Salmo 133 - Lavora per l'unità non per dividere

LAVORA PER L'UNITÀ, NON DIVIDERE - Davide scrisse: "Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme!... Là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno" (Salmo 133).

Quando ci sforziamo di vivere insieme nonostante le nostre differenze, Dio "ordina" che le sue benedizioni siano sui nostri sforzi. Satana lo sa bene, quindi adotta l'antica strategia, dividi e conquista. Conosce la forza, la sinergia, la benedizione che derivano dal lavorare in armonia; di conseguenza i suoi sforzi mirano a dividere. Così, quando le cose iniziano a frantumarsi e cadere a pezzi, cerca "il diavolo nelle piccole cose." Il capitolo 6 del Libro dei Proverbi elenca sette cose che Dio detesta, tra queste è "chi semina discordie tra fratelli" (Proverbi 6:16-19).

Paolo scrive: "Sforzatevi di conservare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace" (Efesini 4:3).

Atti 2:41-47 - Crescere, Condividere e Combattere assieme, per essere testimoni di Cristo

Perché stiamo assieme? Non sarebbe possibile – o addirittura preferibile - vivere la nostra fede limitandoci a un rapporto personale col Signore, tanto più che adesso possiamo avvalerci delle tecnologie più moderne in grado di farci ascoltare inni di lode e messaggi edificanti in risposta a un semplice click, stando seduti sul nostro comodo divano di casa?

Giacomo 1:2-12 - Cristiani bamboccioni o adulti nella fede?

I bambini ci fanno tanta tenerezza con la loro semplicità, la loro fragilità, la loro dipendenza dai genitori, la loro buffa presunzione di autonomia e a volte anche i loro capricci divertenti. Com’è triste però se quegli stessi comportamenti li riscontriamo quando sono grandicelli, e divengono bamboccioni viziati, incapaci di comportarsi da adulti responsabili.

Cose importanti per le Chiese

Celestino Gallo - da IL CRISTIANO settembre 1908; pagg. 2-5

Cose importanti per le Chiese - Ordine e natura delle raunanze “Facciasi Ogni cosa onestamente e per ordine” (1 Corinzi 14:40) Una fra le cose importanti nelle chiese è che i credenti debbono prendere ogni cura affinché le raunanze abbiano quel carattere e quell’ordine che loro sono proprie. Così prima di ogni cosa è necessario distinguere la natura delle raunanze.

Raunanze di culto e di adorazione

Il vincolo della pace

La nostra società e sempre più caratterizzata dall’individualismo Quali sono le conseguenze che questa tendenza ha sulla Chiesa e sulle comunità locali in particolare? Come superare quelle forme di individualismo che sono la fonte di una crescente litigiosità e di una conseguente difficolta a ritrovare quell’unita dello Spirito che il Signore desiderava da ciascuno di noi?

 Il valore dell’esempio

A livello teorico tutti i cristiani concordano sull’importanza dell’amore, quando però si tratta di vivere l’amore gli uni verso gli altri nella pratica cominciano le difficoltà, infatti dobbiamo ammettere che spesso noi discepoli di Gesù non ci sforziamo molto di amare e di vivere in pace con gli altri discepoli, a parte quelli a noi più affini.

Efesini 2:19-22 - Perché stiamo assieme? Riscoprire il significato del nostro essere chiesa

Brano: Ef 2:19-22; 1Pt 2:1-10 Tema: La circostanza attuale, che ha costretto molti fratelli del nord d’Italia a dover rinunciare al consueto incontro domenicale, a causa di un’ordinanza finalizzata a prevenire la diffusione del contagio da coronavirus, induce tutti noi a riflettere sulle ripercussion

La bottega del falegname

C’era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. La seduta fu lunga e animata, talvolta anche veemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Uno prese la parola: “Dobbiamo espellere nostra sorella Sega, perché morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra”. Un altro intervenne: “Non possiamo tenere fra noi nostra sorella Pialla: ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca”.

“Fratel Martello" protestò un altro “ha un caratteraccio pesante e violento. Lo definirei un picchiatore. È urtante il suo modo di ribattere continuamente e dà sui nervi a tutti. Escludiamolo!”.

“E i Chiodi? Si può vivere con gente così pungente? Che se ne vadano! E anche Lima e Raspa. A vivere con loro è un attrito continuo. E cacciamo anche Cartavetro, la cui unica ragion d’essere sembra quella di graffiare il prossimo!”.

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