Nessuno escluso - Willy e gli assasini

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"4 virili "risorse" italiane salviniane massacrano senza pietà gracile ragazzo di colore, colpevole di aver tentato di sedare una rissa, uccidendolo con pugni e calci al volto, fino all'ultimo respiro". Questo potrebbe essere l'efficace titolo per attirare attenzione e, per certi versi anche con delle giuste ragioni, di una qualsiasi testata giornalistica antagonista di un certo pensiero politico ricorrente negli ultimi anni. Rispondendo stupidamente alla stupida citazione spesso riportata in questo modo: "risorsa boldriniana", in riferimento a crimini di persone di colore e nel tentativo studiato a tavolino di denigrare tutti gli immigrati e le persone con altri punti di vista.

E così leggiamo dalle stesse pagine promotrici di odio, più o meno questo a seconda del fatto criminale:
Assassino migrante > "diamo fuoco ai barconi", "invasori", "vengono qui a delinquere", "sono tutti uguali".
Assassini italiani, vittima extracomunitaria > "sono solo dei farabutti, non generalizziamo. La politica non c'entra."

Produrre scientificamente solo notizie di un certo genere e con un certo taglio è razzismo, forse non perseguibile legalmente, ma moralmente contaggioso... rifiutate un simile bombardamento!

SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA CHE AFFONDA!
NEL CUORE DI OGNUNO LA SPERANZA DI UN PORTO SICURO
GESU' CRISTO LA SOLA RISORSA UTILE

Eppure neanche questa palese discrasia riuscirà a svegliare i discepoli dell'odio così facilmente presi all'amo, si legga l'interessante Luca Bottura qui.

Un giovane pieno di vita e di speranza è stato ucciso vilmente e questo è il dramma che resterà cucito nei cuori dei parenti e degli amici, tutto quello che è stato scritto sopra e sotto sono parole al vento. Persone ci sono dietro i fatti di cronaca che così facilmente ci infiammano politicamente ma senza più compassione.
Vite, sogni, speranze e tribolazioni, non meno importanti dei miei o dei tuoi che leggi. E davanti allo schermo il chiacchiereccio sterile di tastiere sempre più rumorose e veloci nel ticchettio ma sempre più spesso smorzate nel cuore. Tanto che con i recenti dispositivi anche le tastiere non rumoreggiano più. Un eco del passo Biblico:

Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati! - 2Tm 3:1


Una vita è stata spezzata e questa si aggiunge a tutte le altre che Dio conta meticolosamente, persino le lacrime. Ne dovremo dare conto.

Non è il silenzio, questa volta, di certa stampa al soldo della politica populista, e la miriade di pagine annesse, che mi scandalizza, ma quando la stessa promulgherà odio con straordinaria efficacia (che non è il condividere notizie, ma lo è il condividere scientificamente solo quelle di un certo tipo e dandole un certo taglio), non gli credete!

E quale responsabilità morale hanno certe correnti di pensiero, e gli uomini che le alimentano pur di ricavarne vantaggi personali, che sembrano alimentare un clima di odio verso gli immigrati!

Non solo, ritengo che tale responsabilità morale, quella cioè di chi diffonde odio scientificamente, culla e hummus per certe realtà, deve essere punita politicamente.... diffondere odio, si ribadisce la nota per i "difensori patriottici", non è il condividere notizie, ma lo è il condividere in maniera studiata solo quelle di un certo tipo e dandole un certo taglio.

Il discorso è certamente più complesso, la società è malata e probabilmente i successi politici di certi personaggi che fino a qualche anno fa avrebbero riscosso un discreto trionfo solo una mezz'oretta la mattina al bar di turno, è segno di questi tempi.

Che dire poi della violenza e sessualità (dono di Dio quando posta nei paletti da Lui progettati) promulgata da tempo in ogni dove, senza più freni o sorta di pausa. Serie tv, pubblicità, social, etc. Ogni serie tv di successo, spesso è contornata da almeno una decina di morti a puntata e la promiscuità sessuale un format immancabile.
Un condizionamento che modella a 360° le nostre menti, opera efficace del nemico delle nostre anime al quale ci asserviamo con complicità inconsapevole.
Il piacere ha preso il posto della gioia, l'egoismo quella dell'altruismo.
Così abbiamo dimenticato che non sempre piacere è gioia e che c'è più gioia nel donare che nel ricevere.

Le ceneri che produciamo, frutto della distruzione del Giardino che ci è stato affidato, delle relazioni infrante, guerre, famiglie distrutte, fame dilagante, spreco esorbitante, egoismo, razzismi e tanti etc, sono il segno non solo che stiamo gustando l'anticipo dell'inferno che ci meritiamo, ma anche il segno di quello futuro a cui ogni uomo e donna è destinato di default.
Siamo in guerra tra noi e dentro noi perchè siamo in guerra con Dio. Ma c'è una buona notizia!

Nessuno è escluso, tutti abbiamo orecchi per udire ed occhi per vedere, scegliamo cosa introdurre nella nostra mente, se ancora siamo in grado.
Perchè quello che pensiamo, quello siamo.

Foto: Repubblica on line

 

Questa la testimonianza dell'amico difeso da Willy
"Si è messo tra me e loro. Mi stavano picchiando quando ho visto Willy. Ha cercato di mettere pace. Ma hanno iniziato a picchiarlo in quattro". Il racconto di Federico Zurma, 21 anni, il compagno di scuola della vittima, il giovane per cui il 21enne di Paliano all’alba di domenica si è sacrificato, comincia così. E’ sotto shock quando, all’alba di domenica, racconta come ha visto morire l’amico ai carabinieri di Colleferro. ...

In conclusione possiamo certamente affermare che nonostante la storia dei 4 o 5 bulli di Artena i ragazzi italiani non sono tutti assassini, ma tutti hanno bisogno di un cuore nuovo. Così gli immigrati non sono tutti quello che si vuole mostrare per calcolo politico, ma tutti hanno bisogno di un cuore nuovo.

Infatti: Siccome la sentenza contro un'azione cattiva non si esegue prontamente, il cuore dei figli degli uomini è pieno della voglia di fare il male - Ecclesiaste 8:11

Siamo tutti nella stessa barca, che imbarca acqua da tutte le parti, abbiamo tutti bisogno di Gesù, nessuno escluso.

Anche questi 4 bulli hanno bisogno di Gesù, come tutti noi che oggi ci sentiamo un poco migliori di loro, e la cosa straordinaria è che possono e possiamo cercarlo e trovarlo, e con Lui anche il perdono di Dio!

Forse non abbiamo ucciso nessuno ma quando lo facciamo nei pensieri, per Dio, è come se lo avessimo fatto. Infatti se non esistesse il pensiero di farlo, nessuno lo farebbe.

Nessuno è escluso, anche tu hai bisogno di Gesù!
Nessuno è escluso, anche gli assassini di Willy possono trovare Gesù, a prescindere l'epilogo delle loro tristi vicende giudiziarie.
Nessuno è escluso, non cadiamo nei trabocchetti di chi vuole presentarci quel genere di persone  o quell'altro genere, come nemici per i loro scopi personali di successo.
Nessuno è escluso, tutti siamo colpevoli davanti al Signore.
Nessuno è escluso, tutti possiamo cercare la faccia di Dio!

Qui il fatto di cronaca:

- Stampa 1
- Stampa 2
- Stampa 3

Qui la buona notizia

Vedi anche:

Filippesi 1:27-30 - Tifosi del calcio, della politica o del Vangelo?

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Commenti

Ritratto di alex

Mi spiace di essere vecchio per fare altri figli, altrimenti il prossimo l’avrei chiamato Willy. L’avrei fatto per potergli raccontare, da grande, come il suo nome venisse da un ragazzo buono e gentile, che aveva reagito alla prevaricazione di quattro bulli scatenando il loro istinto omicida.

Per potergli dire che fu proprio quel giorno a cambiare d’incanto la percezione del razzismo in Italia. Che vedendo quegli occhi grandi, quel sorriso innocuo, quel coraggio garbato, persino i cattivisti di ogni ordine e grado capirono di essere stati illusi, usati, governati verso bersagli inventati da chi aveva bisogno di loro per il proprio tornaconto, i propri voti, le ville al mare o in montagna comprate spargendo odio nei talk show compiacenti, nelle radio a caccia di pubblicità, sui giornali talmente avanti nella loro deriva violenta da aver cominciato a credere alle proprie bugie, e a quelle della rete, create dai manager della calunnia, del livore, del trampolino ideale su cui i carnefici si erano issati per uccidere e tornare subito dopo a twittare. Impuniti.

Mi spiace, ma forse neanche tanto. Perché Willy, a quelle parole, mi avrebbe certamente risposto: “Babbo, ma alla mia età pensi ancora che possa credere alle favole?”.

LUCA BOTTURA

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