Immaginativa o ispirazione?

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Semplicità... rispetto a Cristo (2 Corinzi 11:3)

Nella semplicità sta il segreto per vedere le cose con chiarezza. Al credente può occorrere molto tempo per pensare con chiarezza, ma egli non deve avere nessuna difficoltà a vedere con chiarezza. Non puoi dissipare una nebulosità spirituale mediante il pensiero, devi dissiparla con l'ubbidienza. Nelle questioni intellettuali uno sforzo del pensiero può illuminarti, ma nelle questioni spirituali, più pensi e più sprofondi nella nebbia.

Se Dio ti fa pressione perchè tu faccia una data cosa, ubbidisci senza esitare, imbriglia la tua immaginativa portandola a ubbidire a Cristo in quella particolare questione, e tutto diverrà chiaro come la luce del giorno. In seguito verrà anche la capacità di ragionare - ma noi non vediamo mai le situazioni attraverso il ragionamento, le vediamo come lo vedono i bambini; se invece cerchiamo di usare la sapienza, allora non vediamo più nulla (Matteo 11:25).

La minima cosa cui diamo spazio nella nostra vita, ma che non sia sotto il controllo dello Spirito Santo, è sufficiente in sè a provocare nebulosità spirituale, e possiamo pensare e ragionare quanto vogliamo senza riuscire a dissiparla. La nebulosità spirituale può essere fatta sparire solo con l'ubbidienza; non appena ubbidiamo, viene la capacità di discernere; questo ci umilia, perchè rivela che la confusione e la nebulosità hanno le loro cause nello stato del nostro senno. Quando la potenza naturale dell'immaginativa è devota alla Spirito Santo, diventa la potenza che ci permette di prendere coscienza della volontà di Dio; ed allora la vita si svolge nella semplicità.

Tratto dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni GBU

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