L'orologio di Dio

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Confida nell’Eterno e fa il bene, abita il paese e coltiva la fedeltà. Prendi il tuo diletto nell’Eterno ed egli ti darà i desideri del tuo cuore. Rimetti la tua sorte nell’Eterno, Confida in lui. ed egli opererà. (Salmo 37:3-5)

Nell’universo ogni movimento del tempo e dello spazio viene regolato da una precisione perfetta di un Legislatore che ha fatto il Creato perfetto.
Ogni cosa che si muove nella sua perfezione è subordinata al tempo preciso in cui avviene.

Anche la Terra nel suo movimento rotatorio è regolata nel suo movimento con una precisione divina, alternando il giorno alla notte, ogni giorno uguale all’altro, per un tempo infinito da quando e stata creata.

Dio ha nella sua volontà, dei tempi stabiliti per ogni cosa, un tempo preciso per creare, un tempo per intervenire, un tempo per salvare.
Ogni cosa ha un tempo stabilito dall’orologio di Dio.

Salomone scrive nel libro dell’Ecclesiaste:

Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,

un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa.

Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine.

 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio.

 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui.

 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà.

Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. 

Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie.

Infatti, la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità.

Tutti sono diretti verso la medesima dimora:
tutto è venuto dalla polvere
e tutto ritorna nella polvere.

 Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra?

Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui?

Anche le risposte di Dio a volte non sono immediate come vorremmo, ma hanno un tempo che solo il Signore conosce.

Una donna curva era cosi da ben 18 anni nella sua infermità, il Signore interviene dopo questo lungo tempo per portargli guarigione e salvezza.

««Gesù stava insegnando in una sinagoga in un giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

Lo zoppo della porta Bella era storpio fin dalla nascita!

Un giorno, Pietro e Giovanni si recarono al tempio, erano le tre del pomeriggio, l’ora della preghiera.  Mentre si avvicinavano, videro un uomo zoppo dalla nascita, che ogni giorno si faceva portare fino alla porta del tempio detta «la Bella», per chiedere l’elemosina.  Mentre Pietro e Giovanni passavano, lo zoppo tese la mano. Allora i due lo guardarono fissamente, poi Pietro disse:<<Guardaci>> IL poveretto li guardò, sperando di ricever qualcosa.

Pietro invece disse:<<Non ho denaro, ma ti do quello che ho! Nel nome di Gesù di Nazareth, alzati e cammina!>>

Poi lo prese per la mano destra e l’aiutò ad alzarsi. In quel momento le piante dei piedi e le caviglie gli si rinforzarono, tanto che l’uomo balzò in piedi con un salto e si mise a camminare! Poi, camminando, saltando e lodando Dio, entrò con loro nel tempio.

Quello era il tempo della sua salvezza!

Il popolo ebreo rimase in schiavitù in Egitto per 400 anni, prima che Dio servendosi di Mosè, li liberassi dalla loro afflizione. Mentre attendiamo l’intervento di Dio, dobbiamo riporre una fiducia totale in Lui, impegnarci in tutte le cose buone che ci competono (fare il bene; abitare il paese, coltivare la fedeltà ecc.) e, alla fine del nostro agire, dobbiamo ancora una volta riporre la nostra fiducia tutta in Dio sapendo che è Lui che opera e opererà cose buone nella nostra vita in un tempo stabilito!

Dio ha un piano meraviglioso per ognuno di noi!

Anche se non si vede subito c’è un gran movimento intorno a noi, Dio sta lavorando nelle nostre vite, instancabile nell’ elargire le sue benedizioni su di noi! Quando tale disegno divino sarà portato a termine nella nostra vita, la gloria dell’impresa andrà a Lui, ma anche la nostra fedeltà nell’aspettare la parte assegnataci, si dimostrerà fondamentale!

Sta' in silenzio davanti al SIGNORE,
e aspettalo;
non adirarti per chi prospera nelle sue imprese,
per l'uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti. (Salmo 37:7)

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