Romani - 3

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Privilegi dei Giudei

Ro 9:4-21; Mt 3:8-10

- 3:1 Qual è dunque il vantaggio del Giudeo? Qual è l'utilità della circoncisione?

- 3:2 Grande in ogni senso. Prima di tutto, perché a loro furono affidate le rivelazioni di Dio.

- 3:3 Che vuol dire infatti se alcuni sono stati increduli? La loro incredulità annullerà la fedeltà di Dio?

- 3:4 No di certo! Anzi, sia Dio riconosciuto veritiero e ogni uomo bugiardo, com'è scritto:

«Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole

e trionfi quando sei giudicato».

- 3:5 Ma se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo? Che Dio è ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Parlo alla maniera degli uomini.)

- 3:6 No di certo! Perché, altrimenti, come potrà Dio giudicare il mondo?

- 3:7 Ma se per la mia menzogna la verità di Dio sovrabbonda a sua gloria, perché sono ancora giudicato come peccatore?

- 3:8 Perché non «facciamo il male affinché ne venga il bene», come da taluni siamo calunniosamente accusati di dire? La condanna di costoro è giusta.

Universalità del peccato

(Ec 7:20; Gb 15:14-16; Ge 6:5, 11-12; Sl 14:1-3) Ga 3:22

- 3:9 Che dire dunque? Noi siamo forse superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci, sono sottoposti al peccato,

- 3:10 com'è scritto:

«Non c'è nessun giusto,

neppure uno.

- 3:11 Non c'è nessuno che capisca,

non c'è nessuno che cerchi Dio.

- 3:12 Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti.

Non c'è nessuno che pratichi la bontà,

no, neppure uno».

 

- 3:13 «La loro gola è un sepolcro aperto;

con le loro lingue hanno tramato frode».

«Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti».

- 3:14 «La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza».

- 3:15 «I loro piedi sono veloci a spargere il sangue.

- 3:16 Rovina e calamità sono sul loro cammino

- 3:17 e non conoscono la via della pace».

- 3:18 «Non c'è timor di Dio davanti ai loro occhi».

- 3:19 Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio;

- 3:20 perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato.

 

La giustificazione attraverso la fede in Cristo

Is 53:11; At 10:43; 2Co 5:21; Ga 2:15-16; 3:8-14, 22-29; Ef 2:7-9

- 3:21 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti:

- 3:22 vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono - infatti non c'è distinzione:

- 3:23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio -

- 3:24 ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.

- 3:25 Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato,

- 3:26 al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.

- 3:27 Dov'è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede;

- 3:28 poiché riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.

- 3:29 Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non è egli anche il Dio degli altri popoli? Certo, è anche il Dio degli altri popoli,

- 3:30 poiché c'è un solo Dio, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l'incirconciso ugualmente per mezzo della fede.

- 3:31 Annulliamo dunque la legge mediante la fede? No di certo! Anzi, confermiamo la legge.

 

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