Come vincere il peccato - William MacDonald

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Quando ero in Austria un ragazzo venne da me e mi chiese: "ti è mai successo di avere un peccato che non riuscivi a vincere nella tua vita?" Io gli risposi: "il 95% dei cristiani hanno questo problema e il restante 5% mente."
Dio però non ci lascia a noi stessi e nella Sua Parola ci dice come possiamo essere liberati dalla potenza del peccato.

Undici passi per conoscere la liberazione dalla potenza del peccato:

  1. non permettere che i peccati si accumulino. Confessa e abbandona il peccato non appena te ne rendi conto. (1 Giovanni 1:9)
    Dobbiamo confessare in maniera precisa il peccato chiamandolo per nome e avendo l'intenzione di abbandonarlo; 
  2. sottomettiti al controllo del Signore momento per momento. (Romani 12:1-2)
    La confessione ci mantiene puliti, la sottomissione costante al Signore ci rende disponibili: se sono puro e disponibile, Dio può lavorare nella mia vita.
  3. satura la tua vita con la Bibbia. (Salmo 119:9-11)
    Dobbiamo leggere la Bibbia, studiarla, meditarla, memorizzare versetti della Bibbia e soprattutto ubbidire alla Bibbia. Nella preghiera sacerdotale Gesù disse "santificali nella verità; la tua Parola è verità."
  4. essere uomini e donne di preghiera. Dovremmo pregare per i credenti e chiedere al Signore la forza di vivere una vita santa, di tenerci lontano dai peccati che vorremmo commettere, che la tentazione di cadere nel peccato e l'occasione di cadere non coincidano...
  5. mantieniti vicino all'assemblea locale. Non dobbiamo abbandonare la comune adunanza (Ebrei 10:25)
    Se appartieni al Signore e vuoi condurre una vita in santità e vuoi essere liberato dalla potenza del peccato che è in te, stai vicino ai credenti. In un gregge il pericolo nasce quando una pecora lascia il resto del gregge, è facile che il lupo la prenda. C'è un'influenza che santifica tra i credenti, specialmente nella Cena del Signore, c'è qualcosa di meraviglioso quando ogni settimana ci incontriamo per ricordare la morte del Signore.
  6. sii attivo per il Signore. Satana cerca in continuazione persone oziose. I momenti di più grande tentazione nella vita sono quelli in cui siamo troppo sazi e oziosi. C'è molto che tu possa fare per il Signore.
    Spesso penso a Davide: quando i re andarono in guerra, Davide rimase a casa. Vide una donna bellissima sul tetto, fu tentato e cedette alla tentazione; se fosse stato occupato con l'opera del Signore, non sarebbe successo.
  7. pronuncia un forte "no" contro gli appetiti della carne. L'apostolo Paolo metteva in soggezione il suo corpo perché non succedesse che predicando agli altri lui stesso fosse squalificato.
  8. mantieni la tua mente pura. (Proverbi 23:7)
    Siamo esattamente quello che pensiamo, "dall'abbondanza del cuore la bocca parla". Dobbiamo stare attenti ai nostri pensieri, a quello che leggiamo, quello che vediamo in televisione. Non si può cibare il lupo e pretendere che vinca l'agnello. Come farlo? Quando sei tentato a fare un pensiero cattivo, caccialo pensando al Signore Gesù; possiamo pensare solo una cosa alla volta.
  9. devi preferire fuggire che cadere. Così fece Giuseppe: una donna cercò di sedurlo, afferrò il suo vestito, glielo strappò e Giuseppe scappò. Perdette il vestito ma vinse la corona, divenne il secondo del regno d'Egitto.
  10. reagire alla tentazione come se fossi morto. (Romani 6:11)
    Quando il peccato bussa alla mia porta io devo rifiutare dicendo che sono morto (al peccato). Siamo morti al peccato!
  11. evita qualsiasi cosa che possa far rivivere l'animale che è in te. Potrebbe essere la TV, i film, la radio, i giornali. A volte ci vuole una gran volontà soltanto per alzarsi e spegnere la TV: quando stai guardando qualcosa che non ti edifica e che non contribuisce ad aumentare la tua fede cristiana, ci vuole volontà per spegnere quella televisione.

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Per poter realizzare questi passi è innanzitutto necessario divenire figli, arrendersi a Cristo, convertirsi a Lui. Non una questione di religione, ma di relazione.
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Commenti

Caro Alessandro oggi è proprio una di "quelle" giornate. Ad una mia sorella ho scritto : Mi sento come Giobbe steso a letto. Inutile e spezzato. Ma Dio con Abacuc 2,1-4 mi ha risposto e mi ha fatto capire che la mia preghiera incessante di oggi era a Lui gradita. La mia preghiera era semplicemente la ripetizione incessante dei versetti di un salmo che SEMPRE mi vengono alla mente quando sono sotto "tribolazione = tentazione" :

Salmi 4,5

Tremate e non peccate,
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Il Signore mi ha dunque risposto dicendomi di aver fede, fare silenzio per riuscire ad intendere la Sua Parola e attendere con pazienza che certo no tarderà a rivelarsi.

Ed io attendo. Mi sono chiesta certo, se non lo offendessi a stare così inutile a fare niente ma sento nel cuore che è questo che ora Dio vuole. dal tronde non siamo noi con le nostre forze che possiamo vincere il male ma solo Lui in noi!

Cristo viva in noi! Cristo è Vita in noi. Cristo è la nostra Vita, la Verità e la Via! E così sia! Amen!

 

Ritratto di alex

Passata ieri, cara sorella, e, temo, non sarà l'ultima, ma GLORIA A DIO!
Non ci lascia, ce ne accorgiamo, anche quando siamo lontani torniamo, anche quando siamo assenti, ricordiamo, anche quando affondiamo alziamo gli occhi e, INCREDIBILE, nonostante le nostre infedeltà, LUI RESTA FEDELE.

Apre le braccia, ed ogni nostro pentimento si tramuta in un momento, ancora, di incontro e di speranza, vittoria seppur sconfitti, giosiosi seppur con lacrime, perchè A LUI APPARTIENE LA VITTORIA su ogni cosa!

PADRE DACCI UN CUORE SALDO, A TUA GLORIA!

amen, amen.


Un abbraccio fraterno.

DIO CI AMA! :-)

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Signore, asciuga questo pianto.
Di peccare sono stanco.
Che sia vano il pregare?

Attonito resto a guardare.
Mi sento un angelo caduto.
Dal senno perduto.
Confuso nel mondo ostile,
dal comportamento vile.

Esso carpisce dolcemente,
avviluppando la mente,
con fuochi fatui,
con dolci giuochi,
con ammalianti bugie.
Destami nelle tue vie.

Guida il mio camminare.
Guida il mio pensare.
Guida il mio guardare.
Guida il mio parlare.

Nei Tuoi sentieri ritornare.

SdP

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    --- Alvaro Pietrageli ---
    Roma 10 novembre 2002

  • Il SIGNORE disse a Caino: «Perché sei irritato? e perché hai il volto abbattuto? Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo! - Genesi 4

  • --- "...se vivete secondo la carne voi morrete" Romani 8 ---
    Non si tratta di una esecuzione istantanea, proprio come non lo fu con Adamo ed Eva. Piuttosto di un'agonia dal sapore inspiegabilmente percepibile con le papille gustative dell'anima. Come il sapore del sangue in bocca quando qualcosa non va nel nostro corpo.
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