Geremia 6

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Peccati di Giuda; annunzio del castigo

Gr 4:5-18

  6:1 «Figli di Beniamino, cercate un rifugio lontano da Gerusalemme;

sonate la tromba in Tecoa;

innalzate un segnale su Bet-Cherem,

perché dal settentrione avanza una calamità,

una grande rovina.

  6:2 La bella, la voluttuosa figlia di Sion,

io la distruggo!

  6:3 Verso di lei vengono dei pastori con le loro greggi;

essi piantano le loro tende intorno a lei;

ognuno d'essi bruca dal suo lato.

  6:4 Preparate l'attacco contro di lei;

alzatevi, saliamo in pieno mezzogiorno!

Guai a noi, perché il giorno declina,

e le ombre della sera si allungano!

  6:5 Alzatevi, saliamo di notte,

e distruggiamo i suoi palazzi!»

  6:6 Infatti così parla il SIGNORE degli eserciti:

«Abbattete i suoi alberi,

ed elevate un bastione contro Gerusalemme;

quella è la città che deve essere punita;

dappertutto, in mezzo a lei, non c'è che oppressione.

 

  6:7 Come un pozzo fa scaturire le sue acque,

così essa fa scaturire la sua malvagità;

in lei non si sente parlare che di violenza e di rovina;

davanti a me stanno continuamente sofferenze e piaghe.

  6:8 Correggiti, Gerusalemme,

affinché io non mi allontani da te,

e non faccia di te un deserto,

una terra disabitata!»

 

Gr 8:4-13; 18:7-17

  6:9 Così parla il SIGNORE degli eserciti:

«Il resto d'Israele sarà completamente racimolato come una vigna;

ripassa con la mano,

come fa il vendemmiatore sui tralci.

  6:10 A chi parlerò, chi prenderò come testimone perché mi ascolti?

Ecco, il loro orecchio è incirconciso,

essi sono incapaci di prestare attenzione;

ecco, la parola del SIGNORE è diventata per loro un obbrobrio,

non vi trovano più nessun piacere.

  6:11 Ma io sono pieno del furore del SIGNORE; sono stanco di contenermi.

Rivèrsalo sui bambini per la strada

e sui giovani riuniti assieme;

poiché il marito e la moglie,

il vecchio e l'uomo carico d'anni saranno presi tutti insieme.

  6:12 Le loro case saranno passate ad altri,

così pure i loro campi e le loro mogli,

poiché io stenderò la mia mano sugli abitanti del paese»,

dice il SIGNORE.

  6:13 «Infatti dal più piccolo al più grande,

sono tutti quanti avidi di guadagno;

dal profeta al sacerdote,

tutti praticano la menzogna.

  6:14 Essi curano alla leggera la piaga del mio popolo;

dicono: "Pace, pace",

mentre pace non c'è.

  6:15 Saranno confusi perché commettono delle abominazioni;

non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire;

perciò cadranno fra quelli che cadono;

quando io li visiterò saranno abbattuti»,

dice il SIGNORE.

  6:16 Così dice il SIGNORE:

«Fermatevi sulle vie e guardate,

domandate quali siano i sentieri antichi,

dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa;

voi troverete riposo alle anime vostre!

Ma quelli rispondono: "Non c'incammineremo per essa!"

  6:17 Io ho messo delle sentinelle per voi:

"State attenti al suono della tromba!"

Ma quelli rispondono: "Non staremo attenti".

  6:18 Perciò, ascoltate, nazioni!

Sappiate, comunità dei popoli, quello che avverrà loro.

  6:19 Ascolta, terra!

Ecco, io faccio venire su questo popolo una calamità,

frutto dei loro pensieri;

perché non sono stati attenti alle mie parole;

hanno rigettato la mia legge.

  6:20 Che m'importa dell'incenso che viene da Seba,

della canna odorosa che viene dal paese lontano?

I vostri olocausti non mi sono graditi,

i vostri sacrifici non mi piacciono».

  6:21 Perciò così parla il SIGNORE:

«Ecco, io porrò davanti a questo popolo delle pietre d'intoppo,

nelle quali inciamperanno assieme padri e figli,

vicini e amici, e periranno».

 

Gr 8:14, ecc.; Ez 23:22-26; Eb 6:7-8

  6:22 Così parla il SIGNORE: «Ecco un popolo viene dal paese di settentrione,

una grande nazione si muove dalle estremità della terra.

  6:23 Essi impugnano l'arco e la freccia;

sono crudeli, non hanno pietà;

la loro voce è come il muggito del mare;

montano cavalli;

sono pronti a combattere come un solo guerriero,

contro di te, figlia di Sion».

  6:24 Noi ne abbiamo udito la fama

e le nostre mani si sono infiacchite;

l'angoscia ci coglie,

un dolore come di partoriente.

  6:25 Non uscite nei campi,

non camminate per le vie,

perché la spada del nemico è là;

tutto intorno è terrore.

  6:26 Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco, ròtolati nella cenere,

prendi il lutto come per un figlio unico,

fa' udire un amaro lamento,

perché il devastatore ci piomba addosso improvviso.

  6:27 «Io ti avevo messo fra il mio popolo

come un saggiatore di metalli,

perché tu conoscessi e saggiassi la loro via.

  6:28 Essi sono tutti ribelli incalliti,

seminano calunnie;

sono bronzo e ferro,

tutti corrotti.

  6:29 Il mantice soffia con forza,

il piombo è consumato dal fuoco;

invano si cerca di raffinare,

perché le scorie non si staccano.

  6:30 Saranno chiamati: argento di rifiuto,

perché il SIGNORE li ha rigettati».

 

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