Amos 3-4 - Il Signore disciplina i figli che Lui ama

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Con il capitolo 3 Amos non introduce solo il suo primo oracolo, ma in qualche modo l’intero suo ministero profetico, indicando il suo destinatario. Un destinatario che non si limitava all’Israele politico, cioè la nazione che aveva Samaria per capitale, ma l’Israele del Patto, coloro cioè che Dio aveva condotto fuori dall’Egitto (3:1), la casa di Giacobbe (3:13). Era dunque proprio in virtù di quel Patto speciale che Dio si apprestava a castigarli, in quanto avevano disatteso il suo presupposto ineludibile: camminare in sintonia col proprio Dio. La disciplina che Dio esercita nei confronti del suo popolo, descritta nei capitoli 3 e 4, diviene anche per noi un esempio per comprendere i motivi per cui Dio esercita la disciplina verso i suoi figli, gli strumenti che usa per attuarla e gli obiettivi che si prefigge mediante essa.

Roma 8 dicembre 2019
Nicola Berretta

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  • Parlare di disciplina, in pieno XXI secolo, può sembrare inconsueto a molti lettori. E’ fuori moda pubblicare ricerche su quell’insieme di mezzi con i quali sia legittimo esercitare, eventualmente in modi coattivi, una correzione per comportamenti non conformi ad una norma prestabilita.

  • Amos 1-2 - Dopo un’introduzione generale sul contesto storico e spirituale in cui profetizza Amos, il profeta pastore, vedremo nei primi due capitoli di questo libro un aspetto di Dio spesso trascurato, forse perché reputato incompatibile con la sua immagine amorevole e misericordiosa, il fatto cioè che Dio giudica.

  • Dalla prima lettera di Paolo a Timoteo: Non riprendere con asprezza l'uomo anziano, ma esortalo come si esorta un padre; i giovani, come fratelli; le donne anziane, come madri; le giovani, come sorelle, in tutta purezza.

  • Amos 9 - Un Dio imparziale che elargisce privilegi. - Essere depositari di privilegi mal si concilia con l’idea di eguaglianza, eppure Dio mostra di poter stabilire un Patto, cioè una relazione privilegiata, pur restando giusto e imparziale.

  • Voi non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato, e avete dimenticato l'esortazione rivolta a voi come a figli:
    «Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore, e non ti perdere d'animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge quelli che egli ama, e punisce tutti coloro che riconosce come figli».

    Sopportate queste cose per la vostra correzione. Dio vi tratta come figli; infatti, qual è il figlio che il padre non corregga?

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