Proverbi 14:29 - Le buone maniere spiegate ai figli - Maria Teresa De Giustina

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Le buone maniere insegnate ai figli - Maria Teresa De Giustina
Insegnare ai figli, discussioni pacifiche, ma mai permettere gesti arroganti. Qualsiasi opinioni è ammessa, ma sempre riportata con rispetto.
Il ragazzo che avrà imparato a dominarsi lo farà anche da adulto. Lo diceva anche Salomone.

Di che terreno sei? - Maria Teresa Standridge

Ce ne andiamo da Castel Madama, una deliziosa località ai confini del Lazio con l’Abruzzo, e torniamo a Roma. Una casa più piccola, vicina alla chiesa e non lontana dall’ufficio. Più comoda per certi versi e per altri un po’ meno piacevole per l’aria meno pulita e la mancanza dell’atmosfera casereccia di un paese di poche migliaia di abitanti. È, per quello che ne sappiamo, il nostro penultimo trasferimento. Il prossimo, quando Lui vorrà, sarà nella casa che il Signore ci sta preparando in cielo.

Dovere, piacere o legalismo?

“Io leggo la Bibbia quando mi sento. Se la leggessi tutti i giorni sarei un ipocrita, perché non mi verrebbe dal cuore” mi ha detto una ragazza. “Non voglio essere come i Farisei che leggevano le Scritture solo per abitudine e dovere. Leggere la Bibbia ogni giorno è puro legalismo”.
Strano e sconcertante. Non ho mai sentito qualcuno, sano di mente, che dicesse: “Non mangio tutti i giorni: sarebbe legalismo”. Oppure: “Oggi non mi faccio la doccia: sarei un ipocrita se mi lavassi, quando non mi sento”.  
Ogni giorno il nostro corpo ha bisogno di essere curato e nutrito, perciò alcune domande sono di obbligo. Questo è il nostro secondo inventario spirituale.

Non commettere adulterio: una scelta

È possibile che un credente possa disubbidire a questo comandamento e che marito e moglie possano tradire le promesse di fedeltà fatte davanti a Dio? Certamente succede. Il fatto che la Bibbia contenga tante esortazioni alla fedeltà coniugale indica che Dio conosce molto bene la fragilità delle sue creature, anche se dichiarano di amarlo.
Quali sono i segnali di pericolo o i motivi di questo tipo di infedeltà? È chiaro che l’infedeltà non capita per caso né per destino. È sempre il risultato di un processo (spesso inconscio) e poi di una scelta. Il processo, di solito lungo, è composto da varie combinazioni, come stanchezza, trascuratezza, noia, offese non risolte. Il campanello d’allarme e composto di solito da due elementi: l’incapacità fra coniugi di comunicare liberamente e tranquillamente l’uno all’altro i propri sentimenti e le possibili insoddisfazioni, senza sfociare in una litigata, e la diminuzione continua del numero e della qualità dei rapporti intimi sessuali.
L’apostolo Paolo ha scritto e insegnato che, nella normalità, i rapporti sessuali fra coniugi, per evitare il pericolo di tentazioni e tradimenti, dovrebbero esser frequenti e mutuamente soddisfacenti.

Scomparsa!

A casa nostra quando i figli erano piccoli abbiamo avuto un vero zoo in casa: cani, canarini, pesci rossi, una tartaruga, due criceti e, per un breve periodo, dei pulcini che sono diventati galline puzzolenti.

Quando una nostra cagnetta è scappata, o ci è stata rubata, è stato un grosso dispiacere per tutta la famiglia.
L'abbiamo cercata in lungo e in largo e i bambini hanno anche suggerito che facessimo una riunione di preghiera in proposito.
lo, lì per lì, non sapevo quanto fosse giusto teologicamente pregare per un cane.

Maria Teresa de Giustina Standridge

È mancata nella mattinata di sabato 3 agosto Maria Teresa de Giustina Standridge, direttrice del periodico "Voce del vangelo". Aveva 88 anni ed era affetta da una grave malattia, che aveva annunciato ai lettori con serenità in una lunga e accorata lettera di congedo pubblicata nello scorso mese di marzo e intitolata significativamente "Vado a casa".

Credente dall'età di 20 anni, dopo avere frequentato la scuola biblica si è dedicata al servizio cristiano vivendo, come raccontava nel suo intervento, «lo straordinario tempo di fervore evangelistico e spirituale dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale» e i primi passi di «campi per giovani, scuole estive, convegni». Laureata in lettere, aveva messo a frutto le sue competenze fondando e dirigendo per decenni il periodico di approfondimento biblico la "Voce del vangelo", testata seguita da migliaia di credenti evangelici, attività cui si è aggiunta negli anni la produzione di centinaia di depliant evangelistici e la partecipazione come relatrice a decine di convegni e incontri cristiani.

Occhio per occhio

“Voi avete udito che vi fu detto: Occhio per occhio e dente per dente” ha continuato Gesù, parlando ai discepoli sul monte. Ha citato una legge data da Dio a Mosè, legge che si trova nel Libro del Levitico 24:20. Lo ha fatto per limitare le rappresaglie e legislare sulle punizioni, quando avvengano delle violenze.

Ve la mostro io la strada! Seguitemi!

Uno dei ricordi più belli di un mio viaggio in Israele, avvenuto molti anni fa, è stata la visita a Dotan. Ci siamo andati per conto nostro, senza agenti di turismo con le loro spiegazioni imparate a memoria, con una macchina presa in affitto. Mio marito voleva vedere gli scavi di quella antica città, fatti da un suo professore d’Università.

Dotan sorge in una conca, nella parte nord della Palestina. È circondata da colline, ed era il luogo in cui, millenni prima, Giuseppe, il figlio di Giacobbe, era andato a cercare i suoi fratelli che lo avrebbero poi buttato in una cisterna e venduto a una carovana di Ismaeliti, diretti in Egitto. Era facile immaginare le greggi di Giacobbe, sparse fra i campi e Giuseppe che arrivava con passo sicuro da lontano. Suo padre gli aveva dato una grossa incombenza.

Quando ci siamo arrivati noi, era un pomeriggio tranquillo, le pecore pascolavano e un po’ di vento portava, da chissà dove, il suono di uno zufolo. Un quadro perfetto per dei turisti curiosi e entusiasti come noi.

Dotan è anche la zona in cui è avvenuto un bell’episodio di cui fu protagonista Eliseo (e ci risiamo con Eliseo!). La storia è nel capitolo 6 del secondo Libro dei Re.

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