Deuteronomio 15 - La fraternità nella Bibbia - Paolo Ricca

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Deuteronomio 15 - Atti 2 - La fraternità nella Bibbia, tema bello ma difficile, se pensiamo al fatto che la prima coppia di fratelli di cui la Bibbia parla, Caino e Abele, sappiamo com'è finita. Per non parlare di Giuseppe ed i suoi fratelli e prima ancora Esaù e Giacobbe, etc.

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  • Nel cammino di ogni figlio di Dio, sia nella sua vita personale che in quella all’interno della sua chiesa locale, sono elementi fondamentali la sua comunione con Dio e la conseguente comunione con le sorelle e i fratelli posti dal Signore accanto a lui. Non sempre però percepiamo e, soprattutto, viviamo il valore di questa doppia relazione di comunione, perdendo così tante benedizioni da parte di Dio.

    Il significato di “comunione”

  • Pietro, in visita ai santi che abitavano a Lidda, si trova strumento nelle mani del Signore per compiere dei segni prodigiosi finalizzati alla conversione di massa di questa piccola città. Predicazione audio tratta dal capitolo 9 (versetti 32/43) degli Atti degli Apostoli.

  • In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati - Atti 4:12

  • Predicazione audio tratto dal capitolo 5 (versetti 1/11) degli Atti degli Apostoli. Significativo evento che parla chiaramente sul pensiero di Dio in merito alle bugie, all'ipocrisia di quanti si definiscono: cristiani.
     

  • Cristiani? Evangelici? Setta? Credenti? Da una panoramica del libro degli atti cerchiamo di capire come è opportuno identificarci tra di noi e come dovremmo cercare di essere identificati dagli altri.
    Una meditazione che prende spunti da Atti cap. 24

     

    Nicola Berretta
    08.03.2015 - Roma

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