Introduzione
Molti credono che il cristiano sia un poveretto che si impone di ubbidire ad un ipotetico Dio le cui regole, scritte in un libro, privano gli esseri umani della libertà di godersi la vita.
Ma è proprio così?
È forse corretta la frase attribuita a Oscar Wilde secondo cui "Le cose migliori della vita o sono illegali o immorali o fanno ingrassare"?
Le cose per cui vale la pena vivere sono proprio quelle più trasgressive e peccaminose?
Io non sono d'accordo.
Credo, al contrario, che coloro che hanno una buona relazione con Dio siano gli unici in grado di godersi davvero la vita.
A cosa stiamo rinunciando?
Fin dal giardino dell'Eden, la tecnica dell'avversario è stata quella di far credere all'uomo che le regole di Dio non siano per il nostro bene, ma per limitare la nostra libertà e la nostra crescita!
Infatti nell'Eden il diavolo stimolò Eva facendo leva su questi argomenti e, dando retta a quello stimolo, lei osservò che il frutto era buono, bello da vedere e desiderabile.