Pietro a Roma - Una tradizione del III secolo

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Una tradizione del III secolo ricorda la permanenza di Pietro a Roma per 35 anni (dal 42 al 67 d.c ) A tale tradizione fa riferimento anche Girolamo. 

In realta, oggi nessun studioso cattolico puo` sostenere che Pietro sia rimasto a Roma per 25 anni, perche` cio` contrasterebbe sia con la cacciata dei cristiani da Roma al tempo di Claudio, sia con  la presenza di Pietro a Gerusalemme durante il convegno apostolico (ca 50 d.c.).

Si noti  pure che, secondo Girolamo, Pietro venne a Roma per smascherarvi Simon  Mago, il che suggerisce un legame tra questa tradizione e le leggende prodotte su Simon Mago, per cui l`attendibilita` di di tale notizia ne risulta assai compromessa .

Di piu` la tradizione e l`ipotesi della sua lunga permanenza a Roma e` conttradetta da alcuni dati biblici indiscutibili.        

Nel 42 Pietro lascia Roma per recarsi ad Antiochia dove Paolo lo trova poco dopo ( At 12:1   Ga 2:11 ).

Nel 40 - 50 v`e` la riunione degli apostoli a Gerusalemme e in essa Pietro non parla affatto di un suo lavoro tra i gentili, ma s`accontenta di riferire il fatto del battesimo di Cornelio. Sono Barnaba e  Paolo che parlano invece della loro missione tra i gentili ( At 15:7-11; cfr c.  17 ).          

Il celebre Valesio dice che non v`e` dubbio che Pietro avesse dimorato nella Giudea e nella Siria fino all`ultimo anno di Agrippa.

Nell`anno 51- 52 Pietro e` al Concilio di Gerusalemme ( Atti 15 )

Non molto dopo Paolo rimprovera Pietro ad Antochia ( Gal 2).  Dopo la riunione di Gerusalemme gli Atti degli apostoli, ispirati dallo Spirito Santo, non parlano piu` di Pietro, eppure ci danno la storia della chiesa fino al 61.

Nel 57 Paolo scrive ai Romani, ma non dice affatto che la chiesa era stata avangelizzata da Pietro, come sarebbe stato logico. Paolo scrive la sua lettera ai Romani senza neppure fare un`allusione a Pietro, che secondo la tradizione cattolica sarebbe stato il loro vescovo, il superiore di Paolo. Nel capitolo 16, Paolo saluta 28 persone (per nome) che erano di Roma, fra queste alcune sono da lui chiamate compagni d`opera. E Pietro? neppure un`accenno!

 Nel 64 d.c v`e` la persecuzione di Nerone con la probabile morte di Pietro. Ecco il brano di Tacito ( ca.60-120 d.c ).

"" Siccome circolavano   voci che l`incendio di Roma, il quale aveva danneggiato dieci dei quattordici quartieri romani, fosse stato doloso, Nerone presento` come colpevoli, colpendoli con pene ricercatissime, coloro che , odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani. Cristo, da cui deriva il loro nome  era stato condannato a morte dal procuratore Ponzio Pilato durante l`impero di Tiberio. Sottomessa per un momento, questa superstizione detestabile, riappare non solo nella Giudea, ove era sorto il male, ma anche a Roma, ove confluisce da ogni luogo ed e` ammirato quanto vi e` di orribile e vergognoso. Pertanto, prima si arrestano quelli che confessavano ( d`essere cristiani ), poi una moltitudine ingente -  in seguito alle segnalazioni di quelli - fu condannata, non tanto per l`accusa  dell`incendio, quanto piuttosto per il suo odio per l`essere umano. Alla pena vi aggiunge lo scherno: alcuni ricoperti  con pelli di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ed altri fu appiccato il fuoco da servire d`illuminazione notturna, una volta che era terminato il giorno.  Nerone aveva offerto i suoi giardini per lo spettacolo e dava giochi nel circo, ove egli con la divisa di auriga si mescolava alla plebe oppure partecipava alle corse con il suo carro. Allora  si manifesto` un sentimento di pieta`, pur trattandosi di gente meritevole dei pi` esemplari castighi ,perche` si vedeva che erano annientati non per un bene  pubblico, ma per soddisfare la crudelta` d`un individuo .""

Si puo` quindi concludere  Che Pietro non fu affatto il fondatore della chiesa di Roma, e che se vi venne , vi giunse solo per subirvi il martirio. E` anche il pensiero di Porfirlo, un filosofo neoplatonico, che di Pietro dice :" Fu crocifisso dopo aver portato al pascolo il suo gregge per soli pochi mesi." 

Dal Web.

 

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Commenti

Buon giorno , proprio in questi giorni su di un gruppo fb ho trattato questo argomento importante. Nella mia ricerca atta a mettere luce a questa questione mi sono imbattuto sui vangeli apocrifi come ad esempio gli Atti di Pietro scritto nel 2 secolo da un certo Leucio Carino, gradirei sapere di più su lui oltre quel poco che dice Wikipedia, grazie.

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