1 Corinzi 7 - Sposarsi o non sposarsi? E il divorzio, il sesso che ruolo hanno nel pensiero di Dio? - Rinaldo Diprose

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Femminicidio, sesso, matrimonio, divorzio quale legame in tutte queste vicende quotidiane? Questo ed altri argomenti frutto di riflessioni meditando la Prima lettera ai Corinzi cap. 7 - Paolo scrive alla chiesa di Corinto dove c'era una influenza sessuale talmente forte che i corinti chiedono a Paolo se forse sarebbe stato meglio astenersi totalmente e vivere nel celibato. Ci troviamo in una epoca diversa da Corinto ma il cuore dell'uomo non è cambiato.

Tentazioni di oggi:
- Pornografia --> mettere in mostra la fornicazione
- Metodi anticoncezionali
- Convivenza
- Motivi economici perché si desiderano le cose del mondo
 

Nel piano di Dio l'intimità sessuale di un giovane deve essere una spinta per prepararsi al Matrimonio con studi biblici.
 
Si può interrompere il rapporto matrimoniale solo per dedicarsi alla preghiera e per un tempo.
Il celibato non ha niente a che fare con la sessualità.
 
I credenti hanno ricevuto con lo Spirito Santo il dono del matrimonio, e per una coppia sposata credente non c'è nessuna scusante per la separazione... ma se si separano non devono più sposarsi oppure si deve riconciliarsi.
Dio non ha creato il matrimonio per essere più felici, ma per una complementarietà tra uomo e donna.
 
5 lezioni:
  1. Femminicidio, può bastare una legge? In questa predica del fratello Rinaldo, alcune "profezie" riguardo il triste fenomeno così chiamato: femminicidio.
  2. Si vive in base al carisma: se dono celibato possiamo , se siamo sposati possiamo farcela!
  3. Mai sposarsi alla leggera!
  4. Per gli sposati vivere seriamente il matrimonio.
  5. Dentro e fuori del matrimonio bisogna pensare alla salvezza delle anime e non alla propria felicità!
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Rinaldo Diprose
Domenica, 30 Marzo 2014
Chiesa Evangelica di Monterosi
 

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Commenti

Leggere o ascoltare queste argomentazioni del compianto caro fratello Rinaldo, riempie il cuore. Rinaldo non era un divorzista, non lo è mai stato, ed è molto chiaro su questo soggetto: "I credenti hanno ricevuto con lo Spirito Santo il dono del matrimonio, e per una coppia sposata credente non c'è nessuna scusante per la separazione... ma se si separano non devono più sposarsi oppure si deve riconciliarsi". Amen! Questo è quanto dice Paolo in Corinzi e in Romani 7, ed è in linea con le parole del Nostro Divin Maestro. Inoltre l'Autore della Lettera agli Ebrei, ispirato dallo Spirito Santo scrive: "Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri" (Ebrei 13:4). Egli non parla di alcun divorzio nel caso il letto sia macchiato da infedeltà, ma di giudizio di Dio. Lo spirito Cristiano è riconciliazione NON rottura, sapendo che TUTTI possiamo sbagliare (non vuol dire che "dobbiamo", perché non ci si può prender gioco del Signore!).

Ritratto di alex

Ho conosciuto Rinaldo nel suo ultimo anno di vita, o forse due... Mia moglie mi aveva appena lasciato portandosi con se le nostre due figlie (anno 2013).
E' stato molto incoraggiante per me, mi ha aiutato in profonde autoanalisi.
Non ricordo di avermi mai vietato di risposarmi, anzi, mi diceva: "Lei è andato via?, Lei ha commesso adulterio? Allora tu sei libero" Citandomi 1 Corinzi 7:15.
"Ma," mi diceva, "per il tuo bene,e quello delle tue figlie, intendi bene quale sia la cosa migliore da fare"...

Molto di più di teologia, ma vita pratica, vissuta, che fa i conti con quello che abbiamo e quello che siamo.

Un onore ed una grande benedizione aver potuto essere ai "suoi piedi" in quell'anno.

Con tutto rispetto per la tua personale esperienza Alex, a me non risulta che Rinaldo sui libri dicesse una cosa e poi "dietro le quinte" ne dicesse un'altra... ricordo che fui ospite a casa sua per una settimana, ma ci conoscevamo già da prima, e diverse volte venne a predicare nella nostra chiesa. Ho letto diverse delle sue pubblicazioni e ne ho sempre apprezzato la sobrietà e l'equilibrio. Certamente non essendo Dio, è possibile dissentire da qualche sua idea... ti consiglio di leggere il Volume di Lux Biblica in cui Egli parla della Famiglia cristiana, dove, se non ricordo male, non lascia spazio a "eccezioni". Di certo non interpreta la cosiddetta "clausola matteana" per autorizzare ri-matrimoni, come invece fanno sistematicamente tutti i divorzisti, altrimenti sarebbe andato contro a quanto deliberato nell'Assemblea degli Anziani che si tenne su questo tema... Ora, non prenderlo come riferito personalmente a te, ti prego... MA mi domando e dico: "E' mai possibile che tutti coloro che vogliono ri-sposarsi (il più delle volte con storie già avviate) siano "povere vittime" di carnefici assetati di sangue"? Ciò si chiama "captatio benevolentiae", in linguaggio giuridico. Non ho MAI incontrato una persona che desidera avere un ri-matrimonio e pone la propria questione perché venga accettata da tutti, dire: "IO HO LE MIE COLPE!", oppure: "LA COLPA E' MIA", è mai possibile? Allora l'altra persona è folle o schizofrenica? Ci sono delle cure per questo. Ma, noi sappiamo che prima che si arrivi al punto di rottura, la torta si divide in due, e ognuno ha le proprie responsabilità, non soltanto nel rapporto con il partner ma, PRIMA, con Dio! Suggerisco, a questo proposito, la lettura del libro: "Liberami, Signore, dal divorzio nascosto. Come riaccendere la fiamma nel tuo matrimonio", di Guglielmo Strandridge (ed. Voce del Vangelo, 2012), e il libro "Matrimonio: Progetto divino" di D.H.Smith (tradotto da M.T. Standridge de Giustina). Ecco di cosa dovremmo occuparci, parlando del Matrimonio, di curarlo, fortificarlo, metterlo ai piedi del Signore, perché DIO SOLO PUO' CAMBIARE I CUORI. Oggi, invece, la maggior parte delle volte si preferisce rompere e cerare altro, e solo DOPO aver deliberato/pianificato cosa fare (ri-matrimonio), cercare appigli nelle Scritture... troppo facile, lo dico da figlio di coppia non credente e conflittuale. Dio non vuole rotture, e il divorzio NON E' MAI la soluzione al matrimonio. NON ESISTE un solo caso che i divorzisti-modernisti potrebbero citare, in cui nel Nuovo Testamento venga incoraggiato il divorzio, né tanto meno le nuove nozze mentre l'altro coniuge è ancora in vita. Posso "rompere" il mio rapporto con la mia partner, ma non posso rompere quello con Dio che ci ha uniti. Infatti, come mai il Signore Gesù dice alla donna Samaritana: "Va' a chiamare tuo marito e vieni qua. La donna gli rispose: «Non ho marito». E Gesù: «Hai detto bene: "Non ho marito"; perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; ciò che hai detto è vero" (Gv 4:16-18), Chi era allora il vero marito della donna? Chiaramente il primo, invece più andiamo avanti e più la poligamia prolifera... 
Infine, ho letto una volta un commento di una donna appartenente alla chiesa tradizionale (romana) che scriveva. "Vuoi ri-sposarti? Vai in una chiesa evangelica!". Ne riceve luce la Parola di Dio in questo modo, con questa testimonianza? Si sta tenendo in ONORE il matrimonio (come sta scritto in Eb 13:4), dando adito a formulare queste conclusioni, da parte di persone non rigenerate?
Per cui, credo che l'approccio pastorale del caro Rinaldo vada ben contestualizzato, e debba tenere conto di più elementi, altrimenti striderebbe, ed egli era una persona molto intelligente :)
Dio ti benedica :)

Ritratto di alex

Negli ultimi anni il termine "femminicidio" è diventato di moda anche se il numero di omicidi di donne in Italia è piuttosto stabile e inferiore a quello della media europea (ved. statistiche Eurostat). Nonostante ciò i mass media si affannano a interpretare i dati statistici sostenendo la tesi che è in crescita il numero delle donne che vengono uccise in Italia oppure, se le cifre sono in diminuzione (come dal 2014 al 2015), confezionando i dati in modo da sollecitare l'emotività dei lettori e amplificando il fenomeno con termini manipolatori quali "cifre agghiaccianti", "percosse a mani nude", "alto grado di violenza e rancore", ecc.

Non vi è dubbio che, purtroppo, la violenza contro le donne (in famiglia) esiste ed è una grave realtà in molti paesi socialmente evoluti. Inoltre è difficile immaginare l'opposto, cioè una violenza femminile sugli uomini che provochi gravi conseguenze. Resta però il "fatto" che, nel mondo, un terzo degli omicidi (o lesioni non fatali) di partner sono perpetrati da donne nei confronti degli uomini e, soprattutto, che non viene riconosciuta e misurata la "violenza psicologica" (sia delle donne verso gli uomini, sia viceversa).

Nei conflitti di coppia le donne sono ferite più spesso e più severamente degli uomini, quindi l'empatia del pubblico nei loro confronti porta i mass-media a preferire queste notizie.

Ma tutta quest'enfasi sulla violenza fisica o sessuale rischia di distogliere l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica dall'origine del problema, cioè dai "conflitti all'interno della coppia", che derivano da una povertà emotiva (incapacità di relazionarsi) che investe milioni di persone (donne, uomini e bambini).

Questo sembra il vero problema, ma è difficile da risolvere e non fa notizia.

Divorzi e separazioni sono in crescita in Italia come in tutta Europa, e derivano da una povertà emotiva che conduce progressivamente all'impoverimento economico dell'intera società, come argomentato nel convegno "Le nuove povertà" dalla ricerca "Dalla povertà emotiva alla povertà economica" (PDF) della psicologa Valentina Gaetani.

Per approfondire andare alla sezione "Fattori di rischio che conducono alla povertà".

Da: L'invenzione mediatica del femminicidio - fonte: pensierocritico.eu
 

Ritratto di alex

«ha spogliato i principati e le potestà, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce.»
‭‭• Colossesi‬ ‭2:15‬ ‭

Ritratto di alex

Stop alla violenza sulle donne! Un bel proclama vero? Certamente condivisibile e auspicabile. Ma basta un proclama? Qual'è la radice di queste violenze? E delle altre violenze? E' sufficiente dirsi: basta!
Se così è allora diciamo con forza e convintamente anche: stop alla violenza sugli uomini, stop alla violenza sui bambini, stop alla violenza sugli animali. E si, certo, stop alla violenza sulle donne.
Bene, da domani vivremo in un mondo migliore?

Temo di no. La questione è il cuore dell'Uomo, di ogni maschio e femmina del pianeta Terra. E' in guerra con Dio, ed è senza pace. Questo è il problema di ogni violenza.
Se non facciamo pace con Dio non avremo pace e nessuno stop a nessuna violenza. Al contrario, invece, precipitando nel pozzo, pur con il braccio ancora teso del Signore, l'Uomo diventa più arido, egoista, cattivo, perso.
Alla ricerca di nuovi colpevoli, ma è allo specchio che potrà trovarlo.
Ed è in ginocchio che potrà ritrovarsi perdonato e in pace con il Creatore.

Ecco questo è lo stop ad ogni violenza: un nuovo cuore. Riappacificato, non da una religione, ma da una relazione con Chi quel cuore lo ha creato.

La ricetta per la non violenza sulle donne
"Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa (che sono le persone non le gerarchie o le religioni) e ha dato se stesso per lei,
per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.
Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se stesso.
Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola.
Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa.
Ma d'altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito." Efesini 5

--- BISOGNA CAMBIARE ! ---
Davanti ai molti mali del mondo, guerre, odio, violenza, immoralità, ingiustizia, miseria, è logico dire: "Bisogna
cambiare''. Su questo sono tutti d'accordo: operai, datori di lavoro, poveri e ricchi, anziani e giovani, uomini e donne.
Ma chi e che cosa bisogna cambiare?
Non gli altri, ma noi stessi, e il nostro cuore, ossia il centro del nostro essere.
Chi può aiutarci a cambiare?
Uno solo può farlo, colui che ha detto: lo vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo.
Gesù Cristo può compiere questo miracolo!
"In nessun altro è la salvezza; Perchè non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per
mezzo del quale noi possiamo essere salvati" (Atti 4: 12)
Vai a Gesù e lascialo operare nella tua vita, Egli trasformerà la tua esistenza, il tuo cuore, i tuoi sentimenti e ti darà una nuova visione delle cose.

preghiamo affinché le .famiglie siano unite nell amore di Gesù.Negli ultimi giorni dentiamo solo brutte notizie alla tv.Molte donne vengono maltrattate e uccise lascindo bimbi orfani e con traumi che non sara facile superare.Negli ambienti domestici si nasconde la violenza su donne e bambini.Venga il tuo regno Signore .Non c'è fede non c'è rispetto .Tutto è rivolto ai pensieri del mondo facebook usato male.Gesù aiuta i tuoi figli affinché si convertano.Amen

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