati quotidianamente, se siamo seguaci di Cristo, c'è anche questa. Sarai luce o ti confonderai con il buio? Le spinte sono forti, sapientemente orchestrate e muovono la nostra carnalità in maniera sottilmente brutale e senza sosta. Come solletica il nudo, certi appetiti, allo stesso modo il soffiare fuoco sull'insoddisfazione ne solletica altri altrettanto ancestralmente radicati nei nostri cuori. Torniamo ad essere bestie in balia del macellaio. Quale pastore vuoi alla tua guida: Il mercenario o il Buon Pastore? - Giovanni 10

In definitiva, quindi, per rispondere alla domanda iniziale, appare inconciliabile la scelta di un cristiano di seguire Gesù ed anche lo spirito che monta in questi ultimi anni che, invece, fomenta l'insoddisfazione e la rabbia con principi palesemente anticristiani.

Ravvediamoci, torniamo indietro. Torniamo al Signore.

E se proprio ho il cuore pieno di rabbia, di delusione e di rammarico?
Il Signore ci ha confezionato un splendida serie di vestiti adatti per ogni occasione, vedi il libro dei salmi. Vai alla Bibbia e non alla boutique del demonio. Un esempio:

Salmo 73 - Tanta ingiustizia vedi intorno vero? Eppure il problema è dentro te!

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    Ecco qui come in un versetto molto chiaro, accompagnato nella Bibbia da molti altri, il Signore, per bocca dell'apostolo Paolo, ci fa arrivare un messaggio cristallino.
     
    Un concetto che Cristo vuole radicare nel cuore di quanti dichiarano di essere stati salvati da Cristo.
    Un insegnamento per tutti i membri della chiesa di Cristo.

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