... e mi mangio un barattolo di Nutella!

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Una giornata difficile….. (storie di donne.. e non solo..)
Quando leggo la storia di una donna che riesce a far carriera in maniera invidiabile, mi sento fiera – e vado a casa e mi mangio un barattolo di Nutella.
 
Quando leggo la storia di una donna che ha un rapporto perfetto con un uomo premuroso e sensibile – vado a casa, mi mangio un barattolo di Nutella e mi metto a gridare.

Quando leggo la storia di una donna che ha dei figli adorabili e bilingui, e un dialogo regolare, aperto ed amorevole con sua madre – scrivo le mie frustrazioni usando gli Smarties per formare le parole, e poi me le mangio un paragrafo dopo l’altro.
 
Questa Donna Ideale sembra troppo lontana, irraggiungibile, al di là delle mie possibilità….
 
Può darsi che non sia realistico cercare di somigliare a qualche “donna ideale” che ha dei doni che tu non hai (del resto, anche lei può avere i suoi problemi, molto peggiori dei tuoi!). Quel che devi fare è sviluppare le tue potenzialità mentre lasci che Dio compia in te la Sua opera. In realtà, tu e Dio lavorate in coppia ( Fl 1:6/ Fl 2:12-13).

Questi versetti sono la chiave che ci permette di avere accesso a una sana (non egocentrica) autostima. Un atteggiamento ricolmo di gratitudine elimina dalla nostra vita la patina della frustrazione, la ruggine del risentimento, e la vernice della vanità: tutti sentimenti che distruggono l’autostima.
 
Quando contiamo le nostre benedizioni, moltiplichiamo l’armonia e i sentimenti positivi e la fiamma della lampada brucia di nuovo vividamente. Quando permettiamo a Dio di lavorare dentro di noi, quando sentiamo la Sua mano su di noi, non siamo più un tesoro nascosto; diventiamo gioielli scintillanti che abbelliscono il Suo regno.
 

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