Geremia 25

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I settant'anni di deportazione

Gr 7 (Da 1:1-6; 9:1-2; 2Cr 36:20-23)

  25:1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutto il popolo di Giuda, nel quarto anno di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda (era il primo anno di Nabucodonosor, re di Babilonia),

  25:2 e che Geremia pronunziò davanti a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme:

  25:3 Dal tredicesimo anno di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, sino a oggi, sono già ventitré anni che la parola del SIGNORE mi è stata rivolta e che io vi ho parlato di continuo, fin dal mattino, ma voi non avete dato ascolto.

  25:4 Il SIGNORE vi ha pure mandato tutti i suoi servitori, i profeti; ve li ha mandati continuamente, fin dal mattino, ma voi non avete ubbidito, né avete prestato l'orecchio per ascoltare.

  25:5 Essi hanno detto: «Si converta ciascuno di voi dalla sua cattiva via e dalla malvagità delle sue azioni, e voi abiterete di secolo in secolo sul suolo che il SIGNORE ha dato a voi e ai vostri padri;

  25:6 non andate dietro ad altri dèi per servirli e per prostrarvi davanti a loro; non mi provocate con l'opera delle vostre mani, e io non vi farò nessun male».

  25:7 «Ma voi non mi avete dato ascolto», dice il SIGNORE, «per provocarmi, a vostro danno, con l'opera delle vostre mani».

  25:8 Perciò, così dice il SIGNORE degli eserciti: «Poiché non avete dato ascolto alle mie parole,

  25:9 ecco, io manderò a prendere tutte le nazioni del settentrione», dice il SIGNORE, «e manderò a chiamare Nabucodonosor re di Babilonia, mio servitore, e le farò venire contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni circostanti; li voterò allo sterminio e li abbandonerò alla desolazione, alla derisione, a una solitudine perenne.

  25:10 Farò cessare in mezzo a loro il grido di gioia e il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, il rumore della macina e la luce della lampada.

  25:11 Tutto questo paese sarà ridotto in una solitudine e in una desolazione, e queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settant'anni.

  25:12 Ma quando saranno compiuti i settant'anni, io punirò il re di Babilonia e quella nazione», dice il SIGNORE, «a causa della loro iniquità; punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò in una desolazione perenne.

  25:13 Farò venire su quel paese tutte le cose che ho annunziato contro di lui, tutto ciò che è scritto in questo libro, ciò che Geremia ha profetizzato contro tutte le nazioni.

  25:14 Infatti, nazioni numerose e re potenti ridurranno in schiavitù i Caldei stessi; e io li retribuirò secondo le loro azioni, secondo l'opera delle loro mani».

 

Castigo di tutte le nazioni

Gr 27:1-8; 46-49; Ez 25-30

  25:15 Infatti così mi ha parlato il SIGNORE, Dio d'Israele:

«Prendi dalla mia mano questa coppa del vino della mia ira

e danne da bere a tutte le nazioni a cui ti manderò.

  25:16 Esse berranno, barcolleranno, saranno come pazze,

a causa della spada che io manderò in mezzo a loro».

  25:17 Io presi la coppa dalla mano del SIGNORE

e ne diedi da bere a tutte le nazioni

a cui il SIGNORE mi mandava:

  25:18 a Gerusalemme e alle città di Giuda,

ai suoi re e ai suoi prìncipi,

per abbandonarli alla rovina,

alla desolazione, alla derisione, alla maledizione,

come oggi si vede;

  25:19 al faraone, re d'Egitto,

ai suoi servitori, ai suoi prìncipi, a tutto il suo popolo;

  25:20 a tutta la mescolanza di popoli, a tutti i re del paese di Ur,

a tutti i re del paese dei Filistei,

ad Ascalon, a Gaza, a Ecron, e al residuo di Asdod;

  25:21 a Edom, a Moab, e ai figli di Ammon;

  25:22 a tutti i re di Tiro, a tutti i re di Sidone,

e ai re delle isole d'oltremare;

  25:23 a Dedan, a Tema, a Buz,

e a tutti quelli che si radono le tempie;

  25:24 a tutti i re d'Arabia,

e a tutti i re della mescolanza di popoli che abita nel deserto;

  25:25 a tutti i re di Zimri,

a tutti i re di Elam,

a tutti i re di Media

  25:26 e a tutti i re del settentrione,

vicini e lontani,

agli uni e agli altri,

e a tutti i regni del mondo

che sono sulla faccia della terra.

Il re di Sesac ne berrà dopo di loro.

  25:27 «Tu dirai loro:

"Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele:

Bevete, ubriacatevi, vomitate,

cadete senza rialzarvi più,

davanti alla spada che io mando in mezzo a voi".

  25:28 Se rifiutano di prendere dalla tua mano la coppa per bere,

di' loro: "Così dice il SIGNORE degli eserciti: Voi berrete in ogni modo!

  25:29 Poiché, ecco, io comincio a punire

la città sulla quale è invocato il mio nome,

e voi rimarreste del tutto impuniti?

Voi non rimarrete impuniti;

poiché io chiamerò la spada su tutti gli abitanti della terra,

dice il SIGNORE degli eserciti".

  25:30 «Tu, profetizza loro tutte queste cose,

e di' loro: "Il SIGNORE ruggisce dall'alto,

tuona la sua voce dalla sua santa abitazione;

egli ruggisce con potenza contro il suo territorio;

un grido, come quello dei pestatori d'uva,

arriva a tutti gli abitanti della terra.

  25:31 Il rumore giunge fino alle estremità della terra;

poiché il SIGNORE ha una lite con le nazioni,

egli entra in giudizio contro ogni carne;

gli empi li dà in balìa della spada"», dice il SIGNORE.

 

So 1:7, ecc.; 3:8

  25:32 Così parla il SIGNORE degli eserciti:

«Ecco, una calamità passa di nazione in nazione,

e un gran turbine si alza dalle estremità della terra».

  25:33 In quel giorno, gli uccisi dal SIGNORE copriranno la terra

dall'una all'altra estremità di essa,

non saranno rimpianti, né raccolti, né seppelliti;

serviranno di letame sulla faccia della terra.

  25:34 Urlate, pastori, gridate;

rotolatevi nella polvere, voi, guide del gregge!

Poiché è giunto il tempo in cui dovete essere scannati;

io vi frantumerò e cadrete come un vaso prezioso.

  25:35 Ai pastori mancherà ogni rifugio,

le guide del gregge non avranno via di scampo.

  25:36 Si ode il grido dei pastori,

l'urlo delle guide del gregge;

poiché il SIGNORE devasta il loro pascolo;

  25:37 gli ovili di pace sono ridotti al silenzio,

a causa dell'ardente ira del SIGNORE.

  25:38 Fuggono come un leoncello che abbandona la sua tana,

perché il loro paese è diventato una desolazione,

a causa del furore della spada crudele,

a causa dell'ardente ira del SIGNORE.

 

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