La prova dell'amore

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Osservare i comandamenti di Cristo è la prova più grande del nostro amore per Lui. Non sono gli occhi bagnati o un cuore triste che comprovano il nostro sentimento nei Suoi confronti ma è l'ubbidienza che Egli riconosce come tale. Non è tanto il nostro parlare di Gesù, per quanto bene sappiamo farlo, ma il fatto di compiere costantemente la volontà di Cristo camminando nelle Sue vie, a dimostrare che siamo credenti. I buoni sentimenti e i più nobili desideri sono inutili se non sono accompagnati dall'azione. Essi possono addirittura essere nocivi all'anima, portare ad un indurimento della coscienza e fare del male. Vivere e dare sono l'unica vera evidenza della grazia. Dove c'è lo Spirito Santo ci sarà sempre una vita santa. Una vigilanza scrupolosa sul nostro carattere, parole e azioni, un costante sforzo di vivere secondo la regola del Sermone sul monte saranno la vera prova che amiamo Dio. Professiamo di amare Cristo? Allora dimostriamolo con la nostra vita.

Fonte: La Bibbia ogni giorno

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • Nella vecchia sala evangelica in Via Campo Bruno (Borgata Finocchio) il fratello Californiano Alan Scott illustra quali sono i conflitti interiori che sorgono nella mente del credente. Con l'aiuto della Bibbia scopriamo come risolverli.
    Alcuni dei temi affrontati:

  • Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun'altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio. Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla chiesa di Dio; come io stesso mi sforzo di essere gradito a tutti in ogni cosa, non cercando il mio proprio vantaggio ma quello di molti, affinché siano salvati. - 1° Corinzi

  • Dio ha determinato di portare a termine i Suoi obiettivi sulla terra attraverso uomini che hanno delle debolezze. Isaia, il grande guerriero della preghiera, fu un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni - proprio come tutti noi - misero e debole.
     
    Davide, l'uomo che Dio aveva nel cuore, fu un assassino adultero che non aveva nessun diritto morale ad avere alcuna benedizione da parte di Dio.
  • Un richiamo forte alla coerenza della fede come via per comunicare l'evangelo. Giuseppe RIZZA alla conferenza "Comunciare Gesù" 2009.

    Qui il video

     

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri