Giona: Il profeta che fuggì da Dio - Che cosa fa Dio quando un cristiano decide di seguire la propria strada?

Ultimamente abbiamo parlato del peccato negli altri e come noi possiamo affrontarlo in obbedienza a Dio, basandoci sulle istruzioni che Lui ci ha lasciato nelle Sacre Scritture. Ora vorrei parlarvi dell’altra faccia di questo problema, cioè del peccato in noi e come Dio se ne occupa.

Il testo che useremo per questo studio sarà il libro di Giona, che abbiamo menzionato brevemente nel discorso precedente. Benché il problema presentato da Giona si adatti bene all’argomento che tratteremo, è comunque un argomento interessante di per sé. Come può Dio risolvere il problema del peccato nei cristiani?
Non c’è bisogno di dire che Lui è sovrano.

Se non fosse così, non sarebbe Dio.

Sovranità significa potenza, di conseguenza, Dio ha il potere di fare di noi quello che vuole. Si può ben capire che, se dovesse esercitare la Sua potenza, potrebbe obbligarci a fare quello che ci ha comandato. Saremmo costretti ad obbedire se Dio esercitasse il Suo potere in questo modo. E’ evidente, comunque, che Dio non agisce in questa maniera; a volte noi pecchiamo e seguiamo i nostri sentieri.

Giona 3:1 - Una seconda opportunità

"La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini" (Giona 3:1)  
 
Alla ribellione di Giona, Iddio risponde con la Sua divina pazienza, concedendogli una seconda opportunità. Cosa avremmo fatto al posto del Signore? Certamente avremmo lasciato Giona in fondo al mare ma Dio fu misericordioso e Giona potè fare una meravigliosa esperienza. Il nostro amato Signore, ancora oggi, agisce così. Quando ci ribelliamo e non vogliamo ascoltare i Suoi consigli, Egli non ci caccia via, ma ci corregge.
 
Egli ci educa all'ubbidienza e, al tempo opportuno, mette nuovamente alla prova le persone che sono state oggetto delle Sue attenzioni. Molto spesso alcuni di noi hanno bisogno essere sospinti al dovere con la forza, ma, tutto questo, ci fa vedere quanto è grande e paziente l'amore di Dio verso noi. Dobbiamo essere riconoscenti al Signore per queste seconde opportunità che ci concede ed ancor più quando abbiamo bisogno di una terza o quarta opportunità e se siamo fedeli e diligenti potremo compiere qualcosa di buono per la nostra vita e q uella degli altri. Un gran numero di credenti debbono essere sollecitati più di una volta prima di attuare il mandato di Dio.

Giona - note

Autore: Giona (2 Re 14:25). Data di composizione: circa 760 a.C. Parole chiave:”resurrezione”, “l’amore di Dio che salva”, “ubbidienza”. Versetto chiave: 2:2a. Struttura: A Chiamata 1:1-2 B Rifiuto 1:3   C Conseguenze 1:4-2:1    D Preghiera e intervento di Dio (voglio vivere!) 2:2-11 A Chiamata 3:1-2   B Azione 3:3-4    C Risultato 3:5-10     D Preghiera e intervento di Dio (voglio morire!) 4:1-3 Messaggio centrale: Dio è il Dio degli Ebrei ma anche dei Gentili. Note varie: Il “segno di Giona” è l’unico dato da Gesù riguardo alla Sua morte e alla Sua resurrezione (Matteo 12:38-42). Giona è il primo libro missionario. V. 2:2 “Giona

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