Amore - l'ingrediente non segreto di Dio

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Affrontiamo oggi, con il fratello Giuseppe, la questione: amore. Quante canzoni, libri, vite vissute in un certo modo in nome dell'amore. Tuttavia anche questo aspetto cruciale della nostra vita è inquinato dal nostro egoismo, dal peccato a 360 gradi. Torniamo, quindi, al concetto che esprime la Bibbia al riguardo, per scorpire e praticare il vero amore. 1° Corinzi capitolo 13.

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Roma 24 aprile 2016

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Commenti

Se NON abbiamo MAI CONOSCIUTO, o sperimentato su di noi, l’Amore AGAPE, è IMPOSSIBILE avere motivazioni perfettamente PURE ed ALTRUISTICHE. Tutto quello che faremo senza AGAPE sarà inutile, solo una soddisfazione del nostro EGO personale; saremo endemicamente malati di insofferenza, incostanza, insoddisfazione, con un costante sottofondo di intima tristezza, perchè vivremo nella falsità dell’amore” di facciata di cui tanto il mondo si riempie la bocca.

 
 
Ritratto di alex

Ciao, grazie per il commento riportato.
Credo che si possa essere in generale d’accordo con quanto riporti, buone anche, nel link riportato, la differenziazione dei 3 aspetti di "amore". Quello che mi piacerebbe aggiungere, o almeno evidenziare, sono due aspetti:

  • “motivazioni perfettamente PURE ed ALTRUISTICHE”

Ovviamente è utile, per quei benefici che hanno echi eterni, tendere a quanto riporti. Onestamente, però, dobbiamo ammettere che tale purezza è tipica e unica del Signore Gesù Cristo. Nella pratica dobbiamo fare i conti con la nostra natura, sempre viva, per quanto sopita e crocifissa.

si veda:
Davanti a Dio non esistono sfumature di grigio! Ma è vero anche per i nostri occhi?
https://www.evangelici.info/davanti-a-dio-non-esistono-sfumature-di-grigio-ma-vero-anche-per-i-nostri-occhi

Credo sia utile tenere a mente questo aspetto della nostra vita in questo sistema di cose per due ragioni in particolare:

  1. Spingerci continuamente, o almeno periodicamente, ad una autoanalisi delle ragioni che ci motivano nelle azioni che compiamo, per riallinearle alla “purezza altruistica”. Un lavoro continuo, come sul timone di una nave. Consapevolizzando la necessità di questo lavoro continuo dentro di noi.
  2. Consapevolizzare la necessità di questo continuo lavoro in noi, avendo come esempio Gesù Cristo, ci aiuta in questo percorso di agape. Scoprire le innumerevoli compassioni, la straordinaria pazienza di Dio verso di noi, ci spinge ad applicarli a chi è intorno a noi
  • Rimanere, ritornare, alla presenza di Dio

E’ questo il segreto non segreto. Restare alla presenza del Signore, o tornare, è quello che ci modella. Quando ci troviamo alla Sua presenza, non solo nei rituali domenicali, più o meno spiritualmente vivi, ma anche nella quotidianità. Lettura e/o ascolto della Bibbia, dialogo con il Signore (preghiera, lode, ringraziamento). Per i meriti di Cristo Gesù la porta è aperta, l’accesso possibile.
Stare alla Sua presenza ci cambia, guardare la Sua faccia, in fede, trasforma gli occhi, le orecchie, il cuore.
Ci cambia il modo con cui vediamo, ascoltiamo e amiamo. Li nasce la nostra predisposizione all’agape.

Eb 12:1 Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, 2 fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. 3 Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d'animo.
 

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