Geremia 10

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Il Signore e gli idoli

Is 40:18-26; 44:6-21; Sl 115:3-8

=Gr 51:15-19

  10:1 Ascoltate la parola che il SIGNORE vi rivolge,

casa d'Israele!

  10:2 Così parla il SIGNORE:

«Non imparate a camminare nella via delle nazioni,

e non abbiate paura dei segni del cielo,

perché sono le nazioni quelle che ne hanno paura.

  10:3 Infatti i costumi dei popoli sono vanità;

poiché si taglia un albero nella foresta

e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia;

  10:4 lo si adorna d'argento e d'oro,

lo si fissa con chiodi e con i martelli

perché non si muova.

  10:5 Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano;

bisogna portarli, perché non possono camminare.

Non li temete! perché non possono fare nessun male,

e non è in loro potere di far del bene».

  10:6 Non c'è nessuno pari a te, SIGNORE;

tu sei grande, e grande in potenza è il tuo nome.

  10:7 Chi non ti temerebbe, re delle nazioni?

Poiché questo ti è dovuto;

poiché fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i loro regni

non c'è nessuno pari a te.

  10:8 Ma costoro tutti insieme sono stupidi e insensati;

non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno;

  10:9 argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz,

opera di scultore e di mano d'orefice;

sono vestiti di porpora e di scarlatto,

sono tutti lavoro d'abili artefici.

  10:10 Ma il SIGNORE è il vero Dio,

egli è il Dio vivente, e il re eterno;

per la sua ira trema la terra,

e le nazioni non possono resistere davanti al suo sdegno.

  10:11 «Così direte loro:

"Gli dèi che il gregge del SIGNORE sarà deportato.

  10:12 Di' al re e alla regina:

«Sedetevi per terra!

perché la vostra gloriosa corona,

vi cade dalla testa».

  10:13 Le città della regione meridionale sono chiuse,

non c'è più chi le apra;

tutto Giuda è deportato,

è condotto in esilio tutto quanto.

  10:14 Alzate gli occhi, guardate

quelli che vengono dal settentrione;

dov'è il gregge, il magnifico gregge,

che ti era stato dato?

  10:15 Che dirai tu quando egli ti punirà?

Ma tu stessa hai insegnato loro - capitani e capi - a dominare su di te.

Non ti prenderanno forse i dolori,

come prendono la donna che sta per partorire?

  10:16 Se tu dici in cuor tuo:

«Perché m'avvengono queste cose?»

Per la grandezza della tua iniquità

la tua veste viene strappata

e i tuoi calcagni sono colpiti.

  10:17 Può un Cusita cambiare la sua pelle

o un leopardo le sue macchie?

Solo allora anche voi, abituati come siete a fare il male,

potrete fare il bene.

  10:18 «Io li disperderò, come stoppia portata via dal vento del deserto.

  10:19 Questa è la tua sorte, la parte che io ti misuro»,

dice il SIGNORE,

«perché tu mi hai dimenticato

e hai riposto la tua fiducia nella menzogna.

  10:20 Io pure solleverò la tua veste sul tuo viso,

così si vedrà la tua vergogna.

  10:21 Io ho visto le tue abominazioni,

i tuoi adulteri, i tuoi nitriti,

l'infamia della tua prostituzione sulle colline e per i campi.

Guai a te, Gerusalemme!

  10:22 Ecco, un rumore giunge,

un gran tumulto arriva dal paese del settentrione

per ridurre le città di Giuda in desolazione,

in un covo di sciacalli.

  10:23 SIGNORE, io so

che la via dell'uomo non è in suo potere,

e che non è in potere dell'uomo che cammina

il dirigere i suoi passi.

  10:24 SIGNORE, correggimi, ma con giusta misura;

non nella tua ira, perché tu non mi riduca a poca cosa!

  10:25 Riversa la tua ira sulle nazioni che non ti conoscono,

sui popoli che non invocano il tuo nome;

poiché hanno divorato Giacobbe;

sì, lo hanno divorato, l'hanno consumato,

hanno distrutto il suo territorio.

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