Le quattro ragioni della fede

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Troviamo nel secondo Libro dei Re, al capitolo quattro, alcuni miracoli compiuti da Eliseo. Il primo, uno dei più sorprendenti, fu compiuto in casa della vedova. Da questo testo vogliamo trarre alcune considerazioni sulla fede vittoriosa - (2 RE 4:1-7)
 

LA NECESSITÀ È LO STIMOLO DELLA FEDE

Fino a quando non abbiamo veramente necessità di qualcosa, non cercheremo aiuto per soddisfare il nostro bisogno.
La necessità è lo stimolo che ci spinge a trovare una via di uscita. Spesse volte però ci aggrappiamo a cose inutili, futili e talvolta anche dannose.
La necessità in cui si trovava quella vedova era grave. Sarebbe stata a rischio la libertà dei suoi due figli, se non avesse pagato ai creditori il suo debito.

Quando ci fu grande carestia in Israele, il re Acab disse ad Abdia: "Va' per il paese, verso tutte le sorgenti e tutti i ruscelli; forse troveremo dell'erba e potremo conservare in vita i cavalli e i muli, e non avremo bisogno di uccidere parte del bestiame" (1 Re18:5).
La speranza era quella di trovare dell'erba per nutrire i cavalli.
Ma questi erano solo espedienti inutili.
Acab si aggrappava a cose che forse già sapeva essere inefficaci; in realtà erano i suoi peccati e quelli del popolo che li allontanavano da Dio.
La soluzione al loro problema non era perciò nei ruscelli o nelle sorgenti. Tutti i ruscelli e le sorgenti erano stati prosciugati. La soluzione era soltanto ed unicamente nel Signore.
Per quella vedova, l'unica soluzione fu quella di rivolgersi all'uomo di Dio.

IL SALVATORE È IL FONDAMENTO DELLA FEDE

Spesse volte i nostri problemi dipendono dal fatto che non ci affidiamo completamente al Signore.
Nel Salmo 34:19 troviamo scritto: "Molte sono le afflizioni del giusto; ma il Signore lo libera da tutte". Corriamo a Lui e la nostra vita sarà vittoriosa. La fede in Lui ci libera di ogni male.
Tutti coloro che si sono affidati a Lui sono stati liberati, guariti, consolati, benedetti. Ma affidarsi a Lui significa soprattutto saper aspettare, e credere che Lui risponderà a Suo tempo, talvolta usando anche metodi che noi non pensavamo.

Eliseo disse alla donna: "Vai fuori, chiedi in prestito a tutti i tuoi vicini dei vasi vuoti... e versa quell'olio in tutti quei vasi."
L'apparente stranezza era che certamente quella donna si aspettava che Eliseo pagasse i suoi i debiti ai creditori o almeno li convincesse a non prendersi i suoi due figli.
Ma Dio opera sempre al di là di quello che noi aspettiamo o pensiamo, e opera anche per mezzo del poco che abbiamo: l'indicazione di Eliseo è riguardo "quello che hai in casa".

Forse ciò che veramente abbiamo è quello che stiamo costruendo nella nostra cameretta segreta, forse nel seno della nostra famiglia, nel segreto della nostra vita spirituale: che cosa abbiamo in casa?
Mettiamo la nostra vita davanti al Signore.

Samgar usò un pungolo di bue, Sansone una mascella d'asino, Mosé un bastone.
Era poco, ma Dio seppe come usarlo, e anche oggi usa il nostro "poco" alla Sua gloria.
La vedova aveva soltanto un vasetto d'olio, e noi che cosa siamo disposti a mettere davanti al Signore?

L'UBBIDIENZA È L'OPEROSITÀ DELLA FEDE

La donna ubbidì senza porre alcuna domanda, ubbidì prontamente.
Certamente non si aspettava che Eliseo le comandasse di prendere dei vasi per riempirli, tuttavia ebbe fiducia.
Anche gli altri miracoli compiuti da Dio per la strumentalità di Eliseo hanno tutti la stessa caratteristica che li accomuna: l'ubbidienza.
Naaman per esempio dovette ubbidire al comando apparentemente strano di gettarsi per sette volte nel fiume Giordano.
Abramo ubbidì al richiamo del Signore per lasciare la sua terra d'origine e incamminarsi verso una terra che non aveva mai veduto e questo gli fu messo in conto di giustizia.
Il vero discepolo è ubbidiente alla volontà di Dio.

LA BENEDIZIONE È IL CORONAMENTO, IL COMPIMENTO DELLA FEDE

Ai tempi di Malachia il popolo si era allontanato da Dio che lo aveva richiamato duramente.
Dio, nella Sua infinita benignità, promise ancora benedizione e ricchezza.
Per mezzo del profeta esortò il popolo con queste parole: "Vedrete se Io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla" (Malachia 3:10).
Il popolo di Dio, durante questo periodo di carestia e di grave necessità, doveva convertirsi e ritrovare la sua fiducia nel Signore.
I vasi della vedova miracolosamente riempiti di olio dimostrano bene come il Signore sappia benedire quanti con fiducia vanno a Lui consapevoli che in Lui solo potranno trovare la vera soluzione a tutti i loro problemi.

Michele Rutigliano

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