Come sangue nella bocca

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--- "...se vivete secondo la carne voi morrete" Romani 8 ---
Non si tratta di una esecuzione istantanea, proprio come non lo fu con Adamo ed Eva. Piuttosto di un'agonia dal sapore inspiegabilmente percepibile con le papille gustative dell'anima. Come il sapore del sangue in bocca quando qualcosa non va nel nostro corpo.
Tale morte avviene ad ogni scelta, che sono spesso quotidiane, lontana dalla Sua volontà.
Si muore, ci si spegne. L'illusione della gioia che il peccato ci ha promesso usando la nostra mente e, talvolta, il corpo, svanisce presto. Resta il sangue in bocca.

Seppur consapevoli delle conseguenze, perché le abbiamo più volte vissute in passato, ci riesce difficile resistere. Sottovalutiamo, scordiamo, abbassiamo la guardia. Quando dimentichiamo le conseguenze, sempre inevitabili, siamo fragili.
Qui sta il combattimento del discepolo di Cristo.
Ricordare e/o, quando cade, ritornare.

--- ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete ---
La gioia di giorni vissuti facendo morire una parte di noi, scelta faticosa quanto una lotta greco-romana, è, nonostante le rinunce, imparagonabile a qualsiasi altra possibilità ci offra il peccato.
La gioia di vivere questo giorno con il Signore sorpassa ogni circostanza ed ogni desiderio. Siamo fatti per stare vicino al Signore. Lontano resta il vuoto, lo sanno molto bene i manipolatori di menti che ci prometto di riempire quel vuoto con i loro prodotti.

--- Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio ---

Dio ci ha messo la faccia, nel Figlio, io devo scegliere di seguirLo. Lo Spirito Santo ci equipaggia per questo cammino, che è Vita e lo è da oggi.

"E se proprio sto affondando?"
gridiamo "Abba Padre" Romani 8:15

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    --- Alvaro Pietrageli ---
    Roma 10 novembre 2002

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