Atti 21:17-26 - Io oppure Dio? - La tentazione di strumentalizzare l'opera per il Signore

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Testimoniare il passato testimoniando nel presente.
Paolo giunge finalmente a Gerusalemme, accolto con molto amore dai fratelli testimonia di quello che ha fatto Dio per mezzo di lui.
L'analisi di queste poche righe è molto interesseante perchè ci fa capire qual'è l'atteggiamento giusto, certamente figlio di una giusta predisposizione del cuore, nel testimoniare di Dio e della Sua gloria.
Il pericolo, infatti, sempre presente anche in ogni discepolo è quello di strumentalizzare qualsiasi cosa, in questo caso Dio, per esaltare Io...... ascoltiamo e impariamo...

Atti capitolo 21:17-26

-----------------
Roma - 25 gennaio 2015

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • C'è un protagonista particolare nelle lapidazioni di un tempo, e di oggi. Un attore presente anche nei linciaggi odierni, era presente anche nelle piazze ad osannare tiranni, più o meno simpatici, è lo stesso protagonista dei linciaggi mediatici propinati oggi su Facebook (FB) o in genere dove vi è possibilità di libera espressione di commenti in merito a fatti e persone.

    Cerchiamo di conoscerlo per trarne degli insegnamenti spirituali validi e attuabili anche per i discepoli di Gesù dei nostri tempi.

  • Autore: Luca.
    Data di composizione: circa 63.
    Termini caratteristici: parola, parlare, predicare, dare testimonianza, chiesa, Gentili, apostolo, credere, battezzare.
    Note varie:

  • Scopriamo come delle persone normali sono utilizzate in maniera molto fruttuosa dal Signore in questi momenti cruciali della chiesa primordiale, in particolare nella nascita della chiesa di Corinto. Atti capitolo 18 dal versetto 23

     

  • Ha detto giustamente qualcuno che “la miglior campagna di evangelizzazione è la vita di ogni figlio di Dio”. È con le nostre relazioni interpersonali, che possiamo attirare le persone a Cristo o che, al contrario, possiamo allontanarle da lui. Per questo abbiamo bisogno di riflettere (e molto!) sulla qualità della nostra vita e, in particolare sulla coerenza fra le nostre azioni e le nostre parole.

  • Impariamo ad apprezzare piuttosto che criticare, ad essere fieri dei nostri fratelli piuttosto che invidiosi...
    ____________
    Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d'amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione,  rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso.  - FIlippesi 2

     

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri