Efesini 5-6 - Il perdono - Bill Standridge

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Tema: Il Perdono

  • La domanda: “Quali sono i temi principali della Parola di Dio?”
  • Le parole chiavi della Bibbia:
  1. Amore (“Dio è amore”; insegnamento delle varie epistole; “amatevi gli uni gli altri…”)

a. L’amore potrebbe trasformare la nostra vita, la nostra chiesa... molte volte siamo mancanti in questo

  1. Perdono

a. Non si potrebbe vivere nemmeno un solo giorno senza il perdono di Dio

b. Siamo stati salvati quando eravamo ancora nemici di Dio

c. Sperimentare il perdono in due sensi: 1. essere stati perdonati da Dio (l’opera di Cristo per noi e la nostra fede in Lui), 2. perdonare gli altri come Cristo ha perdonato me (un perdono spontaneo; chiedere perdono ogni giorno per le nostre azioni e di conseguenza perdonare gli altri ogni giorno)

  1. Servire (l’esempio di Gesù: non si avvicinò al Suo popolo come qualcuno che lo voleva governare ma come qualcuno che mostrava amore e perdono)

a. Ef 5:15-18 – Dobbiamo stare attenti alla nostra condotta cercando di essere prudenti nelle nostre scelte e cercando sempre la volontà di Dio

b. Ef 5:19 – Il primo risultato della pienezza dello Spirito Santo è la gioia

c. Ef 5:20 – Il secondo risultato della pienezza dello Spirito Santo è il ringraziamento a Dio

d. Ef 5:21 – Il terzo risulto della pienezza dello Spirito Santo è la sottomissione nei confronti di Cristo e nei confronti di altre persone

e. Ef 5:22-24 – Il compito delle mogli, ovvero, la sottomissione ai loro mariti… questa condizione non è una condizione normale. Nel testo originale greco il versetto in questione non contiene alcun verbo, ma segue semplicemente il verbo madre del versetto 21, cioè, “sottomissione”

Per chiedere perdono abbiamo bisogno di sapere in che cosa abbiamo sbagliato

f. Ef 5:25-27 – Il compito del marito è amare la propria moglie come Cristo ha amato la chiesa… dando sé stesso per lei! Il marito deve dare tutto sé stesso per la moglie così che quest’ultima possa servire pienamente Cristo.

g. Ef 5:28-29 – Chi ama sua moglie in realtà sta amando sé stesso!

Se il nostro matrimonio non va, il nostro rapporto con Dio non va… di conseguenza non stiamo glorificando Dio né personalmente né come coppia. È possibile per una coppia sposata vivere una vita non guidata dallo Spirito Santo

h. Ef 6:1-3 – Il compito dei figli è quello di ubbidire ai genitori… anche questa è una condizione anormale! Devono ubbidire perché “ciò è giusto”.

i. Ef 6:4 – I genitori, a loro volta, non devono irritare (o istigare) i propri figli, ma devono allevarli e disciplinarli nell’istruzione del Signore

--- Bill Standridge --- (ritiro spirituale della Chiesa Evangelica di Roma - Borgata Finocchio)
Isola del Gran Sasso - 8 settembre 2012

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Ritratto di alex

Tema: Il Perdono

  • La problematica principale: “Io sono apposto… sono gli altri ad avere il problema”
  • La nostra prima testimonianza inizia proprio dalla famiglia
  • Gm 3:1-2 – Dobbiamo fare attenzione a cercare il ministero dell’insegnamento sapendo che ne subiremo un più severo giudizio. Il problema è l’insegnare bene e il non mettere in pratica. Insegnare con umiltà tenendo presente che “tutti manchiamo in molte cose”.
  • Ef 4:17-29 – Dobbiamo farci rinnovare la nostra mente dallo Spirito Santo.

 

La parola è una caratteristica molto importante perché possiamo esprimere le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti ed ogni cosa… noi abbiamo il privilegio di essere stati creati per esprimerci fra di noi e Dio

 

  • Ef 4:29 – Il termine greco per “cattiva parola” è “parola puzzolente” o “parola marcita”. Non dovremmo proferire nessuna “parola marcia”. Una parola cattiva potrebbe essere anche il giudizio dei nostri stessi fratelli e sorelle in Cristo. Un altro esempio di parola cattiva potrebbero essere anche le paure, le remore o addirittura la vergogna di noi stessi. Alcuni credenti arrivano addirittura a criticare Dio. In ogni caso, tutte queste parole cattive, provengono sia dalla nostra carne sia da Satana stesso. Al contrario, Paolo dice che se abbiamo una parola “buona” o che sia addirittura adatta al bisogno del momento dobbiamo dirla, questo per conferire grazia al nostro interlocutore.
  • Gli apostoli, nelle varie epistole, consigliano vivamente di “fuggire al peccato”.
  • Pr 4:10 – Un padre potrebbe insegnare al proprio figlio anni di esperienza
  • Pr 10:19 – Non dobbiamo dire tante parole, ma una “buona”
  • Pr 12:18 – Parlando senza riflettere potremmo ferire qualcuno, ma se parliamo saggiamente e con grazia potremmo fare del bene alla persona che ci ascolta. Dobbiamo comprendere la serietà delle nostre parole

 

  • Pr 15:1-2 – Non parlare “in fretta e furia”, ma parlare saggiamente riflettendo bene su ciò che si sta dicendo. È facile, parlando stoltamente, far sgorgare la nostra follia
  • Ef 4:30 – Non ci rendiamo conto in realtà che dicendo “cattive parole” rattristiamo lo Spirito Santo, il quale, ci ha “suggellato” per il giorno del ritorno del Signore Gesù.

L’esempio di Bill che parlando con i figli li chiamò stupidi… dovette chiedere perdono per aver detto quelle parole. Immaginate la concezione dei figli che pensano che il padre li ritiene degli stupidi

Le nostre “frecciate innocenti e scherzose” in realtà umiliano le persone a cui sono destinate… stiamo attenti a quello che diciamo

 

  • Ef 4:31-32 – Il termine greco per “cattiveria” o “malignità” significa “sospettare il maligno in altre persone”. Sia l’amarezza sia il cruccio che il clamore possono esprimersi con le parole! Non dobbiamo perdonare con il “nostro perdono” ma come Dio ci ha perdonati in Cristo… nello stesso modo. Siamo benevoli e misericordiosi verso gli altri come Cristo lo è stato, lo è e lo sarà con noi.

--- Bill Standridge --- (ritiro spirituale della Chiesa Evangelica di Roma - Borgata Finocchio)
Isola del Gran Sasso - 9 settembre 2012

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