Ebrei 13:7-16 - Saldi fino alla fine nella grazia in Cristo

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Ebrei 13:7-16 - Saldi fino alla fine nella grazia in Cristo - Come la nostra fede salvifica si fonda sui soli meriti di Cristo, allo stesso modo la perseveranza di quella fede non può che essere altrettanto fondata sulla sola grazia di Cristo Gesù. Cosa significa, però, essere resi saldi fino alla fine dalla grazia…?

Roma 9 maggio 2021
Nicola Berretta

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  • Ebrei 12:1-3 - Circondati dalle testimonianze di uomini e donne di fede del passato ora tocca a noi correre e dare il massimo per Gesù. Deponiamo quindi ogni peso e peccato, corriamo con perseveranza con lo sguardo fisso su Gesù.

    Andy Hamilton
    Roma 11 aprile 2021

  • Ebrei 12:18-29 - Il grande privilegio che abbiamo ricevuto in Cristo Gesù è quello di poterci accostare liberamente a Dio, per la Grazia che ci deriva dal suo sacrificio perfetto. Il brano di oggi ci mostra un altro ingrediente essenziale: il Timore di Dio. La Grazia priva del Timore ci rende presuntuosi e indulgenti sul nostro peccato, mentre il Timore di Dio non abbinato alla Grazia genera in noi un terrore di Dio che ci allontana dalla Sua presenza.

  • Contrariamente a ciò che le religioni umane propongono, il punto di partenza della via della salvezza non è negli sforzi dell'uomo. È Dio che ha preso l'iniziativa, per pura grazia, per amore. Ancora prima che il mondo fosse creato, nella sua perfetta conoscenza aveva concepito il piano della nostra salvezza. Dio, oltre che giusto e santo, è anche amore.
     
    Non voleva dunque che la sua creatura se ne andasse alla perdizione eterna senza offrirle il mezzo con il quale potesse ottenere la salvezza.
  • La bibbia dice che quando Gesù fu battezzato nel fiume Giordano: «I cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: "questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto" (Matteo 3:16-17).

  • Il 18 maggio 1948 è la storica e controversa data della nascita di Israele. A circa tre anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale e dell’olocausto, gli ebrei potevano avere una patria. Nel 1947 l’Assemblea delle Nazioni Unite (all’epoca composta da 52 Paesi membri), dopo sei mesi di lavoro da parte dell’UNSCOP (United Nations Special Committee on Palestine), approvò la Risoluzione dell’Assemblea Generale n.

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