Luca - 14

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Gesù guarisce un idropico

Lu 6:6-11; 13:10-17; Mt 12:9-13

- 14:1 Gesù entrò di sabato in casa di uno dei principali farisei per prendere cibo, ed essi lo stavano osservando,

- 14:2 quando si presentò davanti a lui un idropico.

- 14:3 Gesù prese a dire ai dottori della legge e ai farisei: «È lecito o no far guarigioni in giorno di sabato?» Ma essi tacquero.

- 14:4 Allora egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.

- 14:5 Poi disse loro: «Chi di voi, se gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?»

- 14:6 Ed essi non potevano risponder nulla in contrario.

Lezioni di umiltà e di carità

Mt 23:5-12; Ro 12:3, 16; Fl 2:3

- 14:7 Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola:

- 14:8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui qualcuno più importante di te,

- 14:9 e chi ha invitato te e lui venga a dirti: "Cedi il posto a questo!" e tu debba con tua vergogna andare allora a occupare l'ultimo posto.

- 14:10 Ma quando sarai invitato, va' a metterti all'ultimo posto, affinché quando verrà colui che ti ha invitato, ti dica: "Amico, vieni più avanti". Allora ne avrai onore davanti a tutti quelli che saranno a tavola con te.

- 14:11 Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato».

(De 14:28-29; Ne 8:10, 12)

- 14:12 Diceva pure a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; perché essi potrebbero a loro volta invitare te, e così ti sarebbe reso il contraccambio;

- 14:13 ma quando fai un convito, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi;

- 14:14 e sarai beato, perché non hanno modo di contraccambiare; infatti il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».

Parabola del gran convito

Mt 22:2-14

- 14:15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio

- 14:16 Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti;

- 14:17 e all'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché tutto è già pronto".

- 14:18 Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi".

- 14:19 Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi".

- 14:20 Un altro disse: "Ho preso moglie, e perciò non posso venire".

- 14:21 Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: "Va' presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi".

- 14:22 Poi il servo disse: "Signore, si è fatto come hai comandato e c'è ancora posto".

- 14:23 Il signore disse al servo: "Va' fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena.

- 14:24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena"».

Il vero discepolo di Gesù

Mt 10:37-39; 16:24-26; Mr 9:49-50

- 14:25 Or molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la folla disse:

- 14:26 «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo.

- 14:27 E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

- 14:28 Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire?

- 14:29 Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo:

- 14:30 "Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare".

- 14:31 Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila?

- 14:32 Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace.

- 14:33 Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.

- 14:34 Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che cosa gli si darà sapore?

- 14:35 Non serve né per il terreno, né per il concime; lo si butta via. Chi ha orecchi per udire oda».

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