Il giorno della memoria

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La follia di un uomo, la complicita delle nazioni, il silenzio delle religioni.
Riporto un articolo da wikipedia un video da you tube e un versetto dalla Bibbia.

Vedia anche il documentario: le non persone

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Ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto. Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, cioè lo sterminio del popolo Ebreo, è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005.

In realtà i Sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi, Chelmno, e Belzec, ma questi campi detti più comunemente di "annientamento" erano vere e proprie fabbriche di morte dove i prigionieri e i deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi "sonderkommando".

Tuttavia l'apertura dei cancelli ad Auschwitz, dove 10-12 giorni prima i Nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con se in una "marcia della morte" tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono durante la marcia stessa, mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento del lager (anche se è doveroso dire che due dei forni crematori situati in Birkenau I e II furono distrutti nell'autunno del 1944).

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Infatti così parla il SIGNORE degli eserciti: È per rivendicare la sua gloria che egli mi ha mandato verso le nazioni che hanno fatto di voi la loro preda; perché chi tocca voi, tocca la pupilla dell'occhio suo.
Zaccaria 2:8

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Commenti

Ritratto di giovanni89

Fratelli, sorelle, non c'è da stupirsi di questi eventi, prepariamoci al peggio perchè sta scritto nella parola di Dio che verso la fine dei tempi la malvagità degli uomini aumenterà, e chi verrà dopo di noi assisterà ad abominazioni mai viste prima. Per il resto , io sono stato in Germania al campo di concentramento di AUSCHWITZ e vedere quelle stanze dov'erano ammassati, entrare in quelle camere a gas.....oh Gesù,si respira aria di morte, di tristezza, è come se nonostante gli anni si avvertisse ancora i sentimenti di quelle povere creature, infatti lasciai quel posto con un  malessere interiore non indifferente.  Che Dio ci Benedica e ci custodisca col sangue di Gesù!

Ritratto di alex

Ritratto di alex

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, saranno 70 gli anni trascorsi da quando nel 1945 vennero aperti i cancelli del lager di Auschwitz rivelando al mondo i crimini compiuti dai nazisti contro il popolo ebraico. Tante le proposte che arriveranno nel mese di gennaio in libreria per celebrare la memoria delle vittime e non spezzare il filo del ricordo che ci lega a questa triste pagina di storia. E tornano, oltre l'odio e la barbarie affinché da quel filo spinato possa scaturire bellezza, le iniziative legate al Giorno della Memoria per ricordare quanto male è stato fatto durante la Seconda Guerra Mondiale al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e come sia possibile ricucirne le ferite.

Rischio intolleranza e discriminazione razziale sempre presente. Mai abbassare la guardia, "non bisogna perdere di vista l'allarme rosso, che potrebbe crearsi se la società perde coscienza di ciò che ha conquistato", diritti e soprattutto pace. E' il messaggio che emerge dalla 'Visita della Memoria', due giorni nei luoghi dell'olocausto nei dintorni di Cracovia, in particolare i campi di Auschwitz e Birkenau (dove sono morte un milione 200 mila persone, almeno 200 mila dei quali bambini), c organizzata dal ministero dell'Istruzione e dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, alla vigilia della Giornata della Memoria del 27 gennaio, che quest'anno coincide con il 70/o anniversario della liberazione delle 'fabbriche della morte'.

Del messaggio ha parlato a Birkenau stamani il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che ha accompagnato 200 studenti di tutta Italia; anche una rappresentanza di Rom e Sinti. Una visita, quella odierna, condizionata da misure di sicurezza che si stanno mettendo a punto in vista della cerimonia del 27 gennaio, quando arriveranno qui da tutto il mondo capi di Stato e autorità. E quindi, per i visitatori di questi giorni, niente zaini al seguito, niente uso di cellulari, percorsi ed orari modificati all'ultimo momento. Nonostante questo, la visita fra le baracche, i crematori, il museo, non ha penalizzato la concentrazione e la partecipazione dei ragazzi, visibilmente commossi. Soprattutto quando i superstiti (Sami Modiano e le sorelle Tatiana e Ambra Bucci) hanno raccontato l'orrore di cui sono stati testimoni. Lo stesso ministro, per la prima volta in questi luoghi, ha detto di sentire un "senso di angoscia, una sensazione di morte dominante". "Ma - ha affermato - ho percepito una voglia di lasciarci alle spalle questa parte di storia. Una lucida operazione basata anche su un sentimento che vediamo ancora affiorare nell'attualità, l'intolleranza verso la diversità. In Italia, ne è prova una minore diffusa presenza antisemita che in altri Paesi si sta intensificando, si è fatto molto nella scuola e nella società. Ma non bisogna mai perdere di vista l'allarme rosso che potrebbe crearsi. La scuola - ha concluso Giannini - è il fondamento, la prima pietra".

I testimoni (che allora erano bambini o adolescenti) hanno ricordato, spesso con voce spezzata e difficoltà a parlare, la loro esperienza: l'arrivo al campo, la separazione dai familiari, la marchiatura del numero sul braccio, la vita in baracca. E poi il freddo, l'odore continuo e diffuso di carne bruciata, la melma per terra di colore grigio, dovuto alla polvere che usciva dalle canne fumarie.

Ansa

Ritratto di alex

Ritratto di alex

Milano inaugura il Memoriale. Da Firenze parte il 'Treno della memoria' verso Auschwitz

Un "treno della memoria" diretto ad Auschwitz con partenza da Firenze. L'inaugurazione del Memoriale della Shoah al binario 21 della Stazione centrale di Milano. Un incontro contro il razzismo a Roma e una cerimonia al monumento nazionale della Risiera di San Sabba, a Trieste. Oggi, "Giorno della Memoria", l'Italia intera ricorda l'Olocausto: una ricorrenza che - avverte il ministro degli Esteri, Giulio Terzi - rappresenta "un monito per la nostra e per le generazioni future, per chi vuole evitare il ripetersi di immani tragedie e di grande vergogna per l'umanità". Era il 27 gennaio 1945 quando il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dai sovietici: dal 2001, ogni anno in quella data, anche l'Italia come altri paesi, ricorda le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoah e coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. "Razzismo neonazismo, antisemitismo e xenofobia" sono sentimenti mai sopiti, che oggi trovano "terreno fertile in rete", ricorda il ministro per la Cooperazione internazionale e integrazione, Andrea Riccardi. Nessuna privacy dunque "per gli autori di post antisemiti": "a una vera e propria offensiva di odio razziale su internet, bisogna rispondere con risposte efficaci e globali". 

 

E l'Italia che condanna oggi sarà unita "per non dimenticare". Appuntamento dunque a Milano dove sarà inaugurato il Memoriale della Shoah, al binario 21 della Stazione centrale, da dove partivano i vagoni ferrati con i deportati per Auschwitz e gli altri campi di concentramento. Interverranno, tra gli altri, il premier Mario Monti, il ministro Riccardi e Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: a 13 anni fu fatta salire sui vagoni ferrati dal binario 21 per arrivare nei campi di sterminio. E' una delle 13 sopravvissute sulle 775 partite con i treni diretti. Nel corso della cerimonia, si legge in una nota dell'Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (Unar), Riccardi presenterà il libro "Testimonianza-Memoria della Shoah a Yad Vashem", prima traduzione italiana, a cura dell'Unar, di "To Bear Witness", testo redatto nel 2005 dallo storico istituto per documentare, attraverso la storia dello Yad Vashem, "il periodo più drammatico vissuto dal popolo ebraico e da tutta l'Europa". A Firenze cinquecento studenti si ritroveranno alla stazione per percorrere il "viaggio della memoria" verso Auschwitz: "vedere i campi di sterminio è un'esperienza che segna la vita", afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. A Lecce invece verrà inaugurata una mostra del fotografo Massimo Spedicato, sui lager di Auschwitz e Birkenau. 

 

A Roma, al museo Maxxi, appuntamento con "Dosta!", la campagna coordinata e finanziata dall'Unar: al centro del dibattito il Porrajmos, lo sterminio di oltre mezzo milione di Rom e Sinti compiuto dal nazismo durante la seconda guerra mondiale. A Trieste, infine, la cerimonia "solenne" nel monumento nazionale della Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in territorio italiano. 

Fonte: ANSA 

Ritratto di alex

ghetto
Varsavia, aprile-maggio 1943: ebrei catturati durante la rivolta del ghetto vengono scortati allUmschlagplatz per essere deportati

 
Mostra al Vittoriano per non dimenticare orrore dei ghetti
fino al 4 marzo 2012
 

Lo sguardo innocente dei bambini dietro al filo spinato, l'umiliazione dei vecchi costretti al taglio della barba, l'ultimo saluto di giovani uomini destinati alla fucilazione. Quando alla fine del 1941 nell'Europa orientale iniziavano le uccisioni di massa e le deportazioni nei campi di sterminio, gli oltre tre milioni di ebrei polacchi avevano gia' vissuto oltre due anni di persecuzioni. Umiliati, vessati e confinati nei ghetti, decimati dalla fame e dal tifo in piena citta', a un passo dalle vite normali degli altri. Prova a raccontare questa pagina terribile dell'orrore nazista, tappa fondamentale verso lo sterminio finale, la mostra che si apre oggi a Roma al Vittoriano, per il Giorno della Memoria.

''Strumento assai valido contro il negazionismo'' , fa notare il ministro della cultura Lorenzo Ornaghi, che ne sottolinea la vocazione didattica. Articolata in quattro sezioni, la rassegna, curata dal direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoa di Roma Marcello Pezzetti, con Sara Berger e Bruno Vespa, ripercorre con un allestimento sobrio, ma di grande impatto emotivo (un grande muro realizzato da scenografi di Cinecitta' evoca a meta' del percorso i muri dei ghetti, cosi' come fa in una un'altra sezione la staccionata percorsa dal filo spinato) la storia della segregazione in Polonia, dal 1939 al 1944: l'istituzione dei ghetti, la vita quotidiana al loro interno, la fame, le malattie, la violenza, il lavoro coatto, le deportazioni, la resistenza, le liquidazioni finali.

Prestati da musei e da associazioni di tutto il mondo dall'United States Holocaust Memorial Museum di Washington allo Yad Vachem di Gerusalemme e il Bundesarchiv di Berlino, oggetti, fotografie, giornali, documenti e filmati (visionabili sui tre schermi dislocati lungo il percorso), la maggior parte dei quali inediti o mai presentati in Italia, raccontano una realta' che il grande pubblico ha in parte conosciuto con film come Schindler's List o Il Pianista. Una tragedia, sottolineano Pezzetti e Berger, della quale e' necessario ''approfondire il quadro storico e i contorni'', anche ''per l'alto numero di vittime che ha provocato''. Soprattutto, fanno notare i due storici,''occorre riflettere su come l'odio prodotto da anni di propaganda antisemita abbia causato in un tempo cosi' breve un genocidio senza precedenti, la cui responsabilita' non e' ascrivibile solo ai tedeschi, ma a migliaia di uomini che vivevano in diversi paesi della civile Europa, orientale e occidentale''.

Una vicenda ''molto complessa- sottolineano ancora- che non puo' essere dipinta solo con i colori bianco e nero, ma che necessita della presenza di una serie di grigi, in particolare se si vogliono chiarire le responsabilita' ''. Costata poco piu' di 250 mila euro e realizzata con il sostegno di Camera di Commercio di Roma, Bnl, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Ferrovie dello Stato, Enel, Eni, Poste italiane, la rassegna, come riconosce il ministro Ornaghi, ha una forte vocazione didattica, tanto che gia' prima dell'apertura, rivela il presidente di Comunicare Organizzando Alessandro Nicosia, sono tantissime le prenotazioni arrivate dal mondo scolastico. L'apertura - gratuita- e' prevista al momento fino al 4 marzo, ma non si escludono proroghe

Fonte: ANSA

 
 
 
Ritratto di alex

Il 27 gennaio 1945 veniva liberato il Campo di sterminio di Auschwitz

 

Ritratto di alex

Notizie Avventiste

Nel Giorno della Memoria ricordiamo una “Giusta tra le nazioni”
Notizie Avventiste – 27 gennaio, Giorno della Memoria. Desideriamo ricordare la figura di una donna semplice e coraggiosa, Teresa Morelli, moglie del pastore avventista Daniele Cupertino, che durante la seconda guerra mondiale ha salvato alcuni ebrei.
I Cupertino erano una giovane coppia di sposi quando Daniele iniziò il servizio come pastore avventista, solo qualche anno prima dello scoppio del conflitto. Nella chiesa, Teresa si occupava dei bambini e delle donne, spendendosi senza riserve. La vita non era facile e nel periodo della guerra i pastori erano invitati a fare anche un altro lavoro per mantenere la famiglia. E a rallegrare la vita della coppia, come dono d’amore del Signore, arrivarono quattro figli. Le difficoltà e i sacrifici non indebolirono la fede di Teresa che cercò di vivere e condividere un cristianesimo vero, concreto. “Dio permette di valicare qualsiasi montagna e la fede dona forza e pace a ogni singolo nostro giorno”, era la radice sella sua esistenza. Tra il 1941 e il 1945, i coniugi Cupertino salvarono la vita di alcuni ebrei perseguitati dai nazisti, a Roma, pur sapendo che se fossero stati scoperti la pena sarebbe stata l a morte. Teresa aprì loro le porte della sua casa, ospitandoli per diverso tempo e condividendo il poco cibo procurato con la tessera annonaria. In quegli anni di ferocia incontrollata, in cui il male sembrava avesse disteso una coltre di tenebra, lei aveva una luce accesa nel cuore: “Dio può”. Nel dopo guerra Teresa ha insegnato questa verità a bambini e adulti con i quali ha condiviso le storie di vita vissuta che parlavano di altruismo e amore verso il prossimo. Negli anni della vecchiaia, Teresa Morelli spesso entrava nella sua chiesa, a Mestre, indossando una medaglia speciale con inciso il suo nome, il cui pendaglio aveva la forma della croce di Davide; era il suo modo di ricordare quel tremendo periodo. Quella medaglia significava “Giusta fra le nazioni”, ed era la più alta onorificenza dello Stato di Israele, con cui venne insignita insieme con suo marito, il 25 aprile 1985 a Venezia, alla presenza del Console Gener ale d’Israele, del ministro Vicentini, del Sindaco di Venezia, del Console di S. Marino, dei rappresentanti della comunità israelitica di Venezia, delle autorità militari e civili locali, come simbolo per chi di fronte alla Shoah preferì rischiare la vita, piuttosto che dimostrare indifferenza o paura. “Già solo attraverso quella vicenda Teresa trasmetteva una lezione universale ed eterna, valida anche per noi oggi, che viviamo in un apparente clima di pace”, afferma Matteo Mazzarini in un articolo de Il Messaggero Avventista. Sulla medaglia è scritto: "Chiunque salva una vita salva l’universo intero". Questa alta onorificenza autorizza l’esistenza di un albero piantato a Gerusalemme, nel viale dei Giusti, che reca il nome di Daniele Cupertino, pastore avventista. Oggi Teresa e Daniele non sono più tra noi, ma l’esempio della loro fede ci accompagna ancora.

Speciale Giorno della Memoria

500 giovani toscani sul Treno della Memoria. l 24 gennaio alle ore 12.35 dal binario 9 della stazione di Firenze è partito il Treno della Memoria per Auschwitz... Programma radio: clicca qui.

27 gennaio 2011: i dieci anni della Giornata della Memoria. Un bilancio. È cambiata nel nostro paese la sensibilità istituzionale e sociale sul tema della Shoah? Settemila italiani di origine ebraica fagocitati dai campi di concentramento, di cui circa un quarto romani... Programma radio: clicca qui.
 
Ritratto di alex

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Da: Il Corriere della Sera - 16.12.2008

l numero uno di montecitorio: «Pagina vergognosa della nostra storia» Fini: «Un'infamia le leggi razziali. E la Chiesa, come l'Italia, si adeguò» L'intervento del presidente della Camera nel 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziste ROMA -

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna a condannare duramente «l'infamia» delle leggi razziali, ma questa volta lo fa sottolineando anche l'immobilismo della società italiana e della Chiesa cattolica contro la legislazione antiebraica. «L'ideologia fascista non spiega da sola l'infamia delle leggi razziali» spiega Fini in un passaggio del suo intervento alla conferenza organizzata a Montecitorio nel 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziste. «C'è da chiedersi - ha aggiunto il numero uno di Montecitorio - perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza. Nemmeno, mi duole dirlo - ha sottolineato Fini - da parte della Chiesa cattolica».

«PAGINA BUIA» - «Rievochiamo oggi - ha aggiunto il presidente della Camera - una pagina vergognosa della storia italiana. Quelle leggi hanno rappresentato uno dei momenti più bui nelle vicende de nostro popolo». La «coscienza dei cittadini» va tenuta «sempre vigile e desta» dalla democrazia, per contrastare «con efficacia l'antisemitismo nelle vecchie e nuove forme ideologiche che questo oggi assume» ha affermato Fini. «C'è - ha spiegato il presidente della Camera - l'antisemitismo esplicito dell'estrema destra e del neonazismo. C'è quello mascherato da antisionismo dell'estremismo no global e dell'ultrasinistra. E c'è quello ammantato di pretesti pseudoreligiosi dell'islamismo radicale che assume spesso gravi forme terroristiche, come è accaduto a Mumbai». Per Fini «le Istituzioni devono impedire che di fronte a questi fenomeni si produca assuefazione nell'opinione pubblica. Oggi come settant'anni fa un'ideologia che sopprime i diritti dell'uomo e propugna l'annientamento di uno Stato e di un popolo può produrre grandi tragedie e sofferenze nella complicità silenziosa di una società distratta e indifferente».

«FINI NON CONOSCE LA STORIA» - Le dichiarazioni di Gianfranco Fini sulla Chiesa e le leggi razziali sono «sconcertanti». Questa la replica alle parole del presidente della Camera di padre Giovanni Sale, scrittore della Civiltà Cattolica e autore tra l'altro di due recenti articoli sulle leggi razziali che illustrano la posizione del Vaticano contro il manifesto della razza e le leggi razziali. «Evidentemente - sostiene don Sale - Fini non conosce una pagina di storia nazionale che vede contrapposti Mussolini e Pio XI» o forse sono frutto di una «svista, di un cercare un correo a responsabilità che il presidente Fini vuole in parte coprire che fanno parte della sua storia, anche se non di quella recente».

Il migliore commento per me è la risposta della  signora Segre all'intervistatore alla domanda se era solo la follia dell'uomo:

"FOLLIA DELL'UOMO NO EH! SENNO' E' TROPPO COMODO LIQUIDARE CON LA FOLLIA... ERA UN DISEGNO PREORDINATO E TUTTI APPLAUDIVANO A QUEI DISCORSI"

Enzo a.

lo sterminio degli ebrei e unico in quanto volevano distruggere i custodi della legge perche Dio affido al suo popolo prediletto di insegnare la legge perche solo loro sono i custodi della scienza e il loro esempio di fede e di dipendenza e sottomissione ai decreti di Dio sono ancora vivi nel loro cuore e nel custodire la lingua sacra nel celebrare lo shabat e nel rispettare le feste istitutite da Dio
Ritratto di alex

Concordo, caro Enzo.

E proprio sulla questione segnalo questo post, da qualche aggiorno aggiunto al sito, ricostruzione storica molto lucida, https://www.evangelici.info/node/1967

 

Ringraziamo Dio di non aver vissuto tutto quello in prima persona e preghiamo affinchè non accada ai nostri figli
Ritratto di alex

Amen !!! Ed anche preghiamo che non accada più.

E consideriamo questo:

Romani 11
Avvertimento rivolto ai credenti stranieri
(Mt 21:40-43; Ef 2:7-13)(1Co 4:7; 10:11-12) Za 1:17; 8:13

11 Ora io dico: sono forse inciampati perché cadessero? No di certo! Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta agli stranieri per provocare la loro gelosia. 12 Ora, se la loro caduta è una ricchezza per il mondo e la loro diminuzione è una ricchezza per gli stranieri, quanto più lo sarà la loro piena partecipazione! 13 Parlo a voi, stranieri; in quanto sono apostolo degli stranieri faccio onore al mio ministero, 14 sperando in qualche maniera di provocare la gelosia di quelli del mio sangue, e di salvarne alcuni. 15 Infatti, se il loro ripudio è stato la riconciliazione del mondo, che sarà la loro riammissione, se non un rivivere dai morti?

16 Se la primizia è santa, anche la massa è santa; se la radice è santa, anche i rami sono santi. 17 Se alcuni rami sono stati troncati, mentre tu, che sei olivo selvatico, sei stato innestato al loro posto e sei diventato partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non insuperbirti contro i rami; ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te. 19 Allora tu dirai: «Sono stati troncati i rami perché fossi innestato io». 20 Bene: essi sono stati troncati per la loro incredulità e tu rimani stabile per la fede; non insuperbirti, ma temi. 21 Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te. 22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: la severità verso quelli che sono caduti; ma verso di te la bontà di Dio, purché tu perseveri nella sua bontà; altrimenti, anche tu sarai reciso. 23 Allo stesso modo anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio ha la potenza di innestarli di nuovo. 24 Infatti se tu sei stato tagliato dall'olivo selvatico per natura e sei stato contro natura innestato nell'olivo domestico, quanto più essi, che sono i rami naturali, saranno innestati nel loro proprio olivo.

La salvezza futura d'Israele

Is 59:19-21; Gr 31:31-40; Ez 36:23, ecc.; Ez 37; Os 3:4-5; Is 54:7-10; cfr. Is 66:8
25 Infatti, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi: un indurimento si è prodotto in una parte d'Israele, finché non sia entrata la totalità degli stranieri; 26 e tutto Israele sarà salvato, così come è scritto:

«Il liberatore verrà da Sion.
27 Egli allontanerà da Giacobbe l'empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quando toglierò via i loro peccati».

28 Per quanto concerne il vangelo, essi sono nemici per causa vostra; ma per quanto concerne l'elezione, sono amati a causa dei loro padri; 29 perché i carismi e la vocazione di Dio sono irrevocabili. 30 Come in passato voi siete stati disubbidienti a Dio, e ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, 31 così anch'essi sono stati ora disubbidienti, affinché, per la misericordia a voi usata, ottengano anch'essi misericordia. 32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti.

33 Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! 34 Infatti,

«chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?

35 O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì da riceverne il contraccambio

36 Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.

Ritratto di vanessa

vanessa72

Mi chiedo come possono dire in tv lo slogan "per non dimenticare" e chi se lo scorda, a chi non viene la pelle d'oca ,le lacrime agli occhi,il ribrezzo per quelle immaggini a chi mi chiedo.

Prego Dio con tutta me stessa affinchè quello che è successo li in quei campi di sterminio non possa mai più ripetersi e giusto far vedere quelle testimonianze dei sopravvissuti ,in modo che tutti possiamo ben renderci conto di cosa significa vivere l'inferno, non saprei come altro definirlo io mi sento di chiedere scusa a tutti i deportati perchè sono un uomo fatto di carne e ossa propio come chi gli hanno fatto questo. con infinito sdegno

Ritratto di alex

E pensare che nel mondo, nel passato ed oggi, c'è chi afferma che sia stata tutta una montatura e che l'olocausto non è mai avvenuto. L'ulltimo esempio è l'attuale presidente dell'Iran....

Per questo motivo, e per altri, è stato istituito il "giorno della memoria"

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