Salmo 12

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Le menzogne

Sl 14; 120; Fl 2:15

 12:1 Al direttore del coro. Su ottava. Salmo di Davide.

Salva, o SIGNORE, poiché non ci sono più giusti,

e i fedeli vengono a mancare tra i figli degli uomini.

 12:2 Ciascuno mente parlando con il prossimo;

parla con labbro adulatore e con cuore doppio.

 12:3 Il SIGNORE recida tutte le labbra adulatrici,

la lingua che parla con arroganza,

 12:4 di quelli che dicono: «Con le nostre lingue prevarremo;

le nostre labbra sono per noi;

chi potrebbe dominarci?»

 12:5 Per l'oppressione dei miseri,

per il grido d'angoscia dei bisognosi,

"ora mi ergerò", dice il SIGNORE,

"e darò la salvezza a chi la brama".

 12:6 Le parole del SIGNORE son parole pure,

sono argento raffinato in un crogiuolo di terra,

purificato sette volte.

 12:7 Tu, SIGNORE, li proteggerai,

li preserverai da questa gente per sempre.

 12:8 Gli empi vanno in giro dappertutto

quando la bassezza regna sui figli degli uomini.

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