1 Giovanni 2:28-3:10 - Sai riconoscere un figlio di Dio?

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1 Gv 2:28-3:10 - Può sembrare una domanda strana, forse anche fuori del tempo, ma sono sicuro che diversi di voi che state leggendo se la sono fatta e magari hanno avuto difficoltà a dire con certezza se Tizio o Caio sono dei figli di Dio… Ebbene, il Signore ci fornisce delle chiare indicazioni in molti passi della Bibbia, compreso quello di 1 Gv 2:28-3:3, nel quale l'apostolo Giovanni, ispirato dallo Spirito Santo, svela alcuni segreti per riconoscere delle persone nate di nuovo: i figli di Dio, infatti, non possono vivere nel peccato, perché la natura santa del Signore è entrata in loro. Possono peccare (e talvolta lo fanno, purtroppo) ma non possono persistere nel peccato, perché lo Spirito Santo dimora in loro e li porta a vivere in modo puro e giusto, lontano dalle false dottrine (quelle contrarie alla Bibbia) e con una vera fede in Dio, che arriva sino alla certezza della vita eterna alla Sua presenza. Ti rispecchi in queste caratteristiche? In quale di esse hai maggiormente bisogno del Signore per crescere nelle Sue Vie? Ma invece, se vivi nel peccato, cioè violando la Legge di Dio, e non sei tranquillo ma senti il bisogno di cambiare vita…

Vai alla croce di Cristo e getta lì i tuoi pesi, confessando i tuoi peccati: Lui li perdonerà e ti darà una nuova vita!

Il Signore ti benedica!

Giuseppe Martelli
26 maggio 2019

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    Danny Pasquale
    Roma 9 giugno 2019

  • 1 Giov 4:7-21 - Il brano di oggi tratta il tema dell’amore fraterno, ponendolo all’interno di una dinamica analoga quella che lega un seme al frutto di un albero, per cui il frutto è il prodotto inevitabile della natura del seme da cui è nato, oltre che la manifestazione visibile di un progetto nascosto nel seme e infine il compimento finale di quello stesso progetto.

  • Spesso mi trovo a cercar di chiarire nella mia mente, e ai miei possibili interlocutori, il concetto di Chiesa, il concetto biblico, scritturale di essa.

    Spessissimo, infatti, si identifica, a volte anche nell'ambiente evangelico, la propria adunanza, la propria denominazione, la propria chiesa, come la Chiesa di Dio (in senso universale e assoluto).

    Duro parlare con i miei amici e parenti cattolici al riguardo. L'accusa che  viene mossa più facilmente al sottoscritto e a mia moglie è: "traditori" della vera ed unica chiesa.

  • ,

    Spesso le persone non sono attirate dalla chiesa oppure si allontanano da essa perché scoraggiate dall'esempio negativo dei suoi membri, in altre parole: perché sono scandalizzate!

    Questo fenomeno è ancora più triste, quando vittime degli scandali sono figli o familiari di persone già credenti. Ci siamo mai chiesti seriamente qual è il comportamento che il Signore vuole da noi per non essere provocatori di scandali?

    Introduzione

  • Una chiesa sana arriva alle persone per condurle a Cristo. La crescita della chiesa è una conseguenza, non l’obiettivo del processo di evangelizzazione. Se vive in Cristo, la chiesa sarà in grado di diffondere intorno a sé la vita di Cristo e richiamare discepoli.

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