La Riforma protestante - Fares Marzone

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

L'importanza storica e teologica, i risultati, i limiti e… l'Italia?!

Descrizione - Dall'Introduzione.

Ci sono degli anni che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'umanità i cui anniversari vengono celebrati in pompa magna. A volte hanno a che fare con eventi particolarmente significativi di una nazione o di persone che hanno apportato dei notevoli cambiamenti all'umanità.
 
Di sicuro il 2017 è uno di questi, visto che ricorre il quinto centenario della nascita della Riforma grazie ad un uomo, Lutero, che, nelle parole di un professore cattolico, «simbolizza la più grande crisi della storia del cristianesimo».
 
È soprattutto a lui e a Calvino che, nonostante i loro limiti e il fatto che fossero uomini del loro tempo e non avessero programmato niente in tal senso, dobbiamo la rinascita della Chiesa; e questo grazie alla loro determinazione eccezionale, frutto in primo luogo dell'opera di Dio, del suo straordinario intervento nella loro vita e della susseguente chiamata a una varietà di ministeri che ha cambiato il corso della storia.
 
Infatti, in secondo luogo, questi due uomini, pur non detenendo nessun potere militare o politico, hanno influenzato con le loro parole e i loro scritti, e con il loro esempio, non solo la loro epoca ma anche quelle successive a livello spirituale, sociale, culturale e politico, anche se credo sia valida la riflessione del prof. Paolo Ricca con riferimento a loro e agli altri Riformatori: «... ritengo che la Riforma sia stata un'opera di Dio... i riformatori hanno subìto la Riforma, non l'hanno fatta».
 
Questa Riforma non è nata per delle critiche mosse da Lutero alla chiesa Cattolico-romana quanto piuttosto da una profonda riflessione biblica sui testi della Scrittura grazie alla quale Lutero aveva scoperto il vangelo della grazia immeritata e gratuita di Dio.
 

 

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • In occasione della ricorrenza dei cinquecento anni della riforma protestante (31 ottobre 2017) ecco una serie di 5 appuntamenti domenicali per esplorare i 5 pilastri della riforma.

  • Stanare e liquidare l'ambiente all'interno della struttura cattolica che simpatizzava con la riforma protestante, il piano del Concilio di Trento. L'inquisizione che ha annientato la promettente riforma italiana all'ora presente su tutto il territorio nazionale. Anche se il Concilio Vaticano II ha segnato una svolta nella storia del cattolicesimo ma quello che vediamo sostanzialmente ancora oggi nel mondo religioso cattolico è stato plasmato dal Concilio di Trento.

  • Elementi che favorirono la Riforma - Tratto dal capitolo due del libro: La Riforma Protestante - La sua importanza storica e teologica, i risultati, i limiti e... l'Italia? di Fares Marzone - Ibei Edizioni - Qui l'acquisto.

  • Sola Scrittura. Solo Cristo. Sola Grazia. Sola Fede. (Sola Scriptura. Solus Christus. Sola gratia. Sola Fide). Questi sono quattro principi fondamentali della Riforma della chiesa, il cui inizio è convenzionalmente collocato il 31 ottobre del 1517. In questa data, infatti, Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sul portale della chiesa del Castello di Wittenberg.

    A partire dal XVI secolo, la Riforma protestante si espande e si trasforma, portando alla nascita di movimenti e chiese che, ancora oggi, si ispirano al principio di una chiesa “semper reformanda”.

  • Sono· trascorsi 500 anni da quando un frate ha pubblicato degli scritti, conosciuti come le 95 tesi: secondo una tradizione affiggendole sul portone della cattedrale di Wittenberg, città tedesca dove insegnava. Era il 31 ottobre del 1517. Il suo scopo era di attirare l'attenzione su una pratica che riteneva contraria all'insegnamento biblico: la vendita delle indulgenze. Le sue  argomentazioni non piacquero a Papa Leone X e Giovanni, figlio di Lorenzo dei Medici, la potente famiglia fiorentina.

Islamecom

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Pompieri cristiani

meta