Romani - 9

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I sentimenti di Paolo verso Israele

Ro 10:1; 11:28-29; 3:1-2; 1:1-4

- 9:1 Dico la verità in Cristo, non mento - poiché la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo-

- 9:2 ho una grande tristezza e una sofferenza continua nel mio cuore;

- 9:3 perché io stesso vorrei essere anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne,

- 9:4 cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l'adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse;

- 9:5 ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen!

(Ge 21:1-12; Ga 4:22-31)(Ge 25:21-26; Eb 11:8-9)

- 9:6 Però non è che la parola di Dio sia caduta a terra; infatti non tutti i discendenti d'Israele sono Israele;

- 9:7 né per il fatto di essere stirpe d'Abraamo, sono tutti figli d'Abraamo; anzi: «È in Isacco che ti sarà riconosciuta una discendenza».

- 9:8 Cioè, non i figli della carne sono figli di Dio; ma i figli della promessa sono considerati come discendenza.

- 9:9 Infatti, questa è la parola della promessa: «In questo tempo verrò, e Sara avrà un figlio».

- 9:10 Ma c'è di più! Anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand'ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro padre;

- 9:11 poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione,

- 9:12 che dipende non da opere, ma da colui che chiama) le fu detto:

«Il maggiore servirà il minore»;

- 9:13 com'è scritto:

«Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù».

Sovranità di Dio

(Es 9:15-16; Is 6:9-13)(Is 45:9; Gr 18:1-6)(Sl 62:12; 145:17) Ro 11:22, 30-36

- 9:14 Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo!

- 9:15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione».

- 9:16 Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.

- 9:17 La Scrittura infatti dice al faraone: «Appunto per questo ti ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato per tutta la terra».

- 9:18 Così dunque egli fa misericordia a chi vuole e indurisce chi vuole.

- 9:19 Tu allora mi dirai: «Perché rimprovera egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà?»

- 9:20 Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: «Perché mi hai fatta così?»

- 9:21 Il vasaio non è forse padrone dell'argilla per trarre dalla stessa pasta un vaso per uso nobile e un altro per uso ignobile?

- 9:22 Che c'è da contestare se Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza dei vasi d'ira preparati per la perdizione,

- 9:23 e ciò per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso dei vasi di misericordia che aveva già prima preparati per la gloria,

- 9:24 cioè verso di noi, che egli ha chiamato non soltanto fra i Giudei ma anche fra gli stranieri?

- 9:25 Così egli dice appunto in Osea: «Io chiamerò "mio popolo" quello che non era mio popolo e "amata" quella che non era amata»;

- 9:26 e «avverrà che nel luogo dov'era stato detto: "Voi non siete mio popolo", là saranno chiamati "figli del Dio vivente"».

- 9:27 Isaia poi esclama riguardo a Israele:

«Anche se il numero dei figli d'Israele fosse come la sabbia del mare,

solo il resto sarà salvato;

- 9:28 perché il Signore eseguirà la sua parola sulla terra in modo rapido e definitivo».

- 9:29 Come Isaia aveva detto prima:

«Se il Signore degli eserciti

non ci avesse lasciato una discendenza,

saremmo diventati come Sodoma

e saremmo stati simili a Gomorra».

Israele e la giustizia che si ottiene per fede

Ro 10:3, 16-21; 1P 2:6-10

- 9:30 Che diremo dunque? Diremo che degli stranieri, i quali non ricercavano la giustizia, hanno conseguito la giustizia, però la giustizia che deriva dalla fede;

- 9:31 mentre Israele, che ricercava una legge di giustizia, non ha raggiunto questa legge.

- 9:32 Perché? Perché l'ha ricercata non per fede ma per opere. Essi hanno urtato nella pietra d'inciampo,

- 9:33 come è scritto:

«Ecco, io metto in Sion un sasso d'inciampo

e una pietra di scandalo;

ma chi crede in lui non sarà deluso».

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