Gesù Cristo morì sulla croce o su un palo?

I Testimoni di Geova affermano che Gesú Cristo non è morto in croce, ma bensí su un palo di tortura. Inoltre tutte le volte che ricorre la parola "croce", la loro Bibbia traduce "palo di tortura". Come stanno veramente le cose?

Prima di entrare nel vivo della questione è importante specificare che ciò che veramente è importante, non è se lo strumento di supplizio utilizzato per fare morire il Signore Gesú sia stata la croce oppure il palo, quanto piuttosto il fatto che Egli sia morto per riconciliarci a Dio (Ro 5:11) e purificarci da ogni peccato (1 Gv 1:7).

Giovanni 1:1 - Gesù Cristo (la Parola, il logos) è stato creato? - Confutazione della dottrina dei Testimoni di Geova

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Giovanni 1 - Per la dottrina dei Testimoni di Geova, come saputo, Gesù Cristo, la Parola, il logos, è stato il principio della creazione. Qui porzione di una predica sulla fede del 18 settembre 2016, ascolta qui la registrazione completa, che confuta  questa dottrina.

Predicare Geova o predicare Cristo?

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I cari Testimoni di Geova sono persone molto zelanti, chi può negarlo? Quanto dobbiamo imparare da questo zelo! E' piacevole ascoltarli tuttavia, proprio quando ci mettiamo di buon animo per registrare la notizia che ci vogliono consegnare ci accorgiamo che il messaggio che vogliono condividere è divulgare è nelle fondamente viziato da un errore. L'annuncio del Regno diviene la buona notizia, questo lo reperiscono dai consueti versetti che propongono.

Israele spirituale - Gli ebrei i soli Testimoni di Geova

Ecco come il fratello Rinaldo Diprose spiega ad un anziano Testimone di Geova che i soli Testimoni di Geova sono i figli di Giacobbe. Una lezione anche per quelle realtà cristiane che vogliono sostituirsi ad Israele. Israele spirituale.

Tratto da una serie di studi del fratello Rinaldo volte a confutare la teologia della sostituzione, quella dottrina che vedrebbe la chiesa (la cristianità) aver sostituito Israele (ascolta qui gli studi completi).

I diritti dei figli primogeniti

Non è forse vero che quando si parla della fede cristiana a volte si esagera nella lista delle cose da non fare, nella lista dei divieti?

La realtà dei fatti, però, è che nella vita del credente invece, i diritti sono più dei doveri. Sebbene l'uomo istintivamente voglia guadagnarsi ciò che è suo, invece nella Sacra Scrittura, i credenti hanno dei privilegi che sono loro per il solo fatto di essere figli di Dio.

Perché?

Lavoro per la stessa azienda da vent'anni. Ci sono affezionato, mi piace. Sento mio il mio lavoro, la mia scrivania, le mie pratiche, il mio archivio. Anni fa accadde qualcosa, però. I figli dei miei titolari crebbero e cominciarono, uno ad uno (sono tanti), a venire a lavorare in azienda. Oggi lavorano tutti lì anche loro. Hanno delle buste paga molto più alte della mia ed orari molto più elastici. Usufruiscono delle auto e dei telefoni dell'azienda a loro piacimento. Possono stare su facebook durante l'orario di lavoro e comandano su tutti, compreso me - alla faccia della mia anzianità.

Ed è giusto che sia così. Perché per quanto tempo io possa aver trascorso lì, per quanto io possa essere utile o immaginarmi indispensabile, io sarò sempre un estraneo e loro i figli.

Il Nome divino nelle versioni dell’Antico Testamento

La questione riguardante le problematiche connesse al Nome divino personale di Dio rivelato a Mosè (Esodo capitolo 3) è un problema antico quanto la necessità di dover tradurre l'Antico Testamento.

La più antica versione che conosciamo della Bibbia ebraica è la traduzione in greco, la cosiddetta LXX (Settanta) o Septuaginta. Questa versione - originariamente del Pentateuco soltanto - venne sponsorizzata nel III secolo a.C. dal sovrano egiziano Tolomeo Filadelfo per arricchire la biblioteca di Alessandria.

CHARLES RUSSELL fondatore dei Testimoni di Geova e la fine del mondo

Ancora un video e una piccola riflessione sulla dottrina di Russel, fondatore dei Testimoni di geova

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Anno 1914. Una delle date in cui i Testimoni di Geova, il loro Corpo Direttivo, aveva fissato la fine del mondo.

La fine del mondo, una dottrina biblica che personalmente non metto in discussione, ma Gesù disse che nessuno ne conosce la data, il giorno del Suo ritorno, la data della fine di questo "sistema di cose". I Testimoni di Geova hanno fatto di questa profezia un grosso mezzo di persuazione indicando anche date precise. Sono risultati profeti falsi le cui profezie, cioè, non si sono realizzate.

E' opportuno che si sappia e che si ricordi questo. Un piccolo video proprio su questa mancata "profezia".

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Testimoni di Geova: Traduzione Nuovo Mondo - Errori nella traduzione dei brani attestanti la divinità di Gesù

La Traduzione del Nuovo Mondo, che solo per semplicità da qui in avanti abbrevierò "TNM", è la traduzione ufficiale delle Sacre Scritture utilizzata dai Testimoni di Geova. Si potrà distinguere da tutte le altre, in un veloce approccio visivo, perchè su di essa non hanno voluto stampare la dicitura "Bibbia".
Ma, rispetto alle altre - a tutte le altre - versioni della Bibbia questa è un po' particolare. Una caratteristica che ci interessa qui, è la scomparsa della divinità di Gesù, dove è stato possibile motivarla in qualche modo, nella traduzione dei passi che l'attestano. Come dimostrerò nelle pagine a seguire, ciò è avvenuto in maniera arbitraria ed ingiustificata.

Il testo greco originale che utilizzerò come riferimento è The Greek New Testament According to the Majority Text edito da Zane C. Hodges e Arthur L. Farstad, pubblicato da Thomas Nelson Publishers, Nashville. Per i brani di questo capitolo esso è virtualmente identico alla prestigiosa 27ma edizione del Nestle-Aland ed anche al testo di Westcott e Hort, in verità piuttosto datato, visto che risale ormai al 1881, utilizzato dalla TNM.
Come traduzione italiana ho utilizzato la Nuova Riveduta, che nei passi che qui considero, rispecchia la consuetudine dei traduttori sia cattolici che protestanti.


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