Consacrazione _ Cammino

Sotto attacco! - Che fare? - Romolo Giovanardi

Quando Satana perde del terreno che era sotto il suo controllo si prepara al contrattacco, quali armi a disposizione del discepolo di Gesù Cristo?

Romolo Giovanardi
Chiesa Fonte di Vita - Modena

 

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Malachia 1:6-14 - Lo chiamiamo Signore, ma gli diamo gli avanzi!

In questa seconda disputa di Malachia il Signore dice chiaramente che lui disapprova con disgusto chi lo disonora con disprezzo. Con le parole potremmo dire tante cose belle a Dio... ma le nostre azioni onorano Dio? Il nostro atteggiamento è di lode sincera?

Danny Pasquale
Roma 3 maggio 2020

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Cristo il solo riposo per travagliati e oppressi

"Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo" (Matteo 11:28). Non c'è niente che ciascuno di noi conosce meglio dei propri doveri Cristiani; eppure c'è da chiedersi perché queste sono proprio le cose che vengono praticate di meno?

Se ne fa molto sfoggio nel nome e nell'apparenza, ma ve n'è ben poco nel cuore e nelle conversazioni; infatti, se praticare la chiesa, o i sacramenti, o il nostro essere chiamati col nome di Cristo, ed essere battezzati nel Suo nome, se queste cose ci rendessero Cristiani, credo che tutti noi avremmo diritto ad esserlo.

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Le 7 linee di novità del Maestro come etica planetaria - Paolo Ricca

Camminare in novità di vita ma cosa significa veramente? - Relazione del fratello Paolo Ricca, pastore valdese.
Il contrario di vecchio, nella Bibbia, non è giovane ma nuovo. La Bibbia ci autorizza a parlare di Uomo nuovo in riferimento a quanti camminano in novità di vita (Romani 6:4).
Il perno di questo insegnamento fondamentale è Gesù Cristo nel quale fa la sua parte la morte ed anche, naturalmente, la resurrezione.

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Cose da buttar via dalla nostra vita

Buttiamo via i mormorii

Cosa c'è di peggio in una Chiesa che dei credenti che mormorano?

Si lamentano di tutto e di tutti, non gli va bene assolutamente niente.

Loro stessi non fanno nulla ma giudicano severamente l'operato di chi s'impegna per l'opera di Dio.

La Scrittura ci fa un identikit dei mormoratori: "Sono dei mormoratori, degli scontenti; camminano secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce cose incredibilmente gonfie, e circondano d'ammirazione le persone per interesse" (Giuda 1:16).

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Come aquile

A volte abbiamo considerato l’aquila come una figura di Dio Padre, incoraggiati da alcuni versetti molto belli: “pari all’aquila che desta la sua nidiata, si libra a volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne” (Esodo 19:4; Deut.32:11,12) e dobbiamo comprendere che Dio ha tanta sapienza da usare esempi comuni per illustrare grandi insegnamenti spirituali. Egli ne parlò a Giobbe per insegnargli a volare più basso e non parlare in modo improprio e superbo: “E forse al tuo comando che l’aquila si leva in alto?” (Giobbe 39:27).

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Mai abbandonato

«Io non ti lascerò e non ti abbandonerò» (Ebrei 13:5) - Questa promessa era come un bastone nella mano dei credenti in tutti i secoli e lo sarà anche per voi, se lo afferrate senza lasciarlo andare.

È stata sempre una promessa che Dio ha confermato a chi si rivolgeva a Lui e confidava in Lui.

Possiamo affermare che questa promessa non fu data per la prima volta nella Bibbia nell'epistola agli Ebrei. In Genesi 28, versetto 15, leggiamo: «Ed ecco, Io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto».

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La forza del buon esempio

Nella famiglia e nella chiesa quale efficacia può avere un insegnamento verso le nuove generazioni che non sia accompagnato da un coerente esempio di vita? In quale modo il Signore ci chiama a vivere l’impegno educativo e formativo nei confronti di coloro che Egli ha affidato alle nostre cure? Come stiamo vivendo quest’impegno: in modo responsabile oppure in modo superficiale?

Preoccuparsi delle nuove generazioni

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E tu, che lettera sei?

Siamo davanti a una di quelle pagine della Parola nelle quali Paolo scrive non da grande apostolo o dottore, ma con il cuore del pastore.

Chissà se qualche lacrima non gli ha bagnato il foglio…

Mentre taluni, nel raccomandare qualcuno all’attenzione di altri, decantano anche al di sopra del vero le qualità di quella persona, per quello che ha fatto, o sa fare, lui “si lascia andare” con un sublime “la nostra lettera, scritta nei nostri cuori, siete voi… una lettera di Cristo…” (2 Corinzi 3:2, 3).

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