Giona, dove stai andando?

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E' uno studio nato da una predica domenicale molto sentita e che ha avuto un ottimo riscontro nella mia chiesa. Ringrazio il Signore per questa meditazione e il pastore Coleman che mi da spesso l'opportunità di predicare ed insegnare nella chiesa che frequento.
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  • Autore: Giona (2 Re 14:25).
    Data di composizione: circa 760 a.C.
    Parole chiave:”resurrezione”, “l’amore di Dio che salva”, “ubbidienza”.
    Versetto chiave: 2:2a.

    Struttura:
    A Chiamata 1:1-2
      B Rifiuto 1:3
       C Conseguenze 1:4-2:1
        D Preghiera e intervento di Dio (voglio vivere!) 2:2-11
    A Chiamata 3:1-2
       B Azione 3:3-4
        C Risultato 3:5-10
         D Preghiera e intervento di Dio (voglio morire!) 4:1-3

  • "Giona ormai ha capito… Dio ha visto il pentimento dei Niniviti, a quel tempo acerrimi nemici di Israele, e li ha perdonati, rinunciando a distruggerli… E allora Giona si arrabbia contro il Signore! E' fortemente dispiaciuto e non approva per niente la scelta di perdono e di misericordia di Dio… a questo punto è meglio morire! Ma fa caldo, molto caldo, e il Signore gli viene incontro, facendo crescere una grande pianta di ricino che dà una bella frescura a Giona! Ah, che gioia!... Se non fosse che l'indomani

  • "La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini" (Giona 3:1)  
     
  • Ultimamente abbiamo parlato del peccato negli altri e come noi possiamo affrontarlo in obbedienza a Dio, basandoci sulle istruzioni che Lui ci ha lasciato nelle Sacre Scritture. Ora vorrei parlarvi dell’altra faccia di questo problema, cioè del peccato in noi e come Dio se ne occupa.

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