Un asteroide ha sfiorato la Terra, passato a 70.000 km - Osservato un gigantesco canyon sul Sole

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Quando queste cose vengono registrate ci vengono in mente le parole di Cristo durante il sermone profetico sul monte degli Ulivi riportate nel Vangelo di Marco al capitolo 13. Non ci vogliamo schierare con quanti gridano alla fine del mondo, magari ipotizzando date, però resta un fatto. La mia vita finirà, la tua vita per come la conosci finirà. Probabilmente prima della fine del pianeta Terra. Per certo lo stesso pianeta avrà termine. Dovremmo, quindi, prenderci cura del nostro destino eterno prima di aspettare la fine della Terra. Ecco che, quindi, questi dati registrati e misurabili, possono aiutarci ad interrogarci su dove stiamo andando, non solo come Umanità ma come signole persone.
Gli eventi che COMINCIANO a manifestarsi in maniera più frequente ci ricordano le parole di Gesù in merito al Suo ritorno. Eventi, curiosità che merita attenzione, spesso connessi alla stessa gestione incauta, peccaminosa, da parte dell'Uomo, della sua Casa. Surriscaldamento, pestilenze, avvelenamento di aria e fiumi, per esempio. A questo si aggiungono eventi come terremoti, maremoti e segni nei cieli. Leggiamo solo due delle ultime notizie recenti che si potrebbero categorizzare come "segni dai cieli":

Asteroide
Un asteroide ha sfiorato la Terra all'alba di oggi: alle 05:51 italiane è passato a 70.000 chilometri dal nostro pianeta, pari a poco meno di un quinto della distanza media della Luna. "Una distanza di tutta sicurezza", ha detto all'ANSA l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, che ha osservato il passaggio dall'Italia. L'asteroide, indicato con la sigla 2017 BH30, ha un diametro compreso fra 5 e 10 metri ed era stato scoperto poche ore prima del passaggio ravvicinato dal programma di ricerca Catalina Sky Survey che fa capo all'università dell'Arizona.

Sole
Il Sole non vuole saperne di riposarsi e si esibisce con una grande area scura che lo attraversa longitudinalmente, come un gigantesco canyon. Da questa regione viene scagliato uno sciame di particelle che punta verso la Terra alla velocità di 750 chilometri al secondo.
Potrebbe raggiungere il nostro pianeta il primo febbraio e al momento non si prevedono tempeste magnetiche gravi, ma solo aurore boreali. La struttura, che si è formata nella regione più esterna dell'atmosfera del Sole, chiamata corona, è stata fotografata dall'osservatorio solare della Nasa, il satellite Solar Dynamics Observatory (Sdo). 
Le due sonde gemelle della Nasa Stereo (Solar TErrestrial RElations Observatory) hanno invece misurato la velocità delle particelle che si stanno dirigendo verso la Terra, ossia il vento solare che soffia dall'enorme area scura. Strutture come quella da cui proviene lo sciame si chiamano buchi coronali e appaiono come macchie scure perché sono regioni più fredde rispetto alle zone circostanti.
In queste aree i campi magnetici del Sole si proiettano all'esterno, nello spazio interplanetario, e accelerano il flusso di particelle emesse dalla nostra stella. Quando il vento solare colpisce il campo magnetico terrestre può generare tempeste magnetiche e aurore polari.
Fonte: ANSA

Di seguito le parole di Gesù tratte dal vangelo di Marco


24 Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; 25 le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. 26 Allora si vedrà il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. 27 Ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremo della terra all'estremo del cielo. 28 Ora imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 29 Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. 30 In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32 Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. 33 State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. 34 È come un uomo che si è messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. 35 Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; 36 perché, venendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. 37 Quel che dico a voi, lo dico a tutti: "Vegliate"». Marco 13

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Ritratto di alex

E' stato uno dei 10 passaggi più ravvicinati di sempre

Ha salutato la Terra alle 12,31 italiane l'asteroide 2017 GM, 'sfiorandola' a una distanza inferiore a 16.000 chilometri, in uno dei passaggi più ravvicinati mai registrati. L'asteroide, che ha un diametro di quattro metri, è stato scoperto il 3 aprile 2017 dal programma Mount Lemmon Survey, dell'università dell'Arizona.

"E' bene precisare che non si sono mai temuti rischi d'impatto perché sappiamo che la distanza, per quanto ravvicinata, lo avrebbe mantenuto al di sopra della superficie terrestre", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e che lo ha appena fotografato grazie alla collaborazione con il Tenagra Obervatory . "Questo asteroide - ha aggiunto - si colloca nella top ten dei passaggi noti più ravvicinati di sempre".



L'asteroide 2017 GM si colloca al sesto posto nella classifica stilata dall'organizzazione di riferimento per i piccoli corpi celesti, il Minor Planet Center dell'Unione Astronomica Internazionale, i primi due posti della quale sono occupati da piccoli asteroidi esplosi a contatto con l'atmosfera nel 2008 e nel 2014. La classifica, che risale fino ai primi anni '90, "non sorprende comunque per il fatto che abbia i primi posti occupati da asteroidi scoperti molto recentemente", ha osservato Masi.

Questo, ha aggiunto, accade perchè strumenti e tecniche di osservazione sono stanno diventando sempre più efficienti e permettono di intercettare anche gli asteroidi più piccoli. Nella classifica manca l'asteroide che nel frabbraio 2013 è esploso nel cielo della città russa di Chelyabinsk, arrivato all'improvviso e del quale nojn è stato possibile calcolare l'orbita.

Fonte: ANSA

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