Giobbe - 39

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Dio si prende cura degli animali

(Sl 104:18-31; 147:5, 9-10; 148:10, 13)

 38:39 «Sei tu che cacci la preda per la leonessa,

che sazi la fame dei leoncelli,

 38:40 quando si appiattano nelle tane

e si mettono in agguato nella macchia?

 38:41 Chi provvede il pasto al corvo

quando i suoi piccini gridano a Dio

e vanno peregrinando senza cibo?

 39:1 «Sai quando figliano le camozze?

Hai osservato quando le cerve partoriscono?

 39:2 Conti i mesi della loro pregnanza

e sai il momento in cui devono sgravarsi?

 39:3 Si accosciano, fanno i loro piccini,

e sono subito liberate dalle loro doglie;

 39:4 i loro piccini si fanno forti, crescono all'aperto,

se ne vanno, e non tornano più alle madri.

 39:5 Chi manda libero l'onagro

e chi scioglie i legami all'asino selvatico?

 39:6 A lui ho dato per dimora il deserto

e la terra salata per abitazione.

 39:7 Egli si beffa del frastuono della città

e non ode grida di padrone.

 39:8 Percorre le montagne della sua pastura

e va in cerca di ogni filo di verde.

 39:9 Il bufalo vorrà forse servirti

o passar la notte presso la tua mangiatoia?

 39:10 Legherai il bufalo con una corda perché faccia il solco?

Erpicherà egli le valli dietro a te?

 39:11 Ti fiderai di lui perché la sua forza è grande?

Lascerai a lui il tuo lavoro?

 39:12 Conterai su di lui perché ti porti a casa il raccolto

e ti ammucchi il grano sull'aia?

 39:13 Lo struzzo batte allegramente le ali;

ma le sue penne e le sue piume sono forse di cicogna?

 39:14 No, poich'esso abbandona sulla terra le proprie uova,

le lascia scaldare sopra la sabbia.

 39:15 Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare,

che le bestie dei campi le potranno calpestare.

 39:16 Tratta duramente i suoi piccini,

quasi non fossero suoi;

la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,

 39:17 perché Dio l'ha privato di saggezza,

non gli ha impartito intelligenza.

 39:18 Ma quando si muove e prende lo slancio,

si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.

 39:19 Sei tu che dai al cavallo la forza?

Che gli vesti il collo di una fremente criniera?

 39:20 Sei tu che lo fai saltare come la locusta?

Il fiero suo nitrito incute spavento.

 39:21 Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza;

si slancia incontro alle armi.

 39:22 Disprezza la paura, non trema,

non indietreggia davanti alla spada.

 39:23 Gli risuona addosso la faretra,

la folgorante lancia e la freccia.

 39:24 Con fremente furia divora la terra.

Non sta più fermo quando suona la tromba.

 39:25 Come ode lo squillo, dice: "Aha!"

E fiuta da lontano la battaglia,

la voce tonante dei capi, e il grido di guerra.

 39:26 È la tua intelligenza che allo sparviere fa spiccare il volo

e spiegare le ali verso il sud?

 39:27 È forse al tuo comando che l'aquila si alza in alto

e fa il suo nido nei luoghi elevati?

 39:28 Abita nelle rocce e vi pernotta;

sta sulla punta delle rupi, sulle vette scoscese;

 39:29 di là spia la preda

e i suoi occhi mirano lontano.

 39:30 I suoi piccini si abbeverano di sangue,

e dove sono i corpi morti, là essa si trova».

 

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