Maria è la porta chiusa vista da Ezechiele - Come far dire di tutto alla Bibbia

Nel libro: Testi Mariani del Primo Millenio - a pagina 172 leggiamo una dottrina di Ambrogio di Milano (Nato intorno agli anni 339-340 d.C.) che afferma nella sua Educazione della vergine: "52. Qual'è la porta se non Maria? E perchè è chiusa se non perchè è vergine? Maria dunque è la porta per cui Cristo entrò in questo mondo allorquando nacque da lei senza offuscarne il candore. 53. "Questa porta - dice - sarà chiusa e non si aprirà". Nobile porta è Maria la quale era chiusa e non si aprì. Passò per essa Cristo senza aprirla". Il testo a cui si riferisce Ambrogio è Ez 44:1 Poi egli mi condusse verso la porta esterna del santuario che guarda a est, ma era chiusa. 2 L'Eterno mi disse: «Questa porta resterà chiusa, non sarà aperta e nessuno entrerà per essa, perché per essa è entrato l'Eterno, il DIO d'Israele; perciò resterà chiusa. 3 Ma il principe, poiché egli è il principe, potrà sedervi per mangiare il pane davanti all'Eterno; egli entrerà dall'atrio della porta e uscirà per la stessa via».

Siamo tutti uguali? - Si ok, ma su quali basi vorresti dimostrarmelo?

SIAMO TUTTI UGUALI, SI VABBE' MA SU QUALI BASI VORRESTI DIMOSTRARMELO?

Il relativismo in realtà non funzione neanche per affermare tutte le questioni legate alla nostra morale, le cose più importanti come i diritti fondamentali dell’Uomo: siamo tutti uguali, il razzismo è sbagliato, uomini e donne hanno pari valore, tutti devono avere libertà di parola. Sono cose sacrosante oggi, nessuno le metterebbe in dubbio.

Ma come si giustificano con l’suo del relativismo? Non è forse importante considerare queste cose come non relative ma assolute? E qual è la base per sostenere che tutti gli uomini sono uguali?

Come cristiani lo sappiamo:

- Dio ci ha creati a Sua immagine

- Il vangelo viene predicato a tutti

- Dio si rivolge quasi sempre nella storia della Sua rivelazione agli ultimi, agli emarginati, dando pari importanza, se non più importanza, a quelli che venivano esclusi.

La Bibbia: mito o realtà ?

Si è ormai concluso il cosiddetto anno darwiniano. Nel corso di tutto l’anno, nei vari contesti in cui lo si è “celebrato”, l’esaltazione dell’evoluzionismo è andata di pari passo con il discredito gettato sulla Bibbia e, di conseguenza, sulla sua ispirazione e sulla sua autorità come Parola di Dio. Davanti a questi attacchi concentrici, che hanno in realtà come obiettivo il rifiuto di Dio, non possiamo restare indifferenti, ma dobbiamo, “con dolcezza e rispetto”, proporre una testimonianza chiara della nostra fede.

Relativismo e pluralismo

CONDIVIDI...

  facebook icona twitter icona whatapps icona