Non desiderare la moglie del tuo prossimo

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"non desiderare la moglie del tuo prossimo" - Esodo 20:17
I dieci comandamenti, direttamente o indirettamente, costituiscono l'ossatura di qualsiasi legislazione al mondo. Questo versetto, che ne fa parte, ci testimonia quanto Dio consideri di primaria importanza la famiglia che, con questo divieto, vuole fortemente difendere.

Questo versetto ci parla anche di egoismo e di invidia, mali capaci di provocare straordinarie sofferenze. L'uomo è da sempre portato a bramare quello che non ha, trascurando completamente quello che ha. Per questa ragione gli occhi degli esseri umani, pieni di smania, sono sempre in giro a desiderare la roba degli altri e, ahimè, le mogli e i mariti degli altri.

Noi, invece, vogliamo lavorare, con l'aiuto del Signore, per difendere il nucleo fondamentale di una buona società: una famiglia sana!

Il comandamento di oggi vuole offrirci una via buona per realizzare questo obiettivo. La Parola di Dio ci comanda, saggiamente, di fare un passo indietro, e non solo dopo aver ceduto al desiderio, ma già nel momento in cui sorgono i primi segni di desideri malsani. Facendo così, molte sofferenze saranno risparmiate a chi amiamo e a noi stessi.

 

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  • PERICOLO!
    "Sono come stalloni ben pasciuti e ardenti; ciascuno nitrisce dietro la moglie del proprio vicino. Non li punirò io per queste cose?" Dice l'Eterno, "e non mi vendicherò io di una simile nazione?".
    Geremia 8.5

    REAZIONE
    Finché ho taciuto, le mie ossa si consumavano
    tra i lamenti che facevo tutto il giorno.
    Poiché giorno e notte la tua mano si appesantiva su di me,
    il mio vigore inaridiva come per arsura d'estate. [Pausa]
    Davanti a te ho ammesso il mio peccato,
    non ho taciuto la mia iniquità.
  • Il peccato, quello "geneticamente" ereditato oppure quello prodotto dai nostri pensieri e dalle nostre azioni è, insieme ad altri "attori" che scopriremo, l'origine delle sofferenze.
    --- Alvaro Pietrageli ---
    Roma 10 novembre 2002

  • "Ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: «Oggi», onde nessuno di voi sia indurito per inganno del peccato" (Ebrei 3:13)  
    Qualcuno ha detto: "se non vuoi comprare la merce del diavolo non entrare nel suo negozio", indicando con queste parole il grande pericolo della superficialità. Il cuore dei credenti dovrebbe vigilare e cercare la guida del Signore per ogni decisione che è chiamato a compiere.
  • --- "...se vivete secondo la carne voi morrete" Romani 8 ---
    Non si tratta di una esecuzione istantanea, proprio come non lo fu con Adamo ed Eva. Piuttosto di un'agonia dal sapore inspiegabilmente percepibile con le papille gustative dell'anima. Come il sapore del sangue in bocca quando qualcosa non va nel nostro corpo.
    Tale morte avviene ad ogni scelta, che sono spesso quotidiane, lontana dalla Sua volontà.

  • È possibile che un credente possa disubbidire a questo comandamento e che marito e moglie possano tradire le promesse di fedeltà fatte davanti a Dio? Certamente succede. Il fatto che la Bibbia contenga tante esortazioni alla fedeltà coniugale indica che Dio conosce molto bene la fragilità delle sue creature, anche se dichiarano di amarlo.
    Quali sono i segnali di pericolo o i motivi di questo tipo di infedeltà? È chiaro che l’infedeltà non capita per caso né per destino.

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