L'apparenza, pericolo per il popolo di Dio

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"Ma il Signore disse a Samuele: "Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché Io l'ho scartato; infatti il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo; l'uomo guarda all'apparenza, ma il Signore guarda al cuore" (1 Samuele 16:7)

Il popolo di Dio ha molti avversari, uno dei più agguerriti è "l'apparenza", la tendenza a dare grande importanza all'esteriore.

In ognuno convivono tre persone:

  1. la persona che noi crediamo di essere;
  2. quella che gli altri pensano che siamo e...
  3.  quella che Dio conosce.

"E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a Lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte dinanzi agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto" (Ebrei 4:13).

Certamente l'aspetto di Eliab, il modo di presentarsi, la sua statura, il significato del suo nome (Dio è Padre) lo rendevano interessante, ma per il Signore, nonostante le qualità "esteriori", Eliab fu scartato perché "il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo... il Signore guarda al cuore" .

L'apparenza di Eliab aveva potuto trarre in inganno il profeta "Certo l'unto del Signore è qui davanti a lui", ma non aveva potuto ingannare Dio che conosce i cuori.

L'apparenza, la statura, i gesti, l'aspetto esteriore di questo figlio di Isai avevano accecato in qualche modo il discernimento del profeta, quantunque fosse un uomo di Dio.

Dopo che si era appena conclusa la vicenda di un re "secondo la carne", Samuele stava quasi per promuovere un re "secondo l'apparenza".

Oh! Quale disgrazia se l'uomo gestisce le cose di Dio nella carne, senza la guida e l'unzione del Signore! Ma grazie siano rese a Dio per l'ubbidienza di Samuele alla Parola, che preservò il popolo dal porre la propria sorte nelle mani di un uomo mancante dell'approvazione divina!

Dio ci aiuti ad essere non amanti dell'apparenza, ma bramosi dell'unzione dello Spirito Santo!

I credenti di Sardi avevano una grande fama, i loro nomi erano importanti, ma ciò non commuove Dio: "Io conosco le tue opere; tu hai fama di vivere, ma sei morto" (Apocalisse 3:11). Quello che gli altri pensavano era falso. Avevano la forma della religiosità, senza la potenza della santità.

Dobbiamo porre molta attenzione a non cadere nella medesima situazione!

I credenti di Laodicea sembravano perfetti nell'esteriore, capaci di tutto, erano una chiesa prosperante in apparenza. Ma Gesù vede oltre il luccichio e lo splendore: "Io conosco le tue opere... tu dici...non ho bisogno di niente! Tu non sai, invece, che tu sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo".

Le parole del Signore mettono a nudo la realtà.

Non sono importanti i nostri nomi, quanto l'unico Nome di Gesù in quanto Egli dice: "Senza di Me non potete fare nulla" (Giovanni 15:5).

Guardare alla sola apparenza è una minaccia e un pericolo per il popolo di Dio.

Bisogna fare attenzione a non fermarsi solo all'aspetto superficiale, all'apparenza delle cose tanto da non sentire più la mancanza della componente spirituale per la nostra vita!

Signore, aiutaci!

"O Signore... disprezzerai la loro vana apparenza" (Salmo 73:20)

Nella vita spirituale la sola apparenza, senza la sostanza dell'unzione dall'alto, è una minaccia.

Cari amati nel Signore, è ora che ci svegliamo dal sonno!
Non si può avere a poco ciò che è prezioso!

Non dobbiamo ricercare l'apparenza per ottenere l'unzione di Dio.

Dio non va alla ricerca di uomini che badano all'esteriore, ma di quanti ricercano l'unzione che solo Dio può dare, mentre si prega nella cameretta segreta.

Nel mondo del lavoro sono stati selezionati nelle aziende alcuni uomini che si attivano per eliminare i guasti e far sì che tutto riprenda a funzionare, sono degli specialisti nell'individuazione ed eliminazione dei guasti stessi.

Come credenti abbiamo a nostra completa disposizione tutta la potenza di Dio per individuare ed eliminare dai nostri cuori tutti gli ostacoli all'opera di Dio.

Perciò via da noi l'apparenza, l'indifferenza, l'ipocrisia, il professionismo, l'egocentrismo, la tiepidezza, il rancore, la gelosia e l'invidia.

Sono questi alcuni degli elementi che possono provocare i "guasti" nei cuori, ostacolando l'opera dello Spirito Santo.

A questa unzione non possiamo rinunciare perché "la Sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera" (1 Giovanni  2:27).

Curiamo l'interiore più di ogni altra cosa; è l'opera Sua nel nostro interiore che abbellisce anche la nostra parte esteriore.

Impariamo da Lui che "non aveva forma, né bellezza da attirare i nostri sguardi, nè aspetto tale da piacerci...." (Isaia 53:2), ma "al Padre piacque di far abitare in Lui tutta la pienezza" (Colossesi 1:19) "della Deità" (Colossesi 2:9).

Santino Crugliano

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