29 giugno la festa di San Pietro e San Paolo. Due S, come sesso e soldi....

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A Roma oggi è festa. Il calendario segna rosso. Certamente un'occasione per tirare il fiato in questo fine anno lavorativo in attesa, per chi deve ancora fruirne, delle meritate ferie, per quanti potranno fruirne.

Oggi Roma si ferma per festeggiare il suo Vescovo, che poi è divenuto il Papa. E' giusto all'ora riproporre questo articolo:

Qual'è la "pietra" su cui è fondata la Chiesa Cristiana?

In questi giorni il Papa ha trovato, forse spinto dalle pressione delle sempre più numerose e sempre più evidenti prove, il buon senso per scusarsi e chiedere perdono su questioni che si aprono a ventaglio su vari fronti.

Sesso, la pedofilia e/o gli abusi sessuali. Terribile crimini che erano ritenuti, fino a poco tempo fa, esagerazioni e speculazioni di bugiardi e detrattori. I fatti sempre più eclatanti che emergono hanno convinto Benedetto XVI a pronunciarsi in maniera impeccabile su chi commette tali crimini. Forse troppo tardi e forse con passate complicità. Ma è certamente buona cosa questo esprimersi e sopratutto il chiedere perdono per i crimini commessi, ammettendo quindi delle colpe.

Soldi, opere-religiose-la-banca-e-il-vaticano" class="alinks-link" title="La Banca del Vaticano">IOR, Propaganda Fide: ed è prorpio notizia di  queste ultime ore  che dal Vaticano si siano ammessi errori nella gestione di alcune questioni da parte di Propaganda Fide, pur volendo evidenziarne il delicato compito affidato a questa congregazione (ovviamente della curia romana, una delle nove)

Sesso e soldi. questo il binomio che oggi caratterizza la Chiesa Cattolica Romana. Questo è il clima con cui oggi i romani si apprestano a festeggiare il loro Vescovo.

Sesso e soldi. Cosa direbbe Gesù di tutto questo? Gesù, quello che sarebbe rapresentato in maniera vicaria da un uomo ritenuto impeccabile, rivestito d'oro, potente ed esaltato? Cosa direbbe Gesù che si è incarnato non come Re, ne benestante, ma come povero falegname? Forse ne avrebbe da dire, forse lo ha già detto!

In Apocalisse è scritto alle chiese e certamente non solo a quella cattolica: "Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore "

Il primo amore. Gesù Cristo. Per questo ci piace chiamarci cristiani! Lui è il nostro primo amore. Ma con il tempo, con le corruzioni carnali si rischia di dimenticare il primo amore. DI esaltare la dottrina piuttosto che Gesù. I meccanismi logici, teologici che ci soddisfano con il rischio di porre, nuovamente, la creatura al posto del Creatore. 

Oggi è un'occasione per i romani cattolici. Riflettere sulle richieste di perdono e scuse del Vescovo Romano! Per interrogarsi se non vi siano altri possibili errori. E di errori molto grossi, basta riflettere sulle accuse, sulle scuse ve ne sono stati. Se vi sono altri grossolani errori? Se in rischio, oltre alla pelle di qualche bambino (si fa per dire ovviamente, povere creature) e a qualche miliardo di € vi è qualche errore che conivnolge anche la vita eterna?

Anche in materia spirituale vi sono stati ultimamente dei ripensamenti. Ricordate il limbo? Per secoli era il luogo destinato ai bambini non battezzati. Ora non esiste più!!

Un'occasione per tornare al primo amore., riscoprendolo nella Bibbia, aprendo il cuore a Gesù.

Non bastano le scuse di un potenfice per salvare i bambini dal ricordo degli orrori subiti. Non basteranno delle scuse, domani, di un pontefice per salvare delle vite dalla perdizione eterna. Poichè oggi abbiamo una parola profetica, la Bibbia, che scavalca qualsiasi autorità umana e parla, anche oggi, al cuore di tutti. Torniamo al primo amore: Gesù Cristo. Questa è la via, la verità, la vita, la pace.

Fu proprio Lui e ancora una volta in Apocalisse ed a credenti o a persone che si ritengono tali, Gesù dirà: "Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!  Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Tu dici: 'Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!' Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Perciò io ti consiglio di comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. hi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese"». 

Ecco l'invito, oggi più vivo che mai. Torniamo al primo amore, apriamo la porta a Gesù!! Questo il messaggio più importante.

Vedi anche:

- La vide testimonianza di un sacerdote

- La video testimonianza di due ex suore

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Commenti

La chiesa è fatta di uomini che possono sbagliare , è fatta persino di uomini che possono aver ceduto a lusinghe nefaste. E la più nefasta di tutte è quella che tenta di mutare la natura del cattolicesimo:

http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1884

Se poi interessa la solennità di Pietro e Paolo allora qui trovate l'omelia del Santo Padre.

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2010/documents/hf_ben-xvi_hom_20100629_pallio_it.html

 

Ritratto di alex

Molto bene "Ripigliatevi", scrivi: "La chiesa è fatta di uomini che possono sbagliare , è fatta persino di uomini che possono aver ceduto a lusinghe nefaste."
Fino a che punto si sono spinti questi errori? Scrivi: "E la più nefasta di tutte è quella che tenta di mutare la natura del cattolicesimo:"

Concordo e ti invito a riflettere, caro Ripigliatevi, su quanto da te affermato e che condivido. Vi sono stati degli errori. Errori che in passato non sono stati ammessi, oggi si ammettono. Ora il punto è questo: e se tali errori si sono spinti fini a mutare la natura del cristianesimo? Che ne sarà delle anime?

Da qui l'esigenza, la necessita, indicataci da Cristo, non da me o da una realtà evangelica, di tornare al primo amore. Torniamo al Padre tre volte Santo. Torniamo a Cristo Gesù! Alla Bibbia.
Gesù ti benedica.

ps tornando a Pietro e Paolo... immagina cosa direbbero oggi da quel pulpito, se mai potessero arrivarci, forse sarebbero condannati come eretici.


1P 2:1 Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza, 2 come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate, 3 se pure avete gustato che il Signore è buono. 4 Accostandovi a lui, come a pietra vivente, rigettata dagli uomini ma eletta e preziosa davanti a Dio, 5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. 6 Nella Scrittura si legge infatti: «Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato». 7 Per voi dunque che credete essa è preziosa, ma per coloro che disubbidiscono: «La pietra, che gli edificatori hanno rigettato, è divenuta la testata d'angolo, pietra d'inciampo e roccia d'intoppo che li fa cadere». 8 Essendo disubbidienti, essi inciampano nella parola, e a questo sono altresì stati destinati. 9 Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; 10 voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.

Atti 14

8 Or a Listra c'era un uomo paralizzato ai piedi, che stava sempre seduto e non aveva mai camminato, essendo storpio sin dal grembo di sua madre. 9 Costui udì parlare Paolo che, fissati gli occhi su di lui, e vedendo che egli aveva fede per essere guarito, 10 disse ad alta voce: «Alzati in piedi». Ed egli saltò su e si mise a camminare. 11 Quando la folla vide ciò che Paolo aveva fatto, alzò la voce, dicendo in lingua licaonica: «Gli dèi sono discesi fino a noi, in forma umana». 12 E chiamavano Barnaba Giove, Paolo Mercurio, perché era lui che parlava di più. 13 Or il sacerdote di Giove, il cui tempio era all'ingresso della loro città, condusse dei tori con ghirlande alle porte e voleva offrire un sacrificio assieme alla folla. 14 Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono le vesti e si precipitarono in mezzo alla folla, gridando e dicendo: 15 «Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani con la vostra stessa natura e vi annunziamo la buona novella, affinché da queste cose vane vi convertiate al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi.

Atti 3 

17 Ma ora, fratelli, io so che lo avete fatto per ignoranza, come hanno fatto pure i vostri capi. 18 Ma Dio ha così adempiuto le cose che egli aveva predetto per bocca di tutti i suoi profeti, e cioè, che il suo Cristo avrebbe sofferto. 19 Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati, e perché vengano dei tempi di refrigerio dalla presenza del Signore, 20 ed egli mandi Gesù Cristo che è stato predicato prima a voi, 21 che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo. 22 Mosè stesso infatti disse ai padri: "Il Signore Dio vostro susciterà per voi un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; ascoltatelo in tutte le cose che egli vi dirà. 23 E avverrà che chiunque non ascolterà quel profeta, sarà distrutto tra il popolo". 24 E parimenti tutti i profeti, tutti quelli che hanno parlato da Samuele in poi; hanno in realtà annunziato questi giorni. 25 Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio stabilì con i nostri padri, dicendo ad Abrahamo: "E nella tua progenie tutte le nazioni della terra saranno benedette". 26 A voi per primi Dio, dopo aver risuscitato il suo Figlio Gesù, lo ha mandato per benedirvi, allontanando ciascuno di voi dalle sue iniquità».

Pietro e Giovanni davanti al sinedrio

At 4:1 Ora, mentre essi parlavano al popolo, i sacerdoti, il comandante del tempio e i sadducei piombarono su di loro, 2 indignati perché ammaestravano il popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti. 3 E misero loro le mani addosso e li gettarono in prigione fino al giorno seguente, perché era già sera. 4 Or molti di coloro che avevano udito la parola credettero; e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.

"La crisi morale, che per alcuni è la ragione ultima della difficoltà e delle persecuzioni che la Chiesa sta vivendo, ha radici nella crisi di fede e non in una incapacità di stare al passo con i tempi. Ecco perché il Santo Padre insegna che le persecuzioni “non sono il pericolo più grave”. Senza la fede nel Signore Risorto – veramente Risorto - cade il fondamento della morale e resta solo il vuoto moralismo interpretabile dal gusto del singolo e/o delle maggioranze. Questo è il cuore del problema, persa la fede si spalanca l’orizzonte del peccato.

La conseguenza principale – fa notare il Papa - è di tipo soprannaturale: la ferita del Corpo Mistico di Cristo, ma di ciò non ne parla nessuno e pochi fedeli sanno cosa significa, figurarsi il “mondo”.

http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1897

Gli scandali colpiscono e gettano un discredito enorme sulla Chiesa tutta ,

ma non sono il rischio più grave. Questo cerca di spiegare il papa, questo è ciò che tanti, perfino tra i cattolici , faticano a comprendere o rifiutano di fare.

In effetti, se pensiamo ai due millenni di storia della Chiesa, possiamo osservare che – come aveva preannunciato il Signore Gesù (cfr Mt 10,16-33) – non sono mai mancate per i cristiani le prove, che in alcuni periodi e luoghi hanno assunto il carattere di vere e proprie persecuzioni. Queste, però, malgrado le sofferenze che provocano, non costituiscono il pericolo più grave per la Chiesa. Il danno maggiore, infatti, essa lo subisce da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l’integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto. Questa realtà è attestata già dall’epistolario paolino. La Prima Lettera ai Corinzi, ad esempio, risponde proprio ad alcuni problemi di divisioni, di incoerenze, di infedeltà al Vangelo che minacciano seriamente la Chiesa. Ma anche la Seconda Lettera a Timoteo – di cui abbiamo ascoltato un brano – parla dei pericoli degli “ultimi tempi”, identificandoli con atteggiamenti negativi che appartengono al mondo e che possono contagiare la comunità cristiana: egoismo, vanità, orgoglio, attaccamento al denaro, eccetera (cfr 3,1-5). La conclusione dell’Apostolo è rassicurante: gli uomini che operano il male – scrive – “non andranno molto lontano, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti” (3,9). Vi è dunque una garanzia di libertà assicurata da Dio alla Chiesa, libertà sia dai lacci materiali che cercano di impedirne o coartarne la missione, sia dai mali spirituali e morali, che possono intaccarne l’autenticità e la credibilità.

Ritratto di alex

Concordo, si tratta di una crisi di fede. Ma fede in cosa? In chi?
Certamente ve ne sono molte di fedi. Oggi c'è una crisi in quella religiosa. Di certo non nella fede nell'uomo, nel denaro, nel sesso,nel potere, nell'IO.

Ma cos'è fede? Qual'è?

L'errore più grande della Chiesa Cattolica è aver spostato la mira. Aver perseguito, ed insegnato, una fede verso la creatura, piuttosto che verso il Creatore. E' questa la fede che ha perso nel corso della sua millenaria storia già da un pezzo. Per questo Gesù dirà, alle chiese, "torna al primo amore".

I drammi che solo recentemente si manifestano nel Vaticano sugli scandali inerenti gli interessi economici e gli abusi sessuali, considerato il crollo di omerta e gli occhi della stampa ovviamente non sempre desiderosa di verità ma di scoop, sono il frutto della sua stessa nascita.

Il Vaticano prima come impero, poi come Stato. Certamente vi sono uomini che meritano di essere esempi, ma quando si parla delle richezze dello Stato Vaticano, della Banca IOR, delle complicità nei crimini sessuali, etc. Quale morale può dare al Mondo?

Certo parole, parole. Ma è l'ipocrisia stessa il male più profondo. Nel corso dei secoli la crisi di fede all'interno della Chiesa Cattolica si è sempre più marcatamente radicata, tanto che gli uomini che hanno tentato di riformarla, i grandi "protestanti" non volevano uscirne, ma tentare di tornare al primo amore. Fu inutile. Molti furono uccisi altri dovettero fuggire.

Ci riuscirà Ratzinger? Me lo auguro, ma piuttosto che parole dovrebbe rifondare radicalmente la "Fede che si è persa". Tornando al primo amore, svestendosi e "rivestendo" di gloria Cristo indicandolo come la Via, la Verità, la Vita. L'unica Via.

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