I veri 10 comandamenti

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I Dieci Comandamentii secondo la Sacra Bibbia, e le alterazioni presenti nel catechismo della chiesa cattolica.Prima di leggere il testo dei dieci comandamenti riportati nella Sacra Bibbia, occorre precisare alcune cose molto importanti.

I comandamenti (la legge di Dio) non furono dati perché praticandoli ci potessimo considerare "giusti" davanti a Dio. Al contrario, essi dimostrano a tutti gli uomini di tutte le epoche che nessuno è giusto e senza peccato (Rom:3:23). Infatti, "chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito su un solo punto, si rende colpevole di tutti i punti" (Giac. 2:10).

La legge di Dio è servita per aprirci gli occhi sulla nostra condizione e "condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede" (Gal:3:24). Fermo restando che l'osservanza dei comandamenti di Dio resta comunque un dovere di tutti i credenti. Il fatto di essere salvati non autorizza, ad esempio, a mentire o a rubare.
Chiarito questo, sappiamo anche che tramite l'osservanza dei comandamenti ci è promesso un tesoro nel cielo: un premio che in quel giorno Dio farà conoscere a ognuno di noi. Questo premio, però, non è la vita eterna, perché essa è il dono di Dio a chi crede nel messaggio del vangelo di Gesù Cristo.

La salvezza dell'anima si riceve soltanto per grazia, e non possiamo in alcun modo ottenerla per meriti personali o attraverso preghiere, elemosine, pellegrinaggi, e così via. Essa si riceve nel momento in cui, riconoscendosi peccatori davanti a Dio, si decide di credere e di accettare Gesù Cristo come proprio salvatore, secondo il messaggio del Vangelo, e si dà a Lui tutto il proprio cuore.

 La Bibbia dichiara: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti" (Efesini 2:8). "L'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù" (Galati 2:16)."Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. .. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio"(Giovanni 3:16-18) Uno sguardo ai dieci comandamenti riportati nel catechismo cattolico Poche persone sanno che sebbene i comandamenti insegnati nella Sacra Bibbia sono dieci, quelli insegnati nel Catechismo della Chiesa Cattolica sono in realtà soltanto nove. Il secondo, infatti, è stato letteralmente cancellato, e dal decimo ne hanno ricavato due "pezzi", per coprire il vuoto del secondo. Così, ora il secondo è in realtà il terzo, il terzo è il quarto, e così via.

(dal Catechismo di S. Pio X per la preparazione ai sacramenti)

  1. Io sono il Signore Dio tuo, Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d'altri.
  10. Non desiderare la roba d'altri.

(*) Nota sul terzo comandamento - La Bibbia non dice "le feste", ma "il giorno del riposo", "il settimo", ossia la nostra domenica.

(dalla Bibbia - Esodo 20:2-17 )

 

  1. "Io sono il Signore, il tuo Dio , che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
  2. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
  3. Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
  4. Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
  5. Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
  6. Non uccidere.
  7. Non commettere adulterio.
  8. Non rubare.
  9. Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
  10. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo".

Potete dunque vedere da voi la differenza. Vi chiederete per quale motivo il clero Cattolico Romano ha alterato i comandamenti, e ha cancellato il secondo. Alcuni sacerdoti cattolici si giustificano dicendo che il secondo comandamento era solo per gli Ebrei (il che non è vero, poiché insieme agli altri nove comandamenti, dati anch'essi agli Ebrei, esso è Parola di Dio, ed è un comando rivolto a tutti gli uomini senza distinzioni; inoltre Dio condanna molto severamente qualunque aggiunta o cancellazione alla Sua Parola).
Un altro sacerdote ha risposto che in realtà, alcuni fanno una divisione tra il primo e il secondo comandamento, e però uniscono il nono e il decimo, mentre altri uniscono il primo e il secondo, e separano il nono e il decimo. Naturalmente una tale risposta è un'offesa anche al meno istruito degli esseri umani.

Al di là dei sofismi e dei giri di parole, la realtà dei fatti è che se non avesse tolto il secondo comandamento, la Chiesa Cattolica non avrebbe potuto più riempire le chiese e i santuari di statue ed immagini della "madonna" e dei cosiddetti santi, insegnando ai fedeli a venerarle, il che è idolatria (Dio condanna sia l'adorazione - "non li servire" - che la venerazione - "non ti prostrerai davanti a loro" - di vivi, morti, oggetti e immagini, terreni o divini, buoni o cattivi che siano. La Bibbia dice: "A Lui solo rendi il tuo culto").

Come avrebbero potuto giustificare una tale trasgressione del secondo comandamento? Così, "hanno tolto la legge, e il reato non c'è più".

Oltre al secondo comandamento, che manca completamente dal Catechismo cattolico, il quarto è stato manomesso. È stato accorciato, distorto e svuotato di tutto il suo valore, anche questo per poter fare il proprio comodo. Dio stava parlando del "Sabato" (Sabbath), che non è il nostro Sabato, ma che letteralmente significa "Settimo Giorno". La Domenica è il Settimo Giorno, perchè noi iniziamo a lavorare il Lunedì. Oltre a questo, dato che Gesù risuscitò di Domenica, il Cristianesimo ha deciso fin dagli albori di scegliere questo giorno.
Purtroppo, la Chiesa Cattolica ha manomesso questo comandamento, che riguardava solo il Settimo Giorno, per dire invece di "santificare le feste". Cioè, il comandamento non si limiterebbe più al settimo giorno che Dio ha scelto, ma a tutte le feste inventate dalla Chiesa Cattolica Romana!

Dio ci avverte: "Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo" (Deut. 4:2).
Secondo la Sacra Bibbia, che è la Parola di Dio, chi si ostinerà anche soltanto a dire una bugia, senza ravvedersi secondo il vangelo, sarà gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la seconda morte (l'inferno), cfr. Apocalisse 21:8, e 22:15.

Cari amici, come avete potuto constatare, le differenze tra la Sacra Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono di vitale importanza. Le manomissioni degli insegnamenti delle Sacre Scritture sono inammissibili per Dio.

Noi non vi chiediamo di chiudere gli occhi e farvi guidare da altre persone. Ciò che vi chiediamo, è di leggere la Bibbia, e soprattutto il Nuovo Testamento, il quale ci presenta il piano di salvezza per la nostra anima, secondo il sacrificio di Cristo sulla croce.

Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli di Via D. Minichini n° 17 - 80147 Napoli

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Commenti

(Io non mi farei problemi con questa storia delle feste comunque... Cerchero' di inserire qualcosa a riguardo)

Clemente Alessandrino in Oriente e S. Agostino "da noi" giustamente hanno lasciato perdere il divieto delle immagini nelle loro trascrizioni. Il motivo per cui c'era quel comandamento era il pericolo dell'idolatria, rischio testimoniato dall'episodio del vitello d'oro. Però, come fa notare il Catechismo, è DIO stesso a ordinare alcune immagini: il serpente di rame di Nm 21,4-9, l’arca dell’Alleanza e i cherubini (Es 25, 10-22; 1 Re 6,23-28; 7,23-26). Proprio queste apparenti violazioni ordinate da DIO, il che sarebbe alquanto assurdo, fanno capire che DIO non ha vietato le immagini in sé, ma gli idoli. Infatti quando gli sraeliti resero il serpente un idolo Ezechia lo fece a pezzi e fu lodato il suo gesto (2 Re 18, 4-7)

 

Con l'incarnazione l'immagine ha un significato nuovo, e CRISTO è detto "immagine del DIO vivente" (Col 1, 15). Nei primi secoli CRISTO viene raffigurato come Buon Pastore. Il Concilio di Nicea (787) per questo ha giustificato il culto delle icone contro gli iconoclasti.

 

Citazione dal Catechismo: “Il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento, che proscrive gli idoli. In effetti, l’onore reso ad un’immagine appartiene a chi vi è rappresentato, e chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto. L’onore tributato alle sacre immagini è una venerazione rispettosa, non un’adorazione che conviene solo a Dio” (CCC 2132).

Dal sito laparola.net con 2 aggiunte mie di testi biblici: …è meglio interpretare il comandamento non nel senso di un divieto assoluto di qualsiasi rappresentazione artistica, ma un divieto di rappresentare Dio con una cosa creata da Dio (vedi anche Rom 1:18-23) e di usare un'immagine per qualsiasi atto di adorazione o servizio a Dio. Questa interpretazione è confermata dalla spiegazione del comandamento nel prossimo versetto (Es 20:5; ne riporto una parte“Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso;…”). L'uso di immagine come idoli, per rappresentare altri dèi, è già stato proibito nel comandamento precedente (Es 20:3, Non avere altri dei oltre a me).

 

 

 

(fonte: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1295, laparola.net)

 

 

Ritratto di alex

Grazie Ludo per il tuo intervento che ci da modo per chiarire alcuni punti al riguardo. In merito alle indicazioni che ci fornisci sul catechismo cattolico e le dottrine usate per giustificare l'uso delle immagini in ambito religioso sono note le logiche utilizzate di fatto in sede di controriforma, cioè il tentativo di arginare la riforma protestante che in questi giorni compie 500 anni.

La prima questione da affrontare è questa: Chiesa! Cos'è Chiesa?
Nella Bibbia leggiamo due "definizione" della stessa:
- Chiesa Universale - l'edificio, cioè, ben collegato che ha come Pietra angolare Gesù Cristo che si sviluppa nel tempo e nello spazio in attesa del ritorno dello Sposo. Essa è un edificio spirituale fatte da pietre (persone salvate) che è dimora di Dio. 1° Pietro 2.5 (è interessante notare la spiegazione che Pietro fa della pietra su chi è edificata la Chiesa, lui ha sentito le parole di Gesù, lui ci dice cosa ha capito!) etc... - 1 Timoteo 3:15 -

- Chiesa locale - ovvero quelle congregazioni tipiche di un luogo che radunano discepoli di Gesù Cristo, vi possono essere persone salvate, oppure no. Apocalisse 2 - Etc...

Già da questo semplice approccio alla Bibbia vediamo come molta della tradizione che siamo abituati a vivere perde di sostanziale potenzialità spirituale. Ma proseguiamo.

Immagini e idolatria

Concordiamo certamente sul fatto che il divieto non riguarda la rappresentazione in se di oggetti o animali o altro. Ciò che è vietata non è l'uso dell'arte, per intenderci, o della fotografia, se vogliamo attualizzare. Ma l'idolatria che se ne fa scaturire quando queste cose sono utilizzate per tali scopi.

Si vedano le numerose citazioni bibliche al riguardo di cui si riporta un esempio emblematico:

A chi mi vorreste assomigliare e uguagliare, a chi mi vorreste paragonare quasi fossimo simili? 6 Costoro profondono l'oro dalla borsa e pesano l'argento con la bilancia, pagano un orefice perché ne faccia un dio; poi gli si prostrano davanti e l'adorano. 7 Se lo caricano sulle spalle e lo portano, lo mettono al suo posto e rimane; dal suo posto non si muove più. Anche se uno grida a lui, non risponde né lo salva dalla sua sventura. Isaia 46

Tra l’altro ciò che è condannato non è tanto l’idolo che in se per se è nulla, ma l’evocazione demoniaca che esso rappresenta. Si ascolti:
Fuggite l'idolatria - L'idolo è nulla, ma i demoni che esso simboleggia sono reali
https://www.evangelici.info/fuggite-l-idolatria-l-idolo-nulla-ma-i-demoni-che-esso-simboleggia-sono-reali

 

Venerazione, adorazione, dulia e iperdulia

Bei termini vero? Ne conoscerà il “popolo” la differenza? Colui o colei che prostata davanti la statua di questa o quella madonna offrendogli tutto il suo cuore in cambio di questa o quella grazia, avrà ben in mente la differenza?

Cavilli semantici per ereditare in seno alla chiesa cattolica romana, quello che il popolo faceva prima del cristianesimo e che piace ancora fare, toccare un oggetto, vedere una immagini ed ad essa affidare le proprie speranze. E’ questo il cuore dell’idolatria, e questo è promulgato nella nostra società in nome del “cristianesimo”. Abbiamo bisogno di ravvederci.

Un caro abbraccio nel Signore.



 

Ritratto di alex


A proposito della recente trasmissione televisiva (dicembre 2014)
I 10 COMANDAMENTI
A parte due scivolate abbastanza visibili al telespettatore che ha solo una mente analitica e nessuna preparazione teologica ,

1*  la prima sull'unico Dio, uguale in tutte le religioni, inerente al discorso di non nominare il nome di Dio invano, affermazione che è andata in contrapposizione con quello che aveva detto prima parlando del Dio Geloso.
2* Non ti fare scultura ne' immagine alcuna, bellissimo il concetto dell'introduzione al pensiero astratto che non può essere confinato...però è scivolato sul finale: Dio non ci manderà all'inferno per una cappella Sistina, se così dovesse essere, almeno abbiamo avuto la nostra parte di paradiso sulla terra.

Ma per il resto, ho davvero apprezzato, soprattutto le molte sfumature poetiche, ha innalzato la parola di Dio parlandone come di un capolavoro, in un tempo dove viene bistrattata è stato bello sentire apprezzamenti. Non c'è l'evangelo? A me è importato poco, in un tempo dove non ci sono più regole oramai il concetto del peccato è troppo arbitrario, nessuno più sente bisogno di un Salvatore, perchè nessuno si sente perduto, ben venga la conoscenza della legge, perchè essa mette in mostra il peccato...ed il resto dovrebbe venire da se'... Quanto è costato chiede qualcuno? Poco importa a me, se il servizio pubblico butta soldi il soubrettes e si ostina a fare San Remo, preferisco che quello che pago di canone venga utilizzato come ieri sera, quando sarebbe costato a noi mandare un predicatore in prima serata? E chi l'avrebbe guardato?

Michela Piccolo Missionaria

UN SALUTO DI PACE ED UN APPUNTO MOLTO IMPORTANTE SUL QUARTO COMANDAMENTO CHE NON PARLA DI SETTIMO GIORNO SOLTANTO MA DI SABATO RIPETO SABATO ED IL SETTIMO GIORNO DELLA SETTIMANA E' SABATO E TE LO PROVO CON LE SACRE SCRITTURE LEGGI LUCA 24:1--MATTEO 28:1-- MARCO 16:1-- GIOVANNI 20:1

COME VEDI IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA E' DOMENICA SE VUOI APPORTARE QUESTA CORREZIONE NELLA TUA VITA AIUTERAI ALTRI A FARLO GRAZIE E PACE DEL SIGNORE

Ritratto di alex

Ciao Mariangela, la questiona è dibatutta, basti pensare anche ad un aspetto di quei tempi che vedeva scattare il giorno seguente appena fatta sera e non a mezzanotte, per esempio, etc, etc...

Tuttavia dibattere su tali questioni lo ritengo poco utile anche in virtù di quanto invitatoci a fare più volte come in Colossesi 2

Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo.

Impegnamoci piuttosto, magari rispettanto le rispettive convizioni, ad annunciare Cristo e il necessario bisogno di ravvedimento, senza il quale moltissimi non vedranno il cielo ma"godranno" delle fiamme eterne...

Un abbraccio fraterno

Salmo 133

Alex

mi risulta da quello che ho letto dalla bibbia che il giorno del riposo era il sabato, giorno gradito a Dio fin dai tempi della creazione. la trasformazione del giorno del riposo la domenica mi sembra sia stata una decisione presa da qualche imperatore per festeggiare la risurrezzione di Cristo risorto di domenica.

IL SETTIMO GIORNO é SABATO!!! e non Domenica evitate di dire inesattezze .....acculturatevi in merito e NON ALTERATE LA BIBBIA a vostro uso e consumo....Il SABATO é SEMPRE LO STESSO..ossia il settimo giorno.... non guardare la paglizza nell'occhio di tuo fratello se nel tuo ce' la TRAVE....

leggi :

Gicomo 2 :10 chiunque infatti osserva tutta la legge ma viene meno in solo punto (SABATO) e colpevole su tutti i punti...

Ebrei 4: 9 resta dunque in riposo di sabato per il popolo di DIO...

I 10 COMANDAMENTI SONO L'ESPRESSIONE DEL CARATTERE DI DIO INDI IMMUTABILI.... 

leggi Matteo 5 :17 -19

Ritratto di alex

Caro "Avventista", caro fratello. Ho avuto molte volte modo di apprezzare le iniziative del mondo avventista. Stimo molti dei pastori che ho potuto ascoltare della realtà avventista e che molto mi hanno personalmente edificato. Penso ad esempio a Giovanni FANTONI oppure a e , ed altri.

Pertanto nessun preconcetto, ritengo che ciò che ci unisce (Gesù, la salvezza per Grazia) sia molto e molto più importante di ciò che ci divide (Sabato, esistenza dell'inferno, perdita della salvezza, etc). 

Ritengo, quindi, che si può dialogare rispettandoci e, nel caso, anche rimanere delle prorpie opinioni.

Per quanto riguarda il sabato, in particolare, è stato scritto qui:

Sabato o domenica?

Magari li protresti argomentare meglio ciò che è la prospettiva avventista riguardo la questione sabato. Con rispetto.. e amore :-)

Un abbraccio fraterno, Alex

      LA CHIESA NON HA TOLTO UN BEL NULLA DAI 10 COMANDAMENTI.


1. La Bibbia cattolica traduce fedelmente l'originale ebraico.


2. La Bibbia, nel testo originale, non presenta punteggiatura e numerazione dei versetti. Pertanto la suddivisione dei comandamenti è convenzionale ed è diversa a seconda della tradizione di riferimento.
La Chiesa Cattolica e la chiesa luterana considerano il comandamento di avere un unico Dio e la proibizione di adorare idoli tutt'uno, mentre altre tradizioni li suddividono in due comandamenti, come fanno la Chiesa Ortodossa ed alcune chiese protestanti. Lo stesso vale all'inverso riguardo i comandamenti di non desiderare la donna o la roba d'altri.


3. la teoria complottista che attribuirebbe alla Chiesa cattolica di aver alterato i 10 comandamenti per poter utilizzare le immagini non ha alcun fondamento per 2 motivi.


Il primo motivo è che anche la chiesa luterana , che non ammette l'uso delle immagini, usa la stessa suddivisione dei 10 comandamenti della Chiesa Cattolica.


Il secondo motivo è che tra le chiese che considerano terzo comandamento la proibizione dell'idolatria delle immagini c'è anche la Chiesa Ortodossa che non ha alcun problema ad utilizzare le immagini perché la venerazione delle statue dei santi e l'uso delle immagini a scopo didattico non costituiscono idolatria.


A questo proposito, è utile avere presente che le stesse sinagoghe nei primi secoli Dopo Cristo presentavano non di rado immagini. Molto interessante è il sito di Dura Europos del 3° secolo D.C. , in Siria, dove è stata rinvenuta sia una sinagoga totalmente affrescata di scene dell'antico testamento , sia una antica casa-chiesa , anch'essa affrescata.


Inoltre , il Catechismo, che ha lo scopo di insegnare la dottrina cristiana preconizzata nel Vecchio Testamento e realizzata nel Nuovo, riporta i comandamenti rivisti alla luce dell'annuncio dl Nuovo Testamento, che , ad esempio, non impone più il sabato.
      

Ritratto di alex

Caro Peppe, grazie per l'intervento e le puntualizzazioni.
Purtroppo, però, non ci fanno cambiare idea sulla questione centrale dell'argomento da te argomentato.
L'idolatria, la sostituzione del Creatore con la creatura, nella lode e nelle preghiere è un fatto innegabile.
Certamente nel corso dei secoli queste tradizioni sono state difese ad arte, basti pensare all'introduzione dei concetti quali venerazione e iperdulia per distinguerle dall'adorazione.
Tuttavia queste tradizioni e distinzioni non solo non sono presenti nella bibbia ma neanche nel popolo e l'effetto è, nei fatti e nella pratica, solo questo: direzionare lo sguardo sulle creature piuttosto che sul Creatore.

Il discorso sarebbe lungo, lecito infatti chiedersi il perchè di queste politiche ed anche i motivi di simili distanze tra quello che è scritto, nella Bibbia, e quello che si predica...

Ad ogni modo tutto è già stato detto, trito e ritrito, riprendere il discorso qui forse non servirebbe a nulla se non a ribadire le rispettive distanze..

Da parte mia, e credo anche da parte dei miei fratelli, riteniamo e confermiamo che non è in una religione la salvezza, cattolica o evangelica. La salvezza e il perdono dei peccati e ci è possibile solo per grazia, non per rituali o sacramenti, e solo per i meriti di uno, cioè Cristo.

Quello che salva non è una religione, ma una relazione.

Dio ci benedica in questa relazione.

Perciò anch'io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore per tutti i santi, non smetto mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual è verso di noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza.

Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.

Efesini 1

Chi vuole credere che i cattolici infrangono il comandamento che vieta l'idolatria e che non abbiano una relazione con Dio sono liberi di crederlo e argomentarlo.

Ciò che è imprescindibile è la correttezza. 

Sostenere che la Chiesa Cattolica abbia maliziosamente cambiato i comandamenti è, come ho dimostrato, una bugia. 

Usare bugie a sostegno dei propri argomenti non solo è scorretto, ma non contribuisce certo a convincermi sulla bontà degli argomenti. Funziona solo con le persone sprovvedute che meriterebbero maggiore rispetto

Ritratto di alex

Caro Peppe "aver dimostrato", come affermi tu, la bontà e genuità della dottrina cattolica in merito ai dieci comandamenti citando comportamenti e attitudini di altre associazioni religiose non è stato affatto la dimostrazione imprescindibile di correttezza, come tu la definisci, piuttosto il volersi arrampicare un pò sugli specchi guardando in casa d'altri per confermare la bontà delle proprie scelte.

Errore! E' nella Bibbia che bisogna confrontarsi e cercare non le proprie ragioni, che poco contano per quanto gloriose, ma le ragioni di Dio, contro quelle non c'è vittoria ne gloria in cielo.

Quello con cui ogni uomo e donna deve confrontarsi non è nelle pratiche di una religione, piuttosto nella parola di Dio.
Vi sono stati nel corso dei secoli e vi saranno uomini, religioni che, pur citando la Bibbia, nella pratica offrono a chi li ascolta una via che è il contrario di quello che la Parola richiede. Fu uno dei trabochetti di Satana con Gesù, citare parti della Scrittura per far inciampare Gesù.

Tuttavia, tornando al discorso idolatria, non bastano cavilli semantici per distinguere tra adorazione e venerazione, nella pratica il popolo inciampa e cade nell'idolatria, adorando immagini che raffigurano uomini o donne.

E' giusto, quindi, confrontarsi non con altre dottrine religiose per validare le proprie posizioni piuttosto è essenziale verificare la Scirttura, ecco alcuni passi al riguardo (sarai tu, nella tua coscienza, a decidere se è in tali comportamenti che si è inciampati)

Salmo 115

Il nostro Dio è nei cieli;
egli fa tutto ciò che gli piace.

I loro idoli sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.

Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,

hanno orecchi e non odono,
hanno naso e non odorano,

hanno mani e non toccano,
hanno piedi e non camminano,
la loro gola non emette alcun suono.

Come loro sono quelli che li fanno,
tutti quelli che in essi confidano.

Israele, confida nel SIGNORE!
Egli è il loro aiuto e il loro scudo.

Casa d'Aaronne, confida nel SIGNORE!
Egli è il loro aiuto e il loro scudo.

Voi che temete il SIGNORE,
confidate nel SIGNORE!
Egli è il loro aiuto e il loro scudo.



Romani 1
L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia;
poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro;
infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili,
perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato.
Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti,
e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

 

Geremia 10
Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano;
bisogna portarli, perché non possono camminare.
Non li temete! perché non possono fare nessun male,
e non è in loro potere di far del bene».

Non c'è nessuno pari a te, SIGNORE;
tu sei grande, e grande in potenza è il tuo nome.

Chi non ti temerebbe, re delle nazioni?
Poiché questo ti è dovuto;
poiché fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i loro regni
non c'è nessuno pari a te.

Ma costoro tutti insieme sono stupidi e insensati;
non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno;

argento battuto in lastre portato da Tarsis, oro venuto da Ufaz,
opera di scultore e di mano d'orefice;
sono vestiti di porpora e di scarlatto,
sono tutti lavoro d'abili artefici.

Ma il SIGNORE è il vero Dio,
egli è il Dio vivente, e il re eterno;
per la sua ira trema la terra,
e le nazioni non possono resistere davanti al suo sdegno.

 

Il rispetto che tu richiedi pretendi ed esigi si è perso innanzitutto verso le miriadi di gente illuse e "costrette" ad affidarsi, per scaramanzia, ad altri uomini (santi, madonne, etc) fallibili  come ogni uomo e donna, piuttosto che legare il loro cuore al vero Dio.

Geremia 17:5
Così parla il SIGNORE:
«Maledetto l'uomo che confida nell'uomo
e fa della carne il suo braccio,
e il cui cuore si allontana dal SIGNORE!

Ciò che proclama la chiesa cattolica romana è un altro vangelo.
Lo è nei fatti. Si legano le persone ad una struttura, ad altri uomini, a rituali.
Gesù, in tutto questo, è una comparsa, un personaggio in mezzo a molti altri.

Mi meraviglio che così presto voi passiate, da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo.
Ché poi non c'è un altro vangelo; però ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema.
Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema.

Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo

Galati 1:6 

Che poi vi siano cattolici che hanno una relazione con Dio genuina e sincera.... amen! Il punto, ancora una volta, non è la religione d'appartenenza, e qui concordo con te, ma una relazione con Dio.
Il punto è che questa relazione, per essere efficace, deve essere fondata in Cristo Gesù.
L'unico nome che ci è stato dato per poter comparire davanti a Dio giustificati!

Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, ffinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.

Filippesi 2:9 

Nei cieli Dio non distinguerà tra cattolici od evangelici, tra mussulmani o Testimoni di Geova.
Ci sarà chiesto: cosa ne hai fatto del dono di Gesù?

Abbracciamolo, ora, Gesù. Rimettiamo su di Lui i nostri peccati riconoscendoci incapaci di salvarci da noi, riconoscendo che nessun uomo o donna può salvarsi da se.
Analizziamoci, arrendiamoci a Gesù!
Confessiamolo a Lui la nostra incapacità di esserGli graditi.
L'incapacità di presentarci al "tre volte Santo."

Arrendiamoci a Gesù, confessiamogli le nostre trasgressioni, convertiamo le nostre vite, camminiamo per Lui, proclamiamo la buona notizia che Gesù vive! Vive ed intercede. Vive e vuole vivere nel cuore di tutti quelli che, per fede, ricevono il Suo perdono, la Sua presenza, lo Spirito Santo....
Gesù vive: questa è una buona notizia, Dio si è concesso a noi, rigettiamo ogni altra cosa, rigettiamo noi stessi, per trovare Lui.

 

Vedi anche:

- Il messaggio del vangelo

- A chi dobbiamo essere fedeli?

- La dottrina della Salvezza

- La necessità della salvezza (salvati dalla lebbra)

- Il vangelo in un cubo

- Ma che differenza c'è tra cattolici ed evangelici?

- Ecco com'è possibile la tua salvezza

Opera evangelica a favore dei non vedenti

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La chiesa perseguitata

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Il vangelo tra gli stranieri

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