Perché la morte di Marchionne ci ha colpito? Non siamo forse tutti stranieri

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Il prezzo del discepolato
=(Mt 16:21-28; Lu 9:22-27)
31 Poi cominciò a insegnare loro che era necessario che il Figlio dell'uomo soffrisse molte cose, fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, dagli scribi, e fosse ucciso e dopo tre giorni risuscitasse. 32 Diceva queste cose apertamente. Pietro lo prese da parte e cominciò a rimproverarlo. 33 Ma Gesù si voltò e, guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro dicendo: «Vattene via da me, Satana! Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini».
34 Chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 35 Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà. 36 E che giova all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde l'anima sua? 37 Infatti, che darebbe l'uomo in cambio della sua anima? 38 Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i santi angeli». Marco 8

 

Usiamo bene la nostra vita? Ecco perché la morte di Marchionne ci ha colpito
Corriere della Sera 27 luglio 2018


la cosa più strana di tutta questa storia (vita) è che noi "superstiti" non ci chiediamo cosa ne sarà ora di lui, ma, nel bene e nel male, se ne parla come se noi non dovessimo seguire la stessa strada...
abbiamo bisogno di Gesù, queste storie devono aiutarci a ricordare l'urgenza di sistemare le cose con Dio, oggi.

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