Malachia 3:7-12 - Fai un estratto conto bancario e valuta il tuo stato di salute spirituale

Malachia 3:7-12 - Oggigiorno possediamo un gran numero di strumenti che ci permettono di ottenere un quadro della nostra salute fisica. Esiste però uno strumento affidabile che ci consente di valutare con accuratezza lo stato della nostra salute spirituale? Questo brano ci indica di sì: l’estratto del nostro conto corrente bancario, provvisto di lista dei movimenti.

Malachia 2:17-3:6 - Ma se Dio è giusto, perchè tanto male sulla Terra?

Malachia 2:17-3:6 - Dio risponde alle accuse di ingiustizia da parte del popolo d’Israele promettendo l’arrivo del Messia, Colui che, attraverso un patto, avrebbe garantito l’immutabilità del suo giudizio sul peccato e del suo desiderio di salvare. Come allora, anche oggi Dio continua a ritardare i suoi giudizi, perché desidera il ravvedimento dell’uomo.

Nicola Berretta
Roma 24 maggio 2020

Malachia 3:1-6 - Sette cose che Dio non può fare

«Poiché Io, il SIGNORE, non cambio …» (v. 6)

Lettura biblica: Malachia 3:1-6

Introduzione - Sappiamo bene che il Signore, nostro Dio, è assolutamente Sovrano, e che Egli è Infinito, Onnipotente e al di sopra della ragione. Ogni attributo del Suo essere glorioso, è infinitamente più grande di quanto noi immaginiamo.

Io so che Dio crea tutte le cose, muove tutte le cose e dispone tutte le cose secondo la Sua sovrana volontà. Egli è Dio!

«Nessuno può resisterti» (Deuteronomio 7:24), «Il nostro Dio è nei cieli; Egli fa tutto ciò che gli piace» (Salmo 115:3).

L’Iddio Onnipotente è completamente Sovrano!

Egli è giusto, e fa tutto ciò che gli piace.

«Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro; fuori di Me non c’è altro Dio! Io ti ho preparato, sebbene non mi conoscessi» (Isaia 45:5)

Malachia - note

Autore: Malachia (= “messaggero dell’Eterno”).
Data di composizione: metà del V secolo a.C.
Parola chiave: “Voi dite”.
Versetto centrale: 3:8
Messaggio: Ricordate il Suo amore, pentitevi dei vostri peccati, tornate a Lui, consolatevi considerando la Sua grazia, il Suo amore e la promessa del Suo ritorno.

Note varie: Il versetto 1:11 è stato interpretato dagli “ecumenici” come se indicasse che Dio accetta i culti pagani e idolatri quando sono sinceri. “Questo “universalismo” è in conflitto stridente con gli insegnamenti della Bibbia ... è senza senso ... Questo brano (vedi Gv 4:23, seg.) si riferisce all’unico vero popolo di Dio, la comunione dei santi, dispersi tra le nazioni del mondo, i cui membri sono giunti a conoscere Dio per mezzo della fede nel vangelo di Cristo. Attraverso Lui, per mezzo dello Spirito di Dio, essi Lo adorano in modo puro” (U. Saarnivaara)

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